"PAURA", E "IDEOLOGIA"...

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L’"abbandono", dell’"indifferenza", e l’"impegno", per una maggiore "consapevolezza",
aiutano, a superare, la più grande "minaccia", alla "pace": l’"ideologia".

Papa Francesco, nel Messaggio per la Giornata Mondiale per la Pace, ci invita a vincere l'indifferenza, per conquistare la pace...

P. GIORGIO LICINI*
("Mondo e Missione", Gennaio 2016)

"Homo, homini, lupus!" ("L’uomo, è lupo, per l’uomo!"), diceva, l’antico Proverbio Latino, ripreso, nel Seicento, dal Filosofo Thomas Hobbes, a conferma della malvagità, della natura umana!
Che, però, si manifesta, anzitutto, nella vita quotidiana, prima ancora che sui grandi scenari internazionali... Normalmente, crediamo che gli altri siano un pericolo, per noi! E, questo, a volte, è vero, visto che, anche noi, spesso, lo siamo, per loro! Siamo anche timorosi, di chi è troppo diverso, per luogo di provenienza, colore della pelle, Credo Religioso, abitudini alimentari... Sentiamo il bisogno, di proteggere il territorio, per proteggere noi stessi! La paura ci coglie, nella nostra debolezza, di anziani, o disoccupati: di persone sole, e con pensioni da fame... È, tutto, comprensibile! È giusto, proteggersi, e chiedere protezione, a chi è incaricato, di garantirla!
Possiamo, però, "vincere la paura ingiustificata", con alcuni piccoli, ma efficaci, accorgimenti... Il primo, è abbandonare l’indifferenza, come ci suggerisce il
Papa, nel "Messaggio" di quest’anno, per la "Giornata Mondiale della Pace", intitolato: «Vinci l’indifferenza, e conquista la pace!». L’indifferente è seduto, per comodità, perché crede che il mondo debba ruotare, attorno a lui... Invece, è il contrario! La realtà ti travolge, se non te ne occupi: se non reagisci, e fai la tua parte! La pace, e la convivenza, sono una conquista di tutti: non un diritto acquisito, per qualcuno!
Occorre, però, fare uno "sforzo, di conoscenza"... Si sentono troppe, irritanti, semplificazioni, e pregiudizi (sui migranti, ad esempio!), suffragati da "slogan", ripetuti, dall’uno, o dall’altro, dei nostri politici! Per il resto: nessuno scambio personale, con un rifugiato, nessuna consapevolezza, dei problemi dell’
Africa, nessuna visione, delle vere cause di povertà, e guerre, nessuna denuncia, contro il commercio di armi... Solo tante, ingiustificate, lamentele, sui trentacinque Euro al giorno, spesi, in Italia, per ogni rifugiato: soldi che, poi, rimangono ancora, nel nostro Paese, per acquisto di cibo, vestiario, ricariche telefoniche, affitti, e salari, degli addetti all’accoglienza...
L’abbandono, dell’indifferenza, e l’impegno, per una maggiore consapevolezza, aiutano a superare la terza, più "grande, minaccia, alla pace": "l’ideologia"! E, qui, la prospettiva si allarga, dai problemi, di casa nostra, alle emergenze mondiali, anch’esse, però, sempre vicine...
Padre Piero Parolari, medico, e Missionario del "Pime", per quasi trent’anni, in Bangladesh, è sopravvissuto, con gravi ferite, a un attentato terroristico, lo scorso Novembre: avrebbe potuto essere vittima, dell’ideologia culturale di persone, che hanno perso ogni riferimento, al comune senso di umanità, e alla sacralità della vita, ma anche di progetti sociali, e politici che, oggi, come ieri, continuano a provocare milioni di vittime innocenti!
Stiamo attenti, a non partecipare, magari inconsapevolmente, a questi progetti di morte, con la nostra piccola, ma perniciosa, indifferenza, diffidenza, e sfiducia quotidiana!

* Missionario nelle Filippine e in Papua Nuova Guinea,
e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano