P. MATTEO RICCI

PRECEDENTE     Da Lisbona a Macao, il "viaggio" della "vita"     SEGUENTE

L’"odissea" vissuta da Ricci ricalca quella, "eroica",
di tanti "Missionari" del suo tempo.

P. MATTEO RICCI (1552-1610), Missionario "Gesuita" in Cina!

P. Gianni Criveller*
("Mondo e Missione", Febbraio 2010)

Era davvero il "viaggio" della "vita". Quello che i "Missionari" a partire dal "XVI Secolo" compivano verso le Indie "orientali" (l'Asia) e "occidentali" (le "Americhe") era un'esperienza rischiosissima. Molti non giungevano a destinazione. Almeno un terzo dei "Gesuiti" destinati alla Cina morirono durante il "viaggio". Coloro che vi arrivarono erano già dei "sopravissuti", come Matteo Ricci, che arrivò a Macao mezzo morto. Il "viaggio" è stata una componente predominante nella vita di Ricci. Tra i nove anni trascorsi a Roma (1568-1577) e i nove trascorsi a Pechino (1601-1610), Matteo visse 24 anni di continui "spostamenti". Nato a Macerata il 6 Ottobre 1552, Matteo iniziò il suo lungo "viaggio" verso Pechino il 18 Maggio 1577, da Roma, dove sei anni prima, studente di "Legge" presso l'"Università La Sapienza", aveva bussato per essere ammesso alla "Compagnia di Gesù". A riceverlo era stato Alessandro Valignano, 32 anni. Il primo incontro tra due "grandi", che passeranno alla storia come i "fondatori" della "missione moderna cinese", fu una singolare "coincidenza": all'arrivo di Ricci, Valignano sostituiva il "Maestro dei Novizi", assente per una temporanea "indisposizione".
Matteo non ritornò mai a Macerata, che aveva lasciato nel 1568, nemmeno prima di partire. Da Roma si diresse a Livorno, poi a Genova e da qui, sempre per mare, a Cartagena, in Spagna. Nel Luglio dello stesso anno giunse a Lisbona.
Esistevano allora due «vie delle Indie», quella dei "portoghesi", utilizzata dai "Gesuiti", e quella degli "spagnoli", impiegata da "Agostiniani", "Francescani" e "Domenicani". La via "portoghese" partiva da Lisbona, "circumnavigava" l'Africa e giungeva a Goa, in India. Da lì proseguiva per Malacca e infine arrivava a
Macao, l'estremo "avamposto portoghese" in "Asia orientale". Ma per i "Missionari" il "viaggio" non finiva a Macao: dopo qualche tempo, alcuni salpavano per il Giappone, altri intraprendevano "via terra" il "viaggio" all'interno della Cina.
La via "spagnola" partiva da Cádiz (Cadice), attraversava l'"Atlantico" per giungere a Veracruz, nella "Nueva España". Da Acapulco il "Galeón de Manila" o la "Nao de China" si inoltravano sul "Pacifico" per giungere nelle Filippine, l'estremo "possedimento coloniale spagnolo". Queste, a ritroso, erano anche le vie percorse dalle numerose "lettere" e "relazioni" scritte dai "Missionari". Le "vie marittime" riproducevano la "divisione" del «nuovo mondo» tra i "Regni" di Portogallo e Spagna.
A Lisbona, Ricci e compagni dovettero attendere la primavera successiva per imbarcarsi. Matteo trascorse la maggior parte di quel "soggiorno" a studiare nella "città universitaria" di Coimbra. Il 23 Marzo 1578 dalla "Torre di Belem", presso Lisbona, tre "galeoni" salparono per l'India, con a bordo 14 "Gesuiti". Il "San Luis", il "galeone" di Ricci e del compagno di "missione" Michele Ruggieri, fu spinto dai venti quasi fino alla "costa brasiliana". Doppiato il "Capo di Buona Speranza", la nave fu sul punto di affondare. Giunse a Goa il 13 Settembre, dopo sei mesi di "navigazione". A Goa era esposto alla "venerazione" il «corpo santo» e "incorrotto" di Francesco Saverio. Forse Matteo ha riflettuto sul fatto che il "Saverio" era morto alle porte della Cina nello stesso anno in cui egli nasceva. A Goa, Ricci si ammalò ripetutamente di "malaria" e fu inviato a Cochin per riprendersi, per completare gli studi di "teologia" e ricevere l'"ordinazione sacerdotale" (26 Luglio 1580). Ricci ebbe il coraggio di denunciare la pratica "discriminatoria" di non ammettere i "Gesuiti" indiani a ruoli di "autorità". Nel 1582 ricevette l'ordine dal "Visitatore" di recarsi a Macao. Valignano aveva così accolto il "suggerimento" di Ruggieri (a Macao dal 1579), che indicava in Ricci la persona più adatta per la "disperata" «impresa della Cina». A Macao, dove giunse il 7 Agosto 1582, Matteo si rimise in "salute" e diede inizio «all'ascesa verso Pechino».

* Missionario del "Pime", "sinologo", Hong Kong (Cina)