"SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI"

RITAGLI     "Ecumenismo",     TERRA SANTA
segnale positivo dalla "Terra Santa"

Il "Vescovo Ausiliare" di Gerusalemme, Mons. Giacinto Marcuzzo,
parla della "convivenza" tra le "Comunità Cristiane".
«In crescita le "occasioni" per "Iniziative" comuni».

Gerusalemme, in Israele: rappresenta la Città Santa, per le più grandi Religioni di tutto il mondo...

Da Milano, Lorenzo Fazzini
("Avvenire", 25/1/’11)

L’Ecumenismo come «uno degli aspetti più positivi della "Terra Santa"»; segnali importanti nel dialogo con gli "Anglicani", qualche «nodo» con la "Chiesa Ortodossa". E una sottolineatura: «"Ebrei" e "Musulmani" hanno condannato i recenti atti "Anti-Cristiani"». Monsignor Giacinto Marcuzzo, Vescovo Ausiliare di Gerusalemme, guarda all’anelito verso la piena Comunione dal privilegiato punto di osservazione dei "Luoghi Santi".
In occasione di un Viaggio in Italia – Domenica scorsa ha presieduto l’Eucaristia a Galliate Lombardo (in Provincia di Varese) – , Mons. Marcuzzo, originario di Vittorio Veneto, riflette sulla
"Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani", che si conclude oggi.

"Eccellenza", a che punto è questo "Cammino", nella "Terra di Gesù"?

L’Ecumenismo è uno degli aspetti maggiormente positivi che la "Chiesa" di "Terra Santa" può offrire alla Chiesa Cattolica e alle Comunità Cristiane. Tra di noi oggi c’è molta più collaborazione di un tempo, sia tra "Riti Cattolici" ("Latino", "Maronita" e "Greco"), sia con le altre Comunità Cristiane. A livello Cattolico, sempre più ambiti (ad esempio, i Giovani e le Vocazioni) vengono vissuti insieme; l’"Anno Paolino" e quello "Sacerdotale" sono stati celebrati insieme. Gli sforzi Ecumenici proseguono, con "Anglicani" e "Armeni" il rapporto è ottimo. Con gli "Ortodossi" la situazione è più complessa: procede bene a livello locale, mentre non è così sul piano ufficiale.

Quali gli "esempi" più "vivi", di questo "Cammino Ecumenico"?

Anzitutto i Momenti di Preghiera Comunitari. Inoltre le Iniziative comuni che cerchiamo di prendere sui temi della giustizia, dell’attualità o sul Conflitto "Israelo-Palestinese". Ad esempio, di recente sui "Mass Media" ci sono stati attacchi a Cristo e alla Madonna: siamo intervenuti come "Chiese" di "Terra Santa", insieme. Inoltre, va ricordata la "Visita" del Papa a Cipro del 2010: un Evento notevole per la bellissima accoglienza del Patriarca "Ortodosso" Christodoulos.

Di recente, il "Premier Palestinese", Salam Fayyad, ha parlato di una presenza "Cristiana" «in aumento» nei "Territori"... Corrisponde al vero?

Il problema dell’emigrazione è molto acuto. Però recentemente c’è stata un’inversione, qualche tentativo di ritorno da parte di alcuni gruppi di Cristiani. In particolare, persone di Ramallah e dintorni, partite dopo che era risultato loro impossibile sviluppare un certo progetto di lavoro. Ora sono tornate, perché la situazione è migliore. Anche in Libano si assiste ad una piccola inversione e vi sono Cristiani che tornano dall’estero. Possiamo rallegrarcene, ma ci auguriamo che ciò venga sempre più confermato. Il problema dell’emigrazione resta serio. Quanto detto dal "Premier Palestinese" davanti ai Vescovi Americani ed Europei è importante: interessa alla Chiesa Universale che esista una presenza di Cristiani in Medio Oriente.

Gli ultimi mesi, sono stati contrassegnati da gravi atti "Anti-Cristiani", in contesti "Islamici" (Egitto, Iraq e Nigeria). Quali le "reazioni", in "Terra Santa"?

I "Musulmani" locali (Israele, "Autorità Palestinese" e Giordania) hanno condannato questi attentati. Nei "Discorsi Ufficiali" di "Natale", tutti hanno preso le distanze da tali fatti. In Giordania, il Principe Hassan ha convocato una Conferenza Stampa per fare una lettura, senza giustificare, di quanto avvenuto, mostrando che questi atti non rappresentano il vero "Islam Mediorientale". E ha cercato di mostrare come esista un altro "Islam", ad esempio quello "Giordano", dove i Cristiani vivono bene. Pure in Israele vi è stata una condanna unanime. Da parte di tutti c’è stata grande solidarietà. Gli "Islamici" poi hanno preso le distanze dal Rettore dell’"Università Al-Azhar" che ha attaccato il Papa: in molti l’hanno definita una reazione fuori posto ed esagerata!