INTERVISTA

RITAGLI     Mons. Dal Covolo:     DOCUMENTI
«La "forza" di una "testimonianza",
"autentica" e "coerente"»

Il "Rettore" della "Lateranense", che non è potuto essere a Rio,
pone l’"accento" sul "ruolo" dell’"Università", chiamata a "dialogare" con l’"assoluto".

Una maglietta Brasiliana delle prossime Olimpiadi, dono per Papa Francesco!

Francesco, con la Statua della Madonna, all'incontro con i giovani Argentini, nella Cattedrale di Rio de Janeiro... Il Papa saluta i giornalisti, che lo accompagnano, nel suo volo verso il Brasile!

Pierluigi Fornari
("Avvenire", 26/7/’13)

La globalizzazione della verità e della carità, da contrapporre a quella della indifferenza! Questo, il messaggio che ha nel cuore, il Rettore dell’"Università Lateranense", Enrico dal Covolo, in linea con le vibranti sollecitazioni di Papa Francesco. Avrebbe dovuto essere il tema della Catechesi del Vescovo alla "Gmg", ma, all’ultimo momento, un incidente domestico l’ha trattenuto a Roma... «Purtroppo, con mio grande rincrescimento, ho dovuto rinunciare a partire; mi consola che, a rappresentarmi a Rio de Janeiro, c’è un significativo drappello di studenti della "Lateranense" – assicura, dal Covolo – ! Sono laici, giunti a questo appuntamento, dopo un intenso percorso formativo, effettuato nell’"Anno della Fede". Hanno vinto un Concorso, mirato alla conoscenza del "Catechismo della Chiesa Cattolica". A loro spetterà, al ritorno a Roma, il compito di animare la Pastorale Universitaria!».

Quale, il "cardine", di un "annuncio" efficace?

Incontrando Cristo – questo, avrei detto, a Rio, proponendo la "Lectio Divina" di tre Brani Evangelici, a cominciare dai Discepoli di Emmaus – , comincia una vita nuova: la "gioia" ne è la sigla distintiva, la "testimonianza" l’impegno caratteristico... Colui che spera, non può tacere: deve gridare al mondo l’oggetto della sua speranza!

Come può, l’"Ateneo" del Papa, rispondere alla "globalizzazione" della "indifferenza"?

Tenendo viva l’idea originaria, ed autentica, di "Universitas"! La sua missione è quella di condurre, per quanto umanamente possibile, alla verità, passando attraverso il percorso della indagine scientifica. La sintesi ultima, non può essere che di tipo "Filosofico-Teologico": la ricerca, cioè, di una intelligenza più profonda delle grandi domande su Dio, l’uomo, il mondo, a cui nessuno può sfuggire. Siamo impegnati a svolgere questa missione in tutto il Pianeta, con costanza e organicità. Ne fanno fede le tappe dell’itinerario in America Latina, che avrei dovuto percorrere, al termine della "Gmg", in Messico, Perù e Argentina, e che comunque raggiungerò, appena possibile!

Qual è, la "formula", che vi permette di svolgere questo "compito"?

Attraverso rapporti di affiliazione, aggregazione, incorporazione, e "accordi-quadro", abbiamo creato una rete Accademica estesa a tutto il mondo, in un effettivo esercizio di universalità, in una osmosi creativa tra le "periferie" e l’Ateneo Romano, situato proprio nel cuore della Cristianità. La "Lumen Fidei", di Papa Francesco, ci fornisce un’ulteriore sollecitazione a svolgere questo ruolo. L’Enciclica evidenzia come la fede, mentre ci invita alla meraviglia davanti al mistero del "Creato", "allarga gli orizzonti della ragione, per illuminare meglio il mondo, che si schiude agli studi della scienza"... Penso che i giovani, oggi, abbiamo fame e sete, di queste verità!

Come affrontare, le attuali "sfide", dell’"America Latina"?

L’estate scorsa, visitando otto Centri affiliati, in Brasile, ho potuto constatare che la "Teologia della Liberazione" è una pagina, in buona parte, superata! Oggi, la vera sfida sono le "Sette", con la loro forte capacità di penetrazione tra i giovani. Riescono a trasmettere un’impressione di entusiasmo, mentre, spesso, il nostro modo di testimoniare la fede appare opaco, e senza slancio. È necessario, dunque, che la "Nuova Evangelizzazione" ritrovi tutta la forza di una testimonianza autentica e coerente, come ci invita a fare Papa Francesco!