"VANGELO" E "CULTURA"

Dal 22 al 24 Aprile, oltre 1200 "partecipanti" a Roma al "Convegno", promosso dalla "Cei",
sul "tema" del rapporto esistente tra "cristianesimo"
e "strumenti" introdotti nell’"era multi-mediale".

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la "sfida" dei nuovi "media"

Il "Segretario" della "Cei", Mons. Crociata:
«Capire i "codici" di oggi, per un "annuncio" efficace».


Da Roma, Mimmo Muolo
("Avvenire", 16/4/’10)

"Internet" e le nuove "tecnologie". Non un fenomeno da "demonizzare", ma qualcosa da capire e da "abitare" per immettervi la forza del "Vangelo". Certamente senza "ingenuità", ma con quella "fiducia" che ha sempre contraddistinto il "cristianesimo" nel rapporto con i nuovi "linguaggi". Sarà questo lo spirito di "Testimoni digitali – volti e linguaggi nell’era cross mediale" (www.testimonidigitali.it), il grande "Convegno" con oltre 1200 "partecipanti" che si svolgerà a Roma dal 22 al 24 Aprile, su iniziativa della "Commissione Episcopale Cei per la Cultura e le Comunicazioni Sociali", e che sarà concluso dall’incontro con il Papa. E così l’ha presentato ieri ai "giornalisti" il "Segretario Generale" della "Cei", Monsignor Mariano Crociata.
«I "Vescovi" italiani – ha detto il "Presule" – vogliono capire meglio la nuova condizione "mediatica" del mondo odierno in cui la "connessione" è sempre aperta e continua, per poter creare una mentalità nuova alla luce del "Vangelo" e condurre la propria "missione" in maniera sempre più attuale». Secondo il "Vescovo", «è importante entrare in questo nuovo "ambiente mediatico digitale" ed è auspicabile la crescita dell’utilizzo di tali "mezzi". Anche da parte dei
"Sacerdoti". Tuttavia – ha precisato – la sfida è nella crescita della "responsabilità", nella capacità di "discernimento", di "giudizio" e di decisione nell’"abitare" questo "spazio"». Ciò vale per tutti, ha aggiunto il "Segretario Generale" della "Cei", «e in special modo per i "Preti", perché ha a che fare con l’"auto-educazione" e la "responsabilità educativa". È, dunque, necessario "educarsi" sempre di più per aiutare ad "abitare" questo mondo in modo "responsabile" e costruttivo e per "umanizzarlo"».
Perciò, a chi gli faceva notare che la "rete" nasconde anche i suoi "pericoli", Monsignor Crociata ha risposto sottolineando che, pur senza alcuna "ingenuità", «non esiste, da parte della "Chiesa", una "pregiudiziale" paura di vivere in questi "spazi", quanto piuttosto l’invito a tutti di utilizzarli in maniera "consapