"GIORNATA MONDIALE DELLA PACE"

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custodisci il "Creato"»

La "crisi ecologica" ha la sua radice in un rapporto sbagliato tra "uomo" e "natura" e,
in ultima analisi, col "Creatore".
Dal "degrado" si esce con una "conversione ecologica" profonda.

Papa Benedetto XVI contempla la bellezza delle montagne...

Mons. Karl Golser*
("Mondo e Missione", Gennaio 2010)

Il tema scelto da Papa Benedetto XVI per la "Giornata Mondiale per la Pace 2010" riprende, a vent'anni di distanza, quello scelto da Giovanni Paolo II nel 1990: «Pace con Dio, pace con il creato». La responsabilità per il "creato" è un tema costante nel pensiero dell'attuale Santo Padre, il quale ha evidenziato già nel suo "Messaggio" per la "Giornata della Pace 2007" il nesso fra la pace e la tutela dell'ambiente. Scriveva allora: «L'esperienza dimostra che ogni atteggiamento irrispettoso verso l'ambiente reca danni alla convivenza umana, e viceversa. Sempre più chiaramente emerge un nesso inscindibile tra la pace con il "creato" e la pace tra gli uomini. L'una e l'altra presuppongono la pace con Dio».
La pace con Dio ci è stata donata attraverso Gesù Cristo, Figlio di Dio: «Egli è la nostra pace» ("Ef 2,14"). Tutte le cose «sono state create per mezzo di lui e in vista di lui» ("Col 1,16") e per mezzo di lui devono anche essere riconciliate. Sottolineo questo aspetto della pace con Dio in Cristo, perché spesso si considera il problema "ecologico" e quello della pace nel mondo soltanto sotto l'aspetto "politico-sociale", senza vederne le implicazioni "etico-religiose". Papa Giovanni Paolo II, nella sua "allocuzione" all'"Udienza Generale" del 17 Gennaio 2001, ha parlato di «conversione ecologica», intendendo un ritorno a Dio, affinché l'uomo sia di nuovo «ministro» del "Creatore".
La "crisi ecologica" ha, infatti, la sua radice più profonda nell'atteggiamento sbagliato dell'uomo verso la natura, considerandola soltanto come risorsa da sfruttare per i propri scopi egoistici, con un'"avidità" o "cupidigia" che può essere considerata il vero "peccato originale".
Lo scrive anche la "Chiesa Ortodossa Russa" nel suo grande "Documento", "I fondamenti della concezione sociale" (Luglio 2000): «I problemi "ecologici" hanno sostanzialmente un carattere "antropologico", essendo generati dall'uomo e non dalla natura.... La base "antropo-genica" dei problemi "ecologici" dimostra che noi tendiamo a cambiare il mondo che ci circonda in conformità con il nostro mondo interiore, e proprio per questo la trasformazione della natura deve partire da una trasformazione dell'anima. Secondo il pensiero di Massimo il Confessore, l'uomo potrà trasformare tutta la terra in un paradiso solo quando egli avrà portato il paradiso in se stesso».
Lo afferma Papa Benedetto nella sua ultima "Enciclica",
"Caritas in veritate", al "n. 51": «Il degrado della natura è infatti strettamente connesso alla cultura che modella la convivenza umana: quando l'"ecologia umana" è rispettata dentro la società, anche l'"ecologia ambientale" ne trae beneficio... Il sistema "ecologico" si regge sul rispetto di un progetto che riguarda sia la sana convivenza in società sia il buon rapporto con la natura».
L'effetto del degrado della natura su una convivenza nella pace è oramai più che evidente. Non è soltanto l'accaparramento delle "risorse naturali" da parte dei "Paesi" più sviluppati che genera conflitti; si pensi alle guerre per il petrolio, a quelle importate in
Africa per poter sfruttare al meglio le sue ingenti risorse e alle guerre future per l'acqua. Ma è soprattutto il "cambiamento climatico", innegabilmente prodotto dalle nostre "emissioni" di "gas serra", a costituire la grande sfida per l'umanità del "XXI Secolo": provoca, da una parte, una crescente "desertificazione" e, dall'altra, ingenti "inondazioni", avendo come effetto lo spostamento di intere popolazioni con conseguenze sulla convivenza facilmente immaginabili.
Speriamo che il "Messaggio" per la "Giornata Mondiale della Pace 2010" venga accolto con attenzione da chi è responsabile per il destino del nostro mondo.

* "Arcivescovo" di Bolzano e Bressanone