"IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA"

RITAGLI     «Come l’"Immacolata", vicini a Dio e all’uomo»     DOCUMENTI

Oggi la "Solennità Mariana"... Il "Preside" del "Marianum", P. Salvatore Perrella:
«Ci insegna l’"umiltà" e l’"eroismo" della "vita evangelica"!».

L'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria... La Statua di Maria Immacolata, in Piazza di Spagna, a Roma!

Matteo Liut
("Avvenire", 8/12/’11)

L’"Immacolata" parla ancora all’uomo di oggi, e gli consegna un messaggio di Speranza: attraverso la sua umiltà, la sua essenzialità e la sua gioiosa serietà, getta un ponte tra Creatore e creature! Insomma, «essere "immacolati" come Maria significa essere più vicini a Dio e più vicini agli uomini». È questo, secondo Padre Salvatore Perrella, "Preside" della "Pontificia Facoltà Teologica", "Marianum", lo spirito con il quale va celebrata la Solennità odierna!

Festeggiare l’"Immacolata", oggi, ha ancora una sua "attualità"?

Certo: l’"Immacolata", come tutte le altre Feste della Fede, hanno una stretta aderenza con la vita di oggi! Esse, infatti, ci ricordano un fatto essenziale, e cioè che la nostra Patria è nei Cieli. Rimettono Dio al centro, come meta da raggiungere. Tutto questo, in un tempo in cui si pensa al futuro solo come tempo immediatamente seguente al presente. L’"Immacolata" ci ricorda che Dio non è solo l’inizio della vita, ma anche l’orizzonte ultimo della vita. E Maria indica anche la strada da percorrere, quella di Cristo e della sua Santità, della sua appartenenza totale a Dio. Questa strada supera ogni materialità, egoismo, peccato, ogni possibile «fluidità» della società contemporanea.

Quale "immagine" offre la "Vergine", allora, al nostro mondo?

In una cultura spesso portata a brutalizzare i doni più delicati della vita, l’"Immacolata" è richiamo alla bellezza autentica, che non è solo estetica, ma proviene da Dio, ed è conformazione alla vita del Creatore. Maria, insomma, ci richiama a quella bellezza dell’uomo, di ogni uomo, che noi dobbiamo restaurare. L’"Immacolata" è immagine di un’umanità che coopera alla cura della Creazione, impegnata a restituire il Volto luminoso di Cristo a tutti coloro che invece sono «sfigurati».

L’uomo, da solo, può dare al mondo questa "immagine"?

No di certo, anche se oggi tendiamo a concepirci "autosufficienti", pur sperimentando in ogni momento il fallimento di questa deleteria illusione! L’"Immacolata", invece, ci dice che Dio è la nostra forza, il nostro tutto, ed egli si dà tutto, senza pretendere nulla in cambio. Su questo si fonda la Speranza Cristiana, che non è vaga ma concreta, stabile e affidabile. Maria, insomma, ci ricorda che Dio è affidabile, e che la "perfezione" Cristiana è l’affidarsi a lui.

Come "dialoga", quest’ultimo "concetto", con l’odierno "mito" della "perfezione"?

Sono due cose opposte, perché la "perfezione" Cristiana non è l’atto eroico, ma l’eroismo quotidiano della "vita evangelica". Un atteggiamento che, in Maria, ha preso la forma dell’umiltà e dell’affidamento a Dio. Per questo, la sua figura conserva un’attualità drammatica: in un mondo in cui nulla appare affidabile, essa indica l’unica realtà cui ci si può affidare totalmente nella quotidianità.

Perché Maria continua ad "affascinare" ancora milioni di persone, che coltivano una speciale "Devozione" per Lei?

Perché la gente intuisce facilmente la sua affidabilità, la sua Santità! Intuisce che essa è il trionfo della Grazia all’ombra della Croce. Un trionfo permesso dalla sua disponibilità ad affidarsi a Dio. Direi che ciò smentisce Pascal, il quale parlava della scelta di Cristo come unica soluzione possibile rimasta. Il Cristiano, invece, non si affida per disperazione a Dio, ma lo sceglie dal principio, lo mette a capo della propria vita con una scelta consapevole.

La "Chiesa Italiana" ha messo al centro del "Decennio" in corso la sfida "Educativa"... Che stile "Educativo" insegna l’"Immacolata"?

Maria è Madre, e quindi il suo è uno stile "materno", fatto appunto di umiltà, essenzialità, serietà. Uno stile di impegno, ma anche di gioia, "solarità". L’"Immacolata" è donna del "sorriso", che nasce proprio da un affidamento totale. Un messaggio liberante per tanti, che oggi vivono la vita come un’ansia continua!