LA CORSA DELLA PAROLA...

RITAGLI     IN BANGLADESH, PER PORTARE "FRUTTO"!     MISSIONE BANGLADESH

"Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi,
e vi ho mandato, perché portiate frutto, e il vostro frutto rimanga!"
(Gv 15,16).

Sr. Marisa Pereira Da Silva, Missionaria dell'Immacolata in Bangladesh... Il sorriso di Sr. Marisa, tra le mamme e i bambini della Missione!

SR. MARISA PEREIRA DA SILVA, Missionaria in Bangladesh
("Missionarie dell’Immacolata", Luglio-Agosto 2014)

Sono Brasiliana, Missionaria in Bangladesh da quattro anni! Imparare la lingua, per me, non è stato facile... Dopo il primo anno di studio, mi sono resa conto che non sapevo ancora sostenere un dialogo, o esporre le mie idee, ma non mi sono scoraggiata, e ho chiesto di essere inviata ad una Comunità dell'interno! Lì, insieme alle Sorelle della mia Comunità, e alla gente, in particolare con i bambini e gli adolescenti, ho imparato a comunicare: a conoscere, e valorizzare, la cultura. Ho ancora molto da apprendere, perché la cultura ha manifestazioni diverse: l'arte e la danza, il teatro e la musica, ma anche le manifestazioni Religiose, la cucina... e molto altro!
La maggior parte della popolazione è Musulmana, mentre una piccolissima minoranza appartiene a Religioni diverse, quali il Buddhismo, l'Induismo e il Cristianesimo! Il Bangladesh è anche un mosaico di etnie, circa una quarantina, con tradizioni e culture diverse... C'è una Celebrazione, che mi affascina, in modo particolare: il "Pohela Boishakh", una Festa per tutti, nella quale viene celebrato il
"Nuovo Anno Bengalese", il "Nobo Borsho"!
Golpapur, nella Diocesi di Rajshahi, è la prima realtà Missionaria a cui sono stata inviata, ed è stata, per me, una vera benedizione... Ho lavorato in un centro di formazione, per bambini e adolescenti, che hanno bisogno di "doposcuola"! Spesso, dopo lo studio, volentieri, erano proprio loro ad accompagnarmi, nella visita alle famiglie, agli anziani, e ai malati. Erano loro, a correre avanti a me, per primi, indicandomi la strada. Mi conducevano, attraverso cammini difficili, soltanto per vedere se ero disposta a sporcarmi con il fango, a saltare i fossati, ad attraversare le risaie... Ricordo il giorno, in cui abbiamo visitato un bimbo malato! Sono stati, ancora loro, a portarmici! Confesso, che ero stanca: il cammino scelto era lungo, e pieno di ostacoli, ed io non lo avevo mai percorso... Alla fine, però, erano tutti felici, perché ero stata capace di affrontare tutto, grazie al loro aiuto!
Dopo tre anni a Golpapur, sono stata inviata a
Zirani: un centro per giovani, ragazzi e ragazze, che vengono nella capitale, in cerca di lavoro! Qui, si trovano fabbriche di tessuto, di vestiti, di mobili, eccetera... Cerchiamo di essere, tra loro, una presenza amica, senza pretese! Con loro preghiamo, celebriamo la Messa: viviamo momenti di riflessione, e condivisione, su alcuni temi importanti della vita, che loro stessi organizzano. Ci si prepara anche ai Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana, e al Matrimonio, per chi lo desidera. Visitiamo le famiglie, e abbiamo anche una Scuola Materna, che permette alle mamme di andare al lavoro, senza doversi preoccupare dei propri bambini!
Mi risuonano le parole, del
"Vangelo di Giovanni": "Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi, e vi ho mandato, perché portiate frutto, e il vostro frutto rimanga!".
Credo sia davvero il Signore, ad avermi voluta in Bangladesh, per essere sale della terra, e luce del mondo: per divenire lievito nella pasta, e portare frutti duraturi! È la grazia della Vocazione Missionaria, che ho ricevuto in dono da Lui, per essere, nel mondo, segno di un Amore che non conosce confini, soprattutto tra coloro che non hanno ancora avuto la gioia di conoscerlo!