I "SEGNI" DELLA "FEDE"

La "riflessione" del "mariologo":
«Con il suo "esempio", ci ha lasciato un grande messaggio di "speranza": scegliere il "bene" è possibile.
Solo così l’uomo si "realizza" davvero».

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una luce sul "mistero"della vita

Padre Stefano De Fiores commenta il significato del "dogma",
al centro della "Solennità" dell’"8 Dicembre":
«Maria è una "stella", che ci può "orientare" anche in questioni come quelle "bioetiche" o "ecologiche"».

MARIA IMMACOLATA, PREGA PER NOI!

Matteo Liut
("Avvenire", 6/12/’09)

Volgendo lo sguardo verso Maria, «ci vengono moltissimi spunti per la nostra vita». Spunti che gettano una luce nuova anche sulle questioni più delicate, come quelle di "bio-etica" o "ecologiche", e che nascono tutti dalla stessa radice: l’assenza di "peccato" che ha permesso alla Madonna un orientamento totale verso il bene. Così Padre Stefano De Fiores, "mariologo", Docente alla "Pontificia Facoltà Teologica Marianum" e Presidente dell’"Associazione Mariologica Inter-Disciplinare Italiana", indica il significato più autentico del "dogma" al centro della "Solennità" dell’"8 Dicembre", l’"Immacolata Concezione".

Padre De Fiores, dove sta l’origine di questa «assenza di macchie» in Maria?

Va precisato che il "dogma" dell’"Immacolata Concezione", a differenza di ciò che tante volte erroneamente si crede, riguarda il primo momento dell’esistenza di Maria e non la sua "verginità" e il concepimento di Gesù. La futura Madre di Dio, infatti, è venuta al mondo totalmente nella "grazia" (questa sua «giustificazione non per merito» costituisce di fatto un ponte nel "dialogo" con le "confessioni protestanti" nel "dialogo ecumenico"). Maria, insomma, non ha ereditato il "peccato originale"; non è nata, come tutti i bambini, nella doppia "solidarietà" con Cristo e con il "peccato", che caratterizza l’esistenza umana, spesso segnata dalla "corruzione" e dal male, anche se aperta alla "salvezza".

Maria quindi non ha beneficiato della "salvezza" portata da Cristo?

Certo che ne ha beneficiato, ma non è caduta nel "peccato" per essere poi salvata. Ha ricevuto una "grazia" maggiore nell’essere preservata in anticipo dalla caduta e da questa posizione privilegiata è stata salvata. Il "dogma" dell’"Immacolata" si radica nella "sensibilità popolare" – ben descritta da Sant’Agostino – che da sempre ha percepito la Madre di Gesù come lontana dal "peccato" da subito, fin dal momento iniziale della sua esistenza.

Oggi si parla molto di "inizio vita": cosa ha da dire questo "dogma" su un tema così attuale e delicato?

Il "dogma", ovviamente, non entra nel merito di questioni "biologiche" o "bio-etiche". Ci dice che anche in quel momento Maria è lontana da qualsiasi compromesso con il male ed è totalmente nelle mani di Dio. Ci dice così che per tutti l’inizio della vita è un dono di Dio e va rispettato in quanto tale.

Anche in quell’istante, nel "mistero" dell’inizio della vita, quindi, l’esperienza di Maria è "esemplare"?

Certo, come in tutta la sua esistenza. Tanto che Pierre Teillhard De Chardin la definisce «perla del cosmo», perché orienta il mondo verso Cristo. Il fatto che sia senza "peccato" non rappresenta un limite, ma anzi «polarizza e catalizza» l’evoluzione di tutta l’umanità verso Dio. Non solo: ci ricorda anche la necessità di ritrovare l’armonia con il "Creato", di ritrovare quell’"Eden" che proprio il "peccato" ha allontanato. E qui ci aiuta a gettare una luce su un problema così delicato e attuale come quello "ecologico".

Possiamo dire, allora, che Maria è una "guida" valida in tutti gli ambiti di vita?

Assolutamente sì. La sua importanza va ben oltre quel fondamentale affetto che anima la "devozione" nei suoi confronti. Nel suo «sì» a Dio, verso il quale è orientata tutta la sua vita, c’è la realizzazione massima della risposta dell’uomo alla "grazia" del "Creatore". Per questo Maria è un "punto luminoso", che invece di paralizzare le forze dell’umanità, le aumenta e le realizza. In lei impariamo a superare la "mediocrità" di ogni giorno, per diventare «santi e immacolati al cospetto di Dio». Come ha ricordato anche Benedetto XVI, la vita è un mare minaccioso e abbiamo bisogno di luci e stelle che ci orientino. Queste luci esistono: sono le persone che hanno vissuto rettamente. Maria è una di queste, è la «stella del mare» che orienta verso il bene e mostra all’uomo che Cristo è il "redentore". La sua vicenda ci dice che la "volontà" di Dio è quella di aiutarci il più possibile a non cadere nel "peccato".