"MESSAGGIO"
PER LA "GIORNATA MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA 2011"

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con Cristo l’"incontro" che "educa" al "bene"

Diffuso il "Messaggio" per la "15ª  Giornata Mondiale della Vita Consacrata".
Nel segno degli "Orientamenti Pastorali del Decennio",
molti gli "Istituti Religiosi", in "prima linea", nella "Sfida Educativa".

("Avvenire", 19/1/’11)

(AUDIO)

Pubblichiamo il "Messaggio" della "Commissione Episcopale per il Clero e la Vita Consacrata" per la "15ª Giornata Mondiale della Vita Consacrata", in programma il prossimo 2 Febbraio 2011.

"Titolo" del "Documento": "Testimoni della vita buona del Vangelo".

I Vescovi Italiani hanno voluto concentrare l’Impegno Pastorale delle nostre Chiese nel "Nuovo Decennio" su quella che il Santo Padre, Benedetto XVI, ha appropriatamente definito l’"Emergenza Educativa" (cfr. Benedetto XVI, "Discorso alla 59ª Assemblea Generale della Cei", 28 Maggio 2009).
La sfida dell’Educazione emerge, infatti, sempre più chiaramente come la questione più urgente per la vita della Società, e quindi anche della Chiesa. È il Papa stesso a ricordarci che a causa di un errato concetto di autonomia della persona, di una riduzione della natura a mera materia manipolabile e della stessa Rivelazione Cristiana a momento di sviluppo storico, privo di contenuti specifici, il processo di trasmissione dei valori tra le generazioni è fortemente compromesso. Per questo i luoghi tradizionali della formazione, quali la Famiglia, la Scuola e la Comunità Civile, sembrano tentati di rinunciare alla responsabilità Educativa, riducendola a una mera comunicazione di informazioni, che lascia le nuove generazioni in una solitudine disorientante. In realtà, la vera esperienza Educativa porta a scoprire che l’«io» di ogni persona è dato e si compie in relazione al «tu» e al «noi», e ultimamente al «tu» di Dio, rivelatoci in Cristo e reso accessibile dal dono dello Spirito Santo. Infatti, «solo l’incontro con il "tu" e con il "noi" apre l’"io" a se stesso» (cfr. Benedetto XVI,
"Discorso alla 61ª Assemblea Generale della Cei", 27 Maggio 2010).
Sostenuti da queste visione Antropologica e Teologica, riconosciamo l’importanza vitale di promuovere l’Educazione alla "vita buona" del Vangelo.
A questo compito urgente e affascinante sono chiamate tutte le componenti Ecclesiali. In questa "Giornata", vogliamo ribadire che «un ruolo Educativo particolare è riservato nella Chiesa alla Vita Consacrata» ("Conferenza Episcopale Italiana",
"Educare alla vita buona del Vangelo", "Orientamenti Pastorali dell’Episcopato Italiano per il Decennio 2010-2020", 4 Ottobre 2010, n. 45).
Prima ancora delle numerose opere promosse nell’ambito Educativo dagli Istituti di Vita Consacrata, è necessario aver presente che la stessa sequela di Cristo, casto, povero e obbediente, costituisce di per sé una testimonianza della capacità del Vangelo di umanizzare la vita attraverso un percorso di conformazione a Cristo e ai suoi sentimenti verso il Padre. Inoltre, la natura stessa della Vita Consacrata ci ricorda che il metodo fondamentale dell’Educazione è caratterizzato dall’incontro con Cristo e dalla sua sequela. Non ci si educa alla "vita buona" del Vangelo in astratto, ma coinvolgendosi con Cristo, lasciandosi attrarre dalla sua persona, seguendo la sua dolce presenza attraverso l’ascolto orante della Sacra Scrittura, la Celebrazione dei Sacramenti e la Vita Fraterna nella Comunità Ecclesiale. È proprio la Vita Fraterna, tratto caratterizzante la Consacrazione, a mostrarci l’antidoto a quell’individualismo che affligge la Società e che costituisce spesso la resistenza più forte a ogni Proposta Educativa. La Vita Consacrata ci ricorda così che ci si forma alla "vita buona" del Vangelo solo per la via della Comunione.
Anche i Consigli Evangelici, vissuti da Gesù e proposti ai suoi Discepoli, possiedono un profondo valore Educativo per tutto il Popolo di Dio e per la stessa Società Civile. Come ha affermato il Venerabile
