"IL PAPA A CUBA"

RITAGLI      «La "gente" ha scoperto      DOCUMENTI
che la "Chiesa" è "Madre"»

Anche i bambini Cubani attendono, con goia e fiducia, l'Incontro con Papa Benedetto XVI, in Visita nell'Isola...

Dal nostro inviato a L’Avana, Elena Molinari
("Avvenire", 27/3/’12)

Prepararsi alla Visita di Benedetto XVI, per la "Comunità di Sant’Egidio", a Cuba, ha significato organizzarsi per il "dopo", per le settimane ed i mesi che faranno seguito al ritorno del Papa a Roma! «Dobbiamo attrezzarci a raccoglierne i frutti!», spiega Rolando Garrido Garcia, Medico e Fondatore del "Gruppo", nel lontano 1992, nel pieno del "periodo speciale", quando la dissoluzione del cordone ombelicale con l’"Unione Sovietica" sprofondò Cuba in anni di pura fame, dal quale gli "Isolani" uscirono letteralmente dimagriti, del "30 %" del loro peso!

Quali pensa saranno i "frutti", del "Viaggio Apostolico" del Papa, a Cuba?

Dopo la Visita di Giovanni Paolo II, nel 1998, le Chiese si riempirono, la gente aveva il cuore colmo del messaggio di Cristo. Ma non eravamo pronti a rispondere ai loro bisogni, e molti dopo un po’ si persero di nuovo!

Questa volta, siete "pronti"?

Abbiamo alle spalle anni di lavoro a contatto con la "Comunità", di aiuto materiale e Spirituale, durante i quali abbiamo mostrato cosa la Chiesa può fare per i Cubani. Chi si è avvicinato alla "Comunità" in questi anni è rimasto, e chi si avvicinerà alla Chiesa sulla scia della Visita del Papa troverà amici pronti a coinvolgerli in progetti di aiuto ai più bisognosi, di supporto ai giovani e agli anziani, e di sostegno Spirituale.

Ci "descrive" alcuni, dei vostri "Progetti"?

Abbiamo cominciato con le "Scuole della Pace", un Programma per le Elementari, dove due volte alla settimana offriamo ai bambini un pomeriggio con i nostri Educatori, che li aiutano a fare i compiti, li fanno giocare, insegnano loro a stare insieme. Non è Catechismo, ma presentiamo i valori del "Vangelo"! Siamo partiti dai Quartieri più poveri, dove i bambini vivono in case orribili, senza bagni, senz’acqua. Poi ci sono i servizi agli anziani nelle Case di Riposo, che per la maggior parte sono in condizioni di abbandono. Portiamo loro cibo e compagnia, e organizziamo visite da parte delle famiglie. Abbiamo avuto una risposta entusiastica da parte dei lavoratori delle Case di Riposo, una trentina dei quali hanno cominciato un Percorso Spirituale con noi. Poi abbiamo i momenti di Preghiera, qui al Convento di "Belen" (in "Avana Vieja"), che sono animati da un Coro di giovani. Sempre qui, ogni mese, facciamo una Conferenza di Formazione per i più poveri. Parliamo di medicina, di storia, di economia!

Non avete avuto "interferenze Governative"?

È più facile per noi operare come Laici, che se fossimo Religiosi! Operiamo in modo non ufficiale, offrendo servizi come Volontari, non presentandoci come un’alternativa al Governo.

Vede "entusiasmo", per l’"arrivo" del Papa?

È meno visibile di quello per la Visita di Giovanni Paolo II, perché i Cubani non conoscono bene Benedetto XVI. Ma c’è grande fermento di fede! In occasione dei "Quattrocento Anni" della scoperta della "Vergine della Carità", l’Immagine è stata portata in Pellegrinaggio in tutta Cuba, e ad ogni tappa si sono raccolte folle numerose. Non è più illegale o pericoloso essere apertamente credenti, ma ugualmente una tale presenza ci ha stupiti. Qui all’Avana abbiamo visto persone piangere di fronte alla "Vergine", chiedere aiuto, presentarle decine di bambini, alcuni appena nati. I Cubani cercano qualcosa, e non solo di materiale! Quando è venuto Giovanni Paolo II hanno scoperto che la Chiesa esisteva, dopo anni in cui il Regime l’aveva tenuta nascosta. Ora sanno che la Chiesa è "Madre", e ne invocano l’aiuto!