IL PAPA AD ASSISI

RITAGLI     La "Presidente" dell’Umbria, Marini:     DOCUMENTI
«Dalla "Visita", una "spinta" a tutto il "Paese"»

«"Pace", "dialogo", "custodia" del "Creato", "sobrietà":
i "valori" del "Francescanesimo", "ricetta" per combattere la "crisi"».

La Basilica di San Francesco, ad Assisi...

Paolo Lambruschi
("Avvenire", 4/10/’13)

Nel nome del Papa, per rilanciare il messaggio "Francescano", indispensabile per risalire la china! Catiuscia Marini, quarantasei anni, è la Presidente di una Regione Laica, eppure intrisa di Spiritualità, scelta un anno fa, per fornire l’olio alla lampada votiva, accesa sulla Tomba del Patrono della Penisola! «E, nemmeno sei mesi dopo quella scelta – esclama – , è stato eletto un Papa che, per la prima volta nella storia Ecclesiastica, assume il nome di Francesco! E, dato che non ha mai visitato in vita sua i luoghi, dove è nato, vissuto, e dove è sepolto il "Poverello", decide di venire ad Assisi, proprio questo 4 Ottobre, e di vederli tutti, in un giorno, da "San Damiano", alla "Porziuncola", fino alla Tomba... Non mi risulta, ci siano molti precedenti di Pontefici, che hanno scelto di visitare Assisi, il 4 Ottobre! L’entusiasmo popolare che si respira ovunque, come può immaginare, è alle stelle, e prevediamo un grande afflusso, non solo di Umbri!».

"Presidente", che senso ha, la "Visita" di Papa Bergoglio, in questo "momento"?

«Anche da noi, la crisi si è fatta sentire: la gente ha bisogno di speranza! Ma, con un po’ di orgoglio, mi lasci dire che l’Umbria, attraverso i valori del "Francescanesimo", ha qualcosa da dire all’Italia... Sono i valori, che Bergoglio ha assunto, in modo programmatico, scegliendo di chiamarsi Francesco, e che enuncia al mondo!».

Li "elenchiamo"?

«La pace, anzitutto! San Francesco era uomo che dialogava con la diversità, ed era uomo di pace. Non a caso, Assisi è "città-simbolo" del dialogo tra le Religioni e le Culture. Non a caso, un laico pacifista, come Aldo Capitini, scelse di organizzare, in questa Regione, una "Marcia della Pace", da Perugia ad Assisi... Le parole e i gesti di Bergoglio, in questi primi mesi di Pontificato, hanno ridato spinta a questo messaggio "Francescano", colpendo laici e credenti!».

San Francesco, aveva, almeno, altre due "parole-chiave"...

«Si, la custodia del Creato, che, attualizzato, diventa un messaggio di amore per la natura, e di ricerca di un modello di crescita sostenibile! E poi, il messaggio di sobrietà, che è intimamente connesso allo spirito degli Umbri... Sobrietà, intesa, non solo come stile di vita semplice e scevro dal lusso, ma anche come attenzione ai più deboli, e solidarietà concreta. Francesco si oppose all’arricchimento sfrenato di pochi, e all’impoverimento di molti, che caratterizzavano il suo tempo. Valori "Francescani", che simbolicamente offriamo con l’olio, perché da questi occorre ripartire, per battere la crisi. Sono gli stessi, che Bergoglio ha testimoniato con autenticità, rammentando all’Occidente, ad esempio, il tema della giustizia sociale, del valore del lavoro, e il dramma della disoccupazione!».

L’"incontro", tra il Papa, venuto dalla "fine del mondo", ed Assisi, che cosa può "sprigionare"?

«Dal punto di vista Spirituale, moltissimo! Anche chi non è credente, o praticante, si immerge immediatamente nella Spiritualità di cui è intrisa l’Umbria, con le sue Chiese, i Monasteri, e i Conventi... Ne abbiamo parlato in un Volume, curato insieme alla "Conferenza Episcopale Umbra"! Ma, aldilà della straordinarietà dell’evento, qui arriva un Papa, che vuole cambiare la Chiesa, e che ha preso il nome di un Santo, che ha cambiato molto, anche attraverso rapporti, non sempre facili, con la Gerarchia... Credo che la Visita resterà memorabile, perché darà all’Italia la spinta, di cui ha bisogno!».