INTERVISTA

RITAGLI     Mons. Santoro, Vescovo, dal Brasile a Taranto:     DOCUMENTI
«Uno scambio di "fede", tra due diversi "Sud"»

Il "Presule", già Pastore della Diocesi di Petropolis,
accompagna un gruppo di ragazzi "Pugliesi",
che alloggerà in una "Favela", e si dedicherà anche all’"Evangelizzazione".

Papa Francesco guiderà nel cammino di fede i giovani di tutto il mondo, che incontrerà in Brasile! Il Cristo del Corcovado, a Rio de Janeiro: Statua simbolo della GMG Brasiliana... Dal 22 al 28 Luglio 2013: XXVII Giornata Mondiale della Gioventù, a Rio de Janeiro, in Brasile!

Marina Luzzi
("Avvenire", 20/7/’13)

«Ai "Mondiali", non so mai per chi tifare!», ride, Mons. Filippo Santoro, l’Arcivescovo della Diocesi di Taranto! Originario di Carbonara, a pochi chilometri da Bari, per ventisette anni ha vissuto a Rio de Janeiro: prima come Parroco, poi come Vescovo Ausiliare, infine come Vescovo di Petropolis, Diocesi a settanta chilometri dalla Metropoli. Oggi accompagna alla "Gmg" la comitiva Pugliese, gemellata proprio con la sua vecchia Diocesi!

Eccellenza, da quando è arrivato a Taranto, un anno e mezzo fa, ha insistito, perché in tanti potessero partecipare alla "Gmg"... Perché?

Perché è un’occasione grande di incontro con Cristo! Nella precarietà della gioventù, è importante che sia offerto un punto di riferimento solido, capace di orientare tutta la vita. Tutto questo si comunica attraverso un fatto, che è appunto la "Gmg", con le sue Giornate Missionarie, le Catechesi, l’incontro con il Papa!

È stato Vescovo nel "Sud del Mondo", ed oggi lo è nel "Sud Italia"... Quali sono, le differenze?

In Brasile, c’è grande entusiasmo! È un Paese dalla fede giovane. C’è molto spirito di sacrificio, e desiderio di aiutare i tanti poveri. In Italia, il Cristianesimo è più radicato, ma è messo in discussione dal razionalismo!

E, tra i giovani?

I Brasiliani ti seguono immediatamente! Ricordo quando ho cominciato a tenere degli incontri di Evangelizzazione in un Liceo Pubblico, a dieci metri dalla spiaggia di Copacabana... Gli studenti si raddoppiavano, di volta in volta! E poi hanno una grande generosità, capacità di servizio. Diciamo che, lì, i ragazzi si accendono prima, e corrono il rischio di spegnersi altrettanto presto: qui, è un percorso più lento, introspettivo, ma che può durare di più. In entrambi i casi, serve un itinerario formativo!

Nella maturazione dei ragazzi Italiani, pesa il periodo difficile, che sta vivendo il Paese! Il Brasile, invece, è nel pieno della sua crescita economica... Cosa possono imparare, gli Italiani, dai loro coetanei Brasiliani?

In Brasile, il giovane ha una vita più dura, rispetto a quella del ragazzo Italiano! Non ci sono genitori, con eredità alle spalle. Gli Universitari sono, quasi sempre, anche lavoratori. I ragazzi Italiani, nelle famiglie, hanno tutto. Bisogna tornare ad educare all’essenziale, e ci vuole creatività, per cercare forme nuove di occupazione. In questo, sono provocati anche gli adulti e le Istituzioni, che non possono stare a guardare. I ragazzi Brasiliani, poi, credono in un Paese migliore: scendono in piazza, al di là delle appartenenze politiche, per chiedere più sensibilità sociale, più giustizia!

Quale arricchimento porteranno, i giovani Pugliesi, invece?

I ragazzi che partono per questo Pellegrinaggio, in questo anno, si sono destreggiati, aiutando i Sacerdoti e le rispettive Comunità, vendendo oggetti fatti da loro, pur di finanziarsi e partire... È questo che lasceranno: il sacrificio fatto, per arrivare dall’altro capo del mondo!

I Pugliesi saranno gemellati, con la "sua" Petropolis... Cosa c’è in programma, per accoglierli?

Appena arrivati, saremo ricevuti dal Vescovo! Poi, insieme ai giovani Brasiliani, i nostri si dedicheranno all’Evangelizzazione. Visiteranno Scuole, campagne, periferie urbane, e ambienti non raggiunti dal raggio di azione delle singole Parrocchie. E poi vedranno il buono, i progetti realizzati in questi anni: case per disabili, "Case-Famiglia"... I pasti li faremo in un Asilo, che è dentro una "Favela", dove la Comunità si sta preparando con entusiasmo al nostro arrivo! In Brasile andai l’estate scorsa, per coordinare il necessario per questa "Gmg", ma fui costretto a tornare subito a Taranto, perché scoppiò il caso "Ilva", e rientrai per organizzare una fiaccolata. Un momento che riuscì ad unire tutte le anime della città: sia quelle più vicine alla Fabbrica, che all’ambiente!

Cosa dirà ai ragazzi, prima di salire sull’aereo?

Di non viverlo solo come un evento, ma come la tappa di un percorso! Che siano disponibili a farsi ferire, dal nuovo che vedranno! Ricorderò che servirà spirito di sacrificio, perché non andiamo in un "Hotel"... Saremo ospitati in una Scuola Pubblica, al centro di Petropolis! Occorreranno gioia, e disponibilità d’animo!