DAL "PIME" DI MILANO...

RITAGLI     Riflettendo sul nostro "Centro"!     MISSIONE AMICIZIA

Prima di partire per il Brasile,
Padre Massimo Casaro – che, il mese scorso, ha salutato i "Lettori" –
è intervenuto al
"Convegno" per il "50° Anniversario" del "Centro Pime" di Milano.
Ecco una "sintesi" della sua "riflessione".

Convegno al Pime di Milano, per il Cinquantesimo di Fondazione del Centro Missionario...

P. MASSIMO CASARO
("Missionari del Pime", Marzo-Aprile 2012)

Siamo sempre di fronte al "mistero" della libertà, alla capacità squisitamente umana di giocarsi dentro il fluire della Storia, cioè accettando che non tutto dipenda da noi, e che nel medesimo tempo "tutto" è messo nelle nostre mani! Umiltà e responsabilità insieme stanno, o cadono. Umiltà senza responsabilità è solo ignavia, responsabilità senza umiltà è delirio di onnipotenza.
Questo credo valga anche per i Discepoli del Signore chiamati, come e con gli altri, a vivere intelligentemente e creativamente il fluire degli Eventi, che se da un lato sono posti sotto il segno della Signoria di Dio, sono anche posti sotto il segno della loro responsabilità. Nella "tranquilla operosità" (
Card. Martini) di chi attende il compimento di tutte le cose!
Questa riflessione credo sintetizzi bene il clima
Culturale e Spirituale che ha presieduto all’evoluzione del "Centro", e delle sue proposte, negli ultimi anni... Ci siamo, cioè, resi sempre più conto non solo che lo scenario complessivo era cambiato, ma soprattutto che il servizio autentico alla causa della Missione (io preferirei dire dell’"Evangelo") non poteva essere perseguito senza gli altri. Non si può, in altre parole, mantenere viva la fedeltà a ciò che ci è caro senza il concorso delle idee e delle passioni di tutti, contrastando ogni arroccamento difensivo o presunzione di "autosufficienza", che farebbe inevitabilmente scadere il messaggio "Evangelico" da Testimonianza a ideologia.
Per questo, forse con qualche consapevolezza in più rispetto al passato (il tempo non scorre mai invano), ci siamo dedicati soprattutto alla riflessione e alla paziente tessitura di relazioni significative, tanto in ambito Ecclesiastico quanto in ambito Civile, in particolare nel mondo della Cultura... Potevamo, ed è questo il mio personale rammarico, fare di più e meglio! Purtroppo anche noi patiamo delle malattie "Spirituali" tipiche degli uomini, una delle quali è la difficoltà, a volte l’incapacità, di abitare in modo intelligente il cambiamento!