"PIETRO E IL MONDO"

Il grande "Filosofo" Tedesco
si dice «affascinato e commosso da "parole" e "gesti" di Benedetto XVI».
E sottolinea la "distanza" tra un "Paese" colpito dal Pontefice,
e chi ora dice che si aspettava di più:
«Sono rimasti delusi i grandi "Giornali" ed i soliti "critici", vale a dire chi non c’era...
Il Papa ha parlato di Dio, non di quello che volevano i "Media"!».

RITAGLI     «Ci ha ridato la "gioia" di essere "Cristiani"»     DOCUMENTI

Robert Spaemann: «La "Visita" ha toccato il "cuore" della gente!».

Il Papa durante la Celebrazione della Santa Messa, all'Aereoporto di Friburgo! Benedetto XVI ha donato coraggio e speranza a tanti cuori della Germania, durante il suo Viaggio Apostolico... Papa Benedetto in visita il Parlamento a Tedesco, a Berlino!

Dal nostro inviato a Friburgo, Luigi Geninazzi
("Avvenire", 27/9/’11)

C’era anche lui all’Incontro del Papa con il "Laicato Cattolico Tedesco" Domenica pomeriggio, ultimo atto della Visita in Germania! Robert Spaemann ha 84 anni (stessa età del Pontefice), ma si è sentito come un ragazzino, «affascinato e commosso dalle parole e dai gesti di Benedetto XVI». Professore Emerito dell’Università di Monaco, una lunga carriera di Docente nelle più prestigiose Cattedre Europee ed Americane, autore di numerosi libri di Filosofia e Teologia, Spaemann è uno dei più importanti pensatori viventi!

Come riassumerebbe il "senso" del "Viaggio Papale"?

Non saprei usare altra espressione, se non il famoso "Motto Episcopale" del Beato Cardinale Newmann, «Cor ad cor loquitur!». Benedetto XVI sa toccare il cuore della gente, e anche questa volta lo ha fatto in modo delicato e profondo. Ci ha trasmesso la gioia dell’essere Cristiani, un sentimento che ho percepito con i tanti fedeli durante la Messa celebrata qui a Friburgo Domenica mattina, dove c’era davvero un clima straordinario.

Il Papa "Tedesco" è riuscito a vincere la "diffidenza" dei suoi "Connazionali"?

Sono rimasti delusi i grandi Giornali e i soliti critici, vale a dire la gente che non c’era. Chi invece ha seguito la Visita di Benedetto XVI senza pregiudizi, chi l’ha ascoltato, chi ha partecipato ai suoi Incontri, tutti costoro sono rimasti positivamente impressionati. La gran parte dei "Mass-Media" non è soddisfatta per il semplice fatto che il Papa non ha parlato delle cose che loro si aspettavano, le "donne-prete", il "matrimonio omosessuale", i "divorziati risposati"... Ha parlato d’altro! Ha parlato di Dio, invitando gli uomini a riscoprirne la bellezza e la ragionevolezza.

Lo ha fatto anche al "Bundestag", riscuotendo un inaspettato "successo"...

Mai un Discorso era stato così analizzato prima ancora di venir pronunciato! È stata una vera e propria lezione magistrale quella tenuta dal Papa davanti al Parlamento, molto dotta ed elevata. Non so se tutti i Deputati l’abbiano ben capita... Ha parlato dei fondamenti dell’agire politico e del diritto naturale, secondo cui l’uomo non può essere manipolato. Le conseguenze sono chiare, ad esempio per quanto riguarda l’assurdità della teoria del "gender" che abolisce la differenza fra uomo e donna. Benedetto XVI però è stato molto attento a non fare polemiche, ponendo invece le questioni di fondo.

Sulla "Chiesa Tedesca", il Papa si è espresso con "giudizi" molto netti... Che effetto avranno le sue "parole"?

Mi auguro che tanti nostri Ecclesiastici e fedeli comincino finalmente a riflettere sull’eccedenza delle strutture, rispetto all’esperienza di fede, all’interno delle nostre comunità. Non so quali saranno le conseguenze pratiche!

Benedetto XVI ha auspicato una "Chiesa" «liberata dal suo fardello "materiale" e "politico"»... Pensa che in Germania verrà messa in discussione la «Kirchensteuer» (la "Tassa Ecclesiastica" che i "fedeli" devono versare allo "Stato", "ndr")?

Il Pontefice non è entrato nel merito! Credo però che chi difende il mantenimento della "Kirchensteuer" non abbia il sostegno del Papa.

I "Protestanti" si aspettavano un decisivo passo in avanti nel "Dialogo Ecumenico", che a loro giudizio sarebbe, invece, mancato...

A dire il vero Benedetto XVI ha elogiato il cammino finora compiuto, e ha invitato a proseguirlo, con iniziative unitarie nel campo della preghiera e dell’attività sociale della due Chiese. Ma la Celebrazione comune dell’Eucaristia resta impossibile, dato che i "Protestanti" non vi riconoscono la presenza Sacramentale. Penso però che il dialogo con la "Chiesa Riformata" soffra oggi di una difficoltà che non attiene al piano Teologico. Intendo dire che i "Luterani" hanno capitolato di fronte al processo di secolarizzazione sulle questioni che riguardano il divorzio, l’aborto, l’eutanasia e i grandi temi etici. In questo modo, si stanno allontanando dalla Tradizione Cristiana. E questo è un grosso problema che devono risolvere tra loro, non certo con i Cattolici.

Professor Spaemann, cosa rimarrà di questa "Visita" del Papa in Germania?

Spero in un decisivo cambiamento di mentalità, soprattutto per quanto riguarda la figura del Papa! Molta gente, anche fra i credenti, è abituata a pensare che il Pontefice Romano sia un "monarca assoluto" e che la Chiesa abbia bisogno di "riforme democratiche". Ma il Papa, anche se volesse, non può fare quel che vuole, introducendo modifiche che contraddicono la Dottrina Cristiana. Ha sottolineato che la crisi della Chiesa è prima di tutto crisi di fede, e ha richiamato alla conversione del cuore. Ha ridato voce alle domande che tormentano l’uomo d’oggi e che ha sintetizzato in modo stupendo, rileggendo il dramma di Lutero, nella questione del Dio Misericordioso!