RIFLESSIONE

RITAGLI     Aurea "semplicità"     MISSIONE AMICIZIA

P. Massimo Casaro
("Missionari del Pime", Gennaio 2010)

E poi la "semplicità"; la seconda "virtù politica". «La semplicità – scrive ancora Nadia Neri, sempre commentando il "pensiero" di Etty Hillesum – , a sua volta, non coincide con una sprovveduta "ingenuità", a cui di frequente il termine rimanda, ma con un modo di vivere "globale" che sappia mettere l’"essenziale" al primo posto, tanto nelle capacità espressive, quanto nelle azioni. La semplicità si accompagna così alla chiarezza e può contribuire a rendere la nostra testimonianza di vita limpida ed esemplare. La semplicità è perciò una "virtù" difficile da acquisire e soprattutto da praticare, "è una capacità dello spirito, una delle più grandi", nota Dietrich Bonhoeffer [...]. Essa è perciò un punto d’arrivo e non un punto di partenza. Per Etty la semplicità riguarda anche lo scrivere, la ricerca di uno stile essenziale e diretto; ci aiuta anche a scoprire il "silenzio", tra una parola e l’altra [...]. "Silenzio" e semplicità, non solo vanno insieme, ma sono due dimensioni che possono arricchirsi reciprocamente».
Semplici, dunque, non si nasce ma si diventa, percorrendo fino in fondo la via della "semplificazione", o della "spogliazione" ("Eccomi spogliato, Signore, come solo voi sapete spogliare, poiché nulla sfugge alla vostra sollecitudine spaventosa, al vostro spaventoso amore", confidava il "Curato di campagna" di
George Bernanos nel suo "diario intimo"), dovuta non tanto allo sforzo "ascetico" quanto alla forza "purificatrice" della realtà. Quando la realtà non è temuta ma è amata. È l’amore, infatti, che ci rende, ogni giorno, "nuovi".
La semplicità è, quindi, "virtù politica" perché tende a "ridisegnare" continuamente i rapporti tra gli uomini e degli uomini con tutte le cose, "ridisegnando" sempre ogni volta il volto autentico di se stessi. È la "virtù" che fa essere ciascuno e ogni cosa chi e ciò che è e deve essere; che "restituisce" ogni cosa e ciascuno a se stesso, "riannodando" sempre ogni cosa e ciascuno al suo "Principio".