CINA, "SCOMUNICATO" IL VESCOVO "ILLEGITTIMO"...

La "Sanzione Canonica",
adottata nei confronti di Don Giuseppe Yue Fusheng,
"ordinato" il 6 Luglio, senza "Mandato Pontificio".
Le "Autorità Governative", invitate «a non favorire "gesti",
contrari al "dialogo con la "Santa Sede"».

RITAGLI     «Pechino vuole "imporre"     CINA
la sua "Politica Religiosa"!»

Il "Missionario" del "Pime", Padre Angelo Lazzarotto:
«Il vero "volto", dei "Cattolici" Cinesi, è nel "coraggio" di Ma Daqin,
Vescovo "Ausiliare" di Shanghai!».

P. ANGELO LAZZAROTTO, Missionario del Pime in Cina e ad Hong Kong, ed esperto Sinologo!

Gerolamo Fazzini
("Avvenire", 11/7/’12)

Padre Angelo Lazzarotto, Missionario del "Pime", ha lavorato per anni ad Hong Kong, e da tempo segue con attenzione le tormentate vicende della Chiesa Cinese! Da poco è uscito il suo ultimo Libro: «Quale futuro per la Chiesa in Cina?» ("Emi").

Padre Lazzarotto, come "legge" gli "eventi" di questi ultimi "giorni"?

È un momento grave, perché ad Harbin si è proceduto all’Ordinazione di un Vescovo, Giuseppe Yue Fusheng, che la Santa Sede aveva chiaramente indicato come non "suscettibile" di Approvazione Papale! Ciò può essere letto come una sfida, un ulteriore tentativo di imporre la linea Politica iniziata un anno fa, con le due Ordinazioni Episcopali "illecite", di Giugno e Luglio 2011. Pochi giorni fa, prima che si verificasse quest’ultimo episodio, il "Segretario" di "Propaganda Fide", Monsignor Savio Hon Tai-Fai, si era pronunciato, tentando di spiegare la gravità di questa scelta! Ma, purtroppo, non è stato ascoltato!

Visto che siamo in presenza di "atti" ripetuti, viene da chiedersi dove porti questa "strategia"...

È chiaro che, da parte dell’"Amministrazione Statale Affari Religiosi" ("Sara"), e dell’"Associazione Patriottica dei Cattolici Cinesi ("Apcc"), esiste un piano preciso per imporre la propria Politica Religiosa, che vuol sostituire l’Approvazione Papale con il Principio «Democratico», secondo cui la Chiesa Cinese deve «gestirsi in proprio». Il 4 Luglio scorso, l’"Amministrazione Statale Affari Religiosi" commentava l’"Ammonimento" della Santa Sede, dicendo che si aspettava che il Vaticano considerasse «in modo pacato e razionale la situazione», rispettando i desideri dei Cattolici e del Clero Cinese, senza minacciarli di "Scomunica". In tal modo si sottende che, in mancanza di un’intesa formale tra Santa Sede e Cina, la Politica di "Auto-Elezioni", ed "Auto-Ordinazioni Episcopali", potrebbe continuare!

Con quali "ripercussioni"?

Come ha commentato un Osservatore di Hong Kong, continuando sulla linea del "Sara" e dell’"Apcc", si finisce per «distruggere la Chiesa Cattolica, per creare qualcosa di nuovo»! Questo Osservatore aggiunge, inoltre, che un simile atto costituisce una violazione della "Costituzione Cinese", perché l’"Articolo 36" dice chiaramente che nessuno può costringere i Cittadini Cinesi a credere o meno in qualche cosa, e quindi a cambiare la propria Religione.

Come giudica la "reazione" della "Santa Sede"?

Il "Comunicato" emesso ieri dalla Santa Sede, oltre a riepilogare e giudicare l’accaduto, aggiunge un punto che, esplicitamente, si riferisce al dialogo auspicato tra le Autorità Governative e la Santa Sede. A me pare molto significativo il tono positivo, con cui questa preoccupazione è espressa: «Confidando nell’effettivo desiderio delle Autorità Governative Cinesi di dialogare con la Santa Sede, la medesima Sede Apostolica auspica che dette Autorità non favoriscano gesti contrari a tale dialogo!». Come si nota, il tono esprime chiarezza, ma anche apertura! La Santa Sede ricorda, inoltre, alle Autorità che i Cattolici Cinesi hanno diritto di difendere la loro Fede, evitando atti come queste Ordinazioni Episcopali senza "Mandato Pontificio", che dividono la Comunità.

Da Shanghai, fortunatamente, arrivano "notizie" di ben diverso "tenore"...

Il coraggio dimostrato dal nuovo Vescovo Ausiliare, Taddeo Ma Daqin, risulta in "controtendenza" con gli eventi descritti sopra! E il forte applauso con il quale la Comunità, che gremiva la Cattedrale di Shanghai, ha accolto la sua Dichiarazione di Rinuncia all’"Associazione Patriottica", mostra il sentimento vero dei Cattolici Cinesi. Al punto in cui siamo, non sappiamo quali saranno gli sviluppi futuri, anche perché il Vescovo Ma Daquin è stato costretto a ritirarsi, per una «fase di riposo», nel Santuario di Sheshan. Si tratterà di vedere come le Autorità, prese in contropiede dalla Dichiarazione del Vescovo, si comporteranno nei suoi confronti!