LA MISSIONE PENSA

RITAGLI     IN PRINCIPIO, LA "VERITÀ"…     MDI - GUINEA BISSAU

Dio ci ha donato la "Verità",
e noi siamo chiamati a modellare la nostra "cultura" alla Sua "luce".

Gesù in Croce, testimone di Verità, in un dipinto dell'Africa...

Sr. Maristella De Marchi
("Missionarie dell’Immacolata", Novembre 2009)

Nella "Bibbia", il Libro della "Genesi", il "Vangelo" di Giovanni e quello di Marco cominciano con la parola "principio": inizio del tempo e fondamento della storia. "In principio Dio creò il cielo e la terra". "In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio"". "Inizio del Vangelo di Gesù Cristo"... È posto quindi da Dio un principio e fondamento di "Verità", la sua "Parola", che costruisce la storia e la guida alla sua pienezza di realizzazione, sia in questo tempo storico che nell'eternità. Solo Dio stesso può rivelarci la "Verità", noi cerchiamo approssimativamente di definirla.

Quando parlo ai ragazzi nelle scuole, uso l'esempio di una mamma che aspetta un figlio. Tutta la parentela può cercare di indovinare su basi abbastanza reali come sarà questo figlio. Qualcosa certo si indovina, ma è il figlio che dirà a tutti qual è la sua identità. In un certo senso, solo lui può dirci come è! Noi possiamo indovinare qualcosa di Dio, ma è lui che ci parla di sé, è Dio che ci rivela il suo volto. Dio ci parla di sé in molti modi, e la sua "Parola" attraverso Gesù è così chiara! (Cfr. "Eb 1,1-2").

Un noto "proverbio" dice che "tutte le strade portano a Roma": ma è diverso andarci in aereo o in auto o a piedi, per l'"Autostrada del Sole" o per la "Romea". Certamente si arriva, ma bisogna vedere in che modo! E il come non è secondario rispetto alla qualità della vita.

Ripenso ad esperienze fatte in Guinea Bissau, dove a volte il rispetto rigorosamente dovuto agli "anziani" e proiettato su Dio non permette di avere con Lui una relazione prossima e "feriale". Questa distanza richiede che le persone o i "gruppi sociali", bisognosi di protezione in un ambiente "ostile", si rivolgano a "spiriti intermedi" per farsi proteggere nelle loro necessità quotidiane. Ricordo una ragazzina di 15 anni, morta di "insufficienza renale", e un bambino di 4 anni, morto di "tubercolosi", perché si era dovuto aspettare che finissero le "cerimonie agli spiriti", prima di poter somministrare loro le cure necessarie. Ed era troppo tardi.

In "Occidente", invece, senza un orizzonte "infinito", scappiamo per vie che ci fanno evadere dalla realtà. Benedetto XVI dice: "La verità, facendo uscire gli uomini dalle opinioni e dalle sensazioni soggettive, consente loro di portarsi al di là delle determinazioni culturali e storiche e di incontrarsi nella valutazione del valore e della sostanza delle cose... Nell'attuale contesto sociale e culturale, in cui è diffusa la tendenza a relativizzare il vero, vivere la carità nella verità porta a comprendere che l'adesione ai valori del ‘Cristianesimo’ è elemento non solo utile, ma indispensabile per la costruzione di una buona società e di un vero sviluppo umano integrale" ("Caritas in veritate", "n. 4").

Tutti anelano alla "Verità" ma, nella "libertà", sta ad ognuno prendere l'aereo o l'auto o andare a piedi. Ne va della qualità della vita.

La "Verità" è la luce che illumina ogni realtà e ne mostra i contorni esatti, accoglie le "verità" del pensiero umano e le rende grandi ed eterne. Nei vari contesti "culturali", ci sono degli aspetti che preparano e facilitano la comprensione dei "valori cristiani".

In Guinea ho compreso meglio il significato della "Verità" che Gesù ci salva donando il suo "Sangue". Là si fanno "sacrifici" agli "spiriti", versando il "sangue" degli animali, e occorre pagare per questo. Gesù ha versato il suo "Sangue" per amore: ha pagato Lui per tutti e per sempre. Quando comprendono il senso del "sacrificio" di Gesù, la loro vita cambia radicalmente! Questa "Verità", inserita nel contesto della "religione tradizionale", diventa comprensibile e fa vivere un'esperienza di "libertà" reale, emotiva, gioiosa, pacificante... Credono agli "spiriti protettori". Non sono forse i "Santi", persone che hanno dato la vita per il "Vangelo", garanti e intercessori della "fedeltà" di Dio al suo popolo? A noi, che tendiamo a voler star bene da soli, cercatori di una "salute" spesso solo "fisica", misuratori del tempo, non avrebbe qualcosa da dire il "Vangelo" compreso e vissuto in altri contesti "culturali"? Il "Cristianesimo" illumina tutte le religioni dentro la "Verità" di Dio che è Gesù, Principio e Fondamento di "Verità"! Ringraziamo Dio per il dono della "Verità": siamo chiamati a purificare la nostra "cultura" alla luce della "Parola di Verità", perché possa risplendere in pienezza!