LA CINA E IL "VANGELO"

RITAGLI     Hon Tai-Fai:     CINA
«Amore per la "Patria", Unità a "Pietro"»

Il "Segretario" della "Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli":
«Preghiamo per il "bene" del "Paese", e la "Comunione" della "Chiesa"!».

Luci accese in Preghiera, per il futuro della Chiesa Cattolica in Cina! Il Santuario di Nostra Signora di Sheshan, meta di Pellegrinaggio dei Fedeli Cinesi... In ginocchio, davanti alla Croce, affidando il proprio cuore a Dio!

Da Roma, Gianni Cardinale
("Avvenire", 25/5/’11)

L’Arcivescovo "Salesiano", Savio Hon Tai-Fai, è il primo Cinese a ricoprire un incarico direttivo nella Curia Romana. Lo scorso Dicembre, Benedetto XVI lo ha chiamato dalla natìa Hong Kong, per ricoprire l’incarico di Segretario della "Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli".

"Eccellenza", come è stata vissuta, in Cina, la "Giornata di Preghiera", nella "Festa" di "Santa Maria Ausiliatrice"?

Quest’anno, per la Festa dell’"Ausiliatrice", come negli ultimi anni dopo la "Lettera" del Santo Padre del 2007, l’atmosfera nel Santuario di Sheshan è molto tesa a causa della presenza dei Poliziotti, posti di blocco, "Telecamere", "Metal-Detector"... In passato non era così. Ho ricordi personali di quando, negli "Anni Novanta", erano in migliaia a recarsi in Pellegrinaggio lì nel Mese Mariano. Ma dopo il 2007, la Festa si è quasi trasformata in un momento di grandi tensioni: divieti di Pellegrinaggio per gruppi (Cinesi o no), arresti domiciliari, sorveglianze sono all’ordine del giorno. E a monte di questa situazione c’è un forte controllo Poliziesco, sotto cui svaniscono la Libertà Religiosa e i Diritti fondamentali. E questo purtroppo rovina la bella immagine che i Cinesi hanno guadagnato tramite il grande lavoro e il progresso degli ultimi trent’anni. Nonostante tutto, però, la forza di Preghiera non si frena. Grazie a Dio, i Fedeli hanno comunque altre modalità per pregare per il bene della Cina e per l’Unità della Chiesa. La Cina è grande, ma "la grandezza proprio consiste nella tolleranza", come dice un Proverbio Cinese. Il cuore del vero Fedele non si lascia dividere tra amore per la Patria e fedeltà alla Chiesa.

Dopo la "Consacrazione illegittima" di Chengde, ce ne sono state due "legittime", negli ultimi giorni, a Guiyang e Yanzhou... C’è una "svolta" positiva?

Potrebbe darsi, e spero di sì!

Come valuta il fatto che la "Consacrazione" di Yanzhou sia stata "presieduta" dal "Vescovo" di Linyi, "legittimo", ma che guida l’"Associazione Patriottica" ("Ap"), non "riconosciuta" dalla "Santa Sede"?

L’Ordinazione di per se è legittima e valida. Però il Vescovo "consacrante", essendo il Capo dell’"Associazione Patriottica" che ha, secondo il suo Statuto, il fine di voler creare una Chiesa Nazionale "indipendente", offusca il Rito Sacro, che doveva esser limpido e libero da ogni controllo Politico. C’è da studiare anche se il Vescovo "consacrante" è il Capo dell’"Associazione Patriottica" di nome o di fatto (rimane influente, infatti, il ruolo del Presidente Emerito, Antonio Liu Bainian, "ndr"). Se è il Capo di fatto, egli ha il grande dovere, e deve avere il coraggio, di cambiare lo "Statuto" dell’"Associazione Patriottica" e renderlo compatibile alla Fede Cattolica.

Corrisponde alla "realtà", che i "Vescovi", che sono stati "eletti" in alcune "Diocesi", ad esempio a Shantou, non hanno l’"approvazione" di Roma?

Pare di sì!

Che cosa comporterebbe una nuova "Consacrazione illegittima"?

Finché questa o queste Consacrazioni illecite non avvengono, c’è sempre spazio per un ripensamento. Al Popolo piace un Vescovo riconosciuto dal Santo Padre, affinché la Chiesa in Cina rimanga una ed Universale, e sempre con il Successore di San Pietro.

Lei, in una "Intervista" a questo "Giornale", aveva parlato del "rischio" che "Sacerdoti" e "Vescovi" Cinesi cadano nella tentazione dell’"opportunismo"... Il Papa ha sottolineato questo "rischio", Mercoledì scorso... Quali possono essere i "rimedi"?

A lungo termine, è importante curare la Formazione solida del Clero. L’opportunismo attira le persone che non sono lungimiranti. In fin dei conti, a nessun Governo piace l’opportunista.
Come un prodotto comperato, l’opportunista può esser gettato via quando non giova. Invece la fermezza nella
Fede o la fedeltà è ciò che conta. Dentro il nostro cuore, soprattutto per i Vescovi e i Sacerdoti, c’è sempre la "chiamata" del Signore, che è il Signore della Storia, e che ci parla e ci indica dove andare. Qui c’è una dimensione Mistica di Grazia. Per cui tutta la Chiesa prega intensamente anche per i nostri Pastori in Cina. Un Pastore fedele sa molto di più amare la propria Patria che un opportunista. La storia ci insegna questo e lo sa benissimo il Governo Cinese.

Lo scorso "Weekend", lei ha partecipato, a Rimini, ad un "Incontro" con i Responsabili della "Pastorale" delle "Comunità Cinesi" in Italia... Sono molti i "Cattolici", in queste "Comunità"? Ci sono "Conversioni"?

In Italia, ci sono nove Comunità guidate dai Sacerdoti Cinesi nelle varie Diocesi: Napoli, Roma, Prato, Firenze, Bologna, Rimini, Treviso, Milano. Ci sono tremila Cattolici che sono in contatto con queste Comunità. Ogni anno ci sono 50-60 Conversioni. Le Diocesi sono molto accoglienti e sono molto grato di questo. L’accoglienza, la cura Pastorale e l’Evangelizzazione sono le priorità per queste Comunità.

Per il 2 Giugno, è atteso a Roma il "Vice-Presidente" Cinese, Xi Jinping... Se avesse l’"opportunità" di poterlo incontrare, cosa gli direbbe?

Direi questo... Io sono Cinese e amo la mia Patria, dovunque mi trovi! Sono fiero del grande successo che la Cina ha raggiunto. Sono anche un Cattolico e imparo da Cristo come amare. La Cina è grande, per cui ci deve essere spazio anche per la Chiesa Cattolica. La Comunione con il Santo Padre è la caratteristica essenziale della Chiesa. La "nomina" dei Vescovi in Cina da parte del Papa è una prerogativa da rispettare. Papa Benedetto XVI ama, stima e prega molto la Cina!