Un "Museo" per viaggiare, un "Museo" per incontrare

RITAGLI     I "cento anni" del "Museo" del "Pime"     MISSIONE AMICIZIA

È un piccolo "Museo", ma non un "Museo" da poco.
I "cento anni" di storia, ma anche le sue "collezioni" e la sua "vivacità",
lo testimoniano ampiamente.

Il "MUSEO POPOLI E CULTURE", al "Pime" di Milano!

Città di Hanzhong (Cina): dipinto su carta (inizio del XX Secolo)...

P. Massimo Casaro
("Missionari del Pime", Novembre 2009)

Il "Museo Popoli e Culture" è un "Museo Missionario" ma non "da Missionari", se con ciò s’intende una raccolta "folkloristica" e puramente "strumentale" di oggetti. Infatti è diventato, con il tempo, un "Museo" di tutto rispetto che ha fatto proprie le esigenze di "rigore scientifico" e di "professionalità", mai estranee al "mondo missionario" nel suo insieme, ma che l’evoluzione dei tempi ha reso imperative. Il "Museo" nasce, dunque, nel 1910 con il nome di "Museo Etnografico Indo-Cinese", ma è con il 15 Novembre 1952 che fa il suo ingresso ufficiale nell’ambito della vita "culturale" milanese: la sua "inaugurazione" vede la partecipazione di circa 300 persone, tra cui, come riporta il "libro delle firme" dell’epoca, l’allora Sindaco di Milano e i Cardinali Schuster, Roncalli e Montini. Gli "Anni ’70" segnano un sostanziale cambiamento: una nuova "sede" permette l’allestimento di due "sale" distinte, ma è con gli "Anni ’80" e "’90" che il "Museo" assume precise caratteristiche di "scientificità". Viene, inoltre, ampliato e dotato di una "sala" dedicata alle "esposizioni temporanee". Dal 1998 possiede il "nome" attuale e, in occasione del "Centenario", una veste espositiva ancora una volta migliorata. Il "Museo Popoli e Culture" propone, inoltre, numerose "attività culturali" che consentono di approfondire, di volta in volta, aspetti diversi del più ampio discorso "museale" e mantenere il "Museo" stesso vivo e in costante ricerca. Particolare attenzione è dedicata all’allestimento di "mostre temporanee", nel cui ambito vengono organizzate "serate di approfondimento", con lo scopo di offrire al pubblico sempre nuove opportunità di arricchimento "culturale". Un discorso a parte merita il rapporto che il "Museo" intrattiene con le "scuole" di ogni ordine e grado, alle quali offre, in collaborazione con gli altri settori del "Centro Missionario Pime", un ricco ventaglio di "proposte". Un "Museo" vivo, un "Museo" ricco, dunque. Quindi un "Museo" da visitare con curiosità, con interesse e con "affetto".