Giovanni Paolo II, essi rappresentano una sfida Profetica e sono una vera e propria «Terapia Spirituale» per il nostro tempo (cfr. Giovanni Paolo II, "Esortazione Apostolica Post-Sinodale", "Vita Consecrata", 25 Marzo 1996, n. 87).
L’uomo, che ha un bisogno insopprimibile di essere amato e di amare, trova nella testimonianza gioiosa della Castità un riferimento sicuro per imparare a ordinare gli affetti alla verità dell’amore, liberandosi dall’idolatria dell’istinto; nella Povertà Evangelica, egli si educa a riconoscere in Dio la nostra vera ricchezza, che ci libera dal materialismo avido di possesso e ci fa imparare la solidarietà con chi è nel bisogno; nell’Obbedienza, la libertà viene educata a riconoscere che il proprio autentico sviluppo sta solo nell’uscire da se stessi, nella ricerca costante della verità e della volontà di Dio, che è «una volontà amica, benevola, che vuole la nostra realizzazione» ("Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica", "Istruzione": "Il Servizio dell’Autorità e l’Obbedienza", 11 Maggio 2008, n. 4).
Gli "Orientamenti Pastorali" ribadiscono che la Vita Consacrata «costituisce una testimonianza fondamentale per tutte le altre forme di
"Vita Cristiana", indicando la meta ultima della storia in quella speranza che sola può animare ogni autentico Processo Educativo» ("Conferenza Episcopale Italiana", "Educare alla vita buona del Vangelo", "Orientamenti Pastorali dell’Episcopato Italiano per il Decennio 2010-2020", 4 Ottobre 2010, n. 45).
Infatti, senza una speranza affidabile non è possibile sostenere l’impegno della Educazione. La Vita Consacrata, esprimendo in modo peculiare l’indole Escatologica di tutta la Chiesa, richiama ogni fedele alla meta che ci è assicurata in Gesù Risorto, speranza del Mondo. Pellegrini nel tempo, abbiamo bisogno di attingere mediante la virtù della speranza a ciò che è definitivo; per questo la Vita Consacrata «costituisce un efficace rimando a quell’orizzonte Escatologico di cui ogni uomo ha bisogno per poter orientare le proprie scelte e decisioni di vita» (Benedetto XVI, "Esortazione Apostolica "Post-Sinodale",
"Sacramentum Caritatis", 22 Febbraio 2007, n. 81).
Su queste basi fiorisce l’impegno specifico di tanti Istituti di Vita Consacrata nel campo dell’Educazione, secondo il "Carisma" proprio, la cui fecondità è testimoniata dalla presenza di numerosi Educatori "Santi". La Vita Consacrata ci ricorda che l’Educazione è davvero «cosa del cuore»: non affastellamento di emozioni, ma sintesi personale, a partire dalla quale si orientano le scelte e le decisioni di ognuno. Tutto il Popolo di Dio si attende che questa ricchezza, che ha lasciato traccia di sé in tante Istituzioni Scolastiche e nella cura di itinerari di Vita Spirituale, si rafforzi e si rinnovi anche mediante la collaborazione con le "Chiese Particolari".
Infine, celebrando la "Giornata della Vita Consacrata", come non sentire l’urgenza Educativa in riferimento all’Animazione Vocazionale? Oggi più che mai, abbiamo bisogno di educarci a comprendere la vita stessa come Vocazione e come dono di Dio, così da poter discernere e orientare la chiamata di ciascuno al proprio stato di vita. La testimonianza dei Consacrati e delle Consacrate, attraverso la sequela radicale di Cristo, rappresenta anche da questo punto di vista una risorsa Educativa fondamentale, per scoprire che vivere è essere voluti e amati da Dio in Cristo istante per istante: «Ciascuno di noi è voluto, ciascuno è amato, ciascuno è necessario. Non vi è niente di più bello che essere raggiunti, sorpresi dal Vangelo, da Cristo. Non vi è niente di più bello che conoscere Lui e comunicare agli altri l’amicizia con lui!» (Benedetto XVI,
"Omelia" della "Messa" per l’"Inizio del Ministero Petrino come Vescovo di Roma", 24 Aprile 2005).

Roma, 6 Gennaio 2011, Solennità dell’"Epifania del Signore".

La "Commissione Episcopale per il Clero e la Vita Consacrata".