"MESSAGGIO" PER LA "GIORNATA MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA 2015"

PRECEDENTE     «I Consacrati frequentino le periferie dell’esistenza»     SEGUENTE

"19ª Giornata Mondiale per la Vita Consacrata": 2 Febbraio 2015

(AUDIO)

Il "Consiglio Permanente" della "Conferenza Episcopale Italiana"
("Avvenire", 28/1/’15)

"PORTATE L’ABBRACCIO DI DIO"

L’"Anno della Vita Consacrata", che Papa Francesco ha indetto, a cinquant’anni dal Decreto Conciliare "Perfectae caritatis", acquista una singolare risonanza, nella prossima "Giornata Mondiale della Vita Consacrata", che celebriamo il 2 Febbraio! Ogni anno, in tale contesto, contempliamo il mistero della "Presentazione di Gesù al Tempio"... E, proprio dal racconto dell’Evangelista Luca, vogliamo prendere la prima parola, su cui fermarci insieme: "I miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te, davanti a tutti i popoli!" ("Lc 2,30-31"). Non è, forse, questo, che la nostra gente chiede, alle persone Consacrate? Occhi, che sappiano scrutare la storia, guardando oltre le apparenze, spesso contraddittorie, della vita, che lascino trasparire vicinanza, e possibilità nuove, che illuminino di tenerezza, e di pace!

È questo, che contraddistingue chi mette la propria vita, nelle mani di Dio: uno sguardo aperto, libero, confortante, che non esclude nessuno, abbraccia, e unisce... "Davanti a tutti i popoli", è l’orizzonte dell’amore, e dell’offerta di sé, che è chiesto ai Consacrati, e che essi testimoniano! È vero, quello che scrive Papa Francesco, nella sua "Lettera a tutti i Consacrati": "Dove ci sono i Religiosi, c’è gioia!". Ciò accade, perché essi riconoscono, su loro stessi, e in tutti i luoghi, e i momenti della vita, l’opera di un Dio, che ci salva, con gioia... La stanchezza, e la delusione, sono esperienze frequenti, in ciascuno di noi: benedetti coloro, che ci aiutano a non ripiegarci su noi stessi, e a non rinchiuderci in scelte comode, e di corto respiro! Rallegriamoci, dunque, per la presenza delle Consacrate, e dei Consacrati, nelle nostre comunità... Facciamo festa con loro, ringraziando per una storia ricca di fede e di umanità esemplari, e per la passione che mostrano, oggi, nel seguire Cristo povero, casto, obbediente!

I Vescovi Italiani ripongono grande fiducia in voi, sorelle e fratelli carissimi, soprattutto per il contributo che potete offrire, a rinnovare lo slancio, e la freschezza, della nostra Vita Cristiana, così da elaborare insieme forme nuove di vivere il Vangelo, e risposte adeguate alle sfide attuali!

"Mi attendo, che svegliate il mondo!", dice ancora, Papa Francesco, nella sua "Lettera"... "Mi attendo, non che teniate vive delle ‘utopie’, ma che sappiate creare ‘altri luoghi’, dove si viva la logica ‘evangelica’ del dono, della fraternità, dell’accoglienza della diversità, dell’amore reciproco! Monasteri, Comunità, Centri di Spiritualità, ‘Cittadelle’, Scuole, Ospedali, ‘Case-Famiglia’, e tutti quei luoghi, che la carità e la creatività carismatica hanno fatto nascere, e che ancora faranno nascere, con ulteriore creatività, devono diventare, sempre più, il lievito, per una società ispirata al Vangelo, la ‘città sul monte’, che dice la verità e la potenza, delle parole di Gesù!" ("Lettera a tutti i Consacrati", II,2).

È una grazia, che chiediamo per tutti, in questo "Anno della Vita Consacrata"! Desideriamo intensamente che, in questa occasione, risalti con chiarezza il valore che la Vita Consacrata riveste per la Chiesa, e anche per il mondo... La scelta della "castità consacrata", che si sostiene, e alimenta, solo in Dio, non è una fuga dalle responsabilità della vita famigliare, ma testimonia la via di una diversa fedeltà, e fecondità, con cui le persone Consacrate si legano all’amore assoluto di Dio, per ogni uomo, affinché nessuno vada perduto!

Allo stesso modo, i "consigli evangelici" della "povertà" e dell’"obbedienza" testimoniano, in un mondo tentato dall’individualismo egoista, che si può vivere conformati in tutto a Cristo, così da ordinare all’intimità con Lui il proprio rapporto con se stessi, con gli altri, e con le cose! Da questa radice, sboccia l’esperienza gioiosa della fraternità: sogno di Dio, per l’umanità intera... Anche questa, è profezia: grazie allo Spirito di Gesù, possiamo vivere gli uni per gli altri, nella ricerca del bene comune, e nell’accoglienza delle differenze! Rovesciando, così, numerosi criteri e parametri, che sembrano insuperabili, nel loro dividere l’umanità in fortunati, e sfortunati, degni di vivere, e condannati a soccombere, integrati, ed esclusi, la Vita Consacrata mostra come la verità del potere sia il servizio, la verità del possesso sia la custodia e il dono, la verità del piacere sia la gratuità dell’amore... E la verità, della morte, sia la Risurrezione!

Per una felice coincidenza, in questo anno giunge a compimento anche il cammino, che vede la Chiesa, che è in Italia, avviata verso il "5° Convegno Ecclesiale Nazionale", che si celebrerà, a Firenze, dal 9 al 13 Novembre 2015, sul Tema: "In Gesù Cristo, il nuovo umanesimo"... Per Vocazione, e Missione, i Consacrati sono chiamati a frequentare le "periferie" e le "frontiere" dell’esistenza, dove si consumano i drammi di un’umanità smarrita, e ferita!

Sono proprio le persone Consacrate, spesso, il volto di una Chiesa, capace di prendersi cura, e ridonare dignità, a esistenze sfruttate e ammutolite, a relazioni congelate e spezzate, perché la persona sia rimessa al posto d’onore, riservatole da Cristo... L’opera di tante persone Consacrate diventi, sempre più, il segno dell’abbraccio di Dio all’uomo, e aiuti la nostra Chiesa a disegnare il "nuovo umanesimo" Cristiano, sulla concretezza e la lungimiranza dell’amore!

L’"Anno della Vita Consacrata" – è bene sottolinearlo – non riguarda soltanto le persone Consacrate, ma l’intera Comunità Cristiana, e il nostro desiderio è che costituisca una propizia occasione di rinnovamento, e di verifica, per i singoli Istituti, così come per le diverse realtà Ecclesiali! Il segno, che avremo saputo cogliere la grazia, in esso contenuta, sarà la crescita della comunione, e della corresponsabilità nella Missione, fino agli estremi confini dell’esistenza, e della terra... Con questo auspicio, rinnoviamo la profonda stima, e gratitudine, a tutte le persone Consacrate, sentinelle vigili, che tengono accesa la memoria di Cristo, nelle notti fredde e oscure del tempo, splendida ricchezza di maternità e di paternità spirituali, che rendono visibile, e desiderabile, la bellezza di appartenere totalmente a Cristo, e alla sua Chiesa!

Roma, 26 Gennaio 2015, Memoria dei "Santi Timoteo e Tito".

Il "Consiglio Permanente" della "Conferenza Episcopale Italiana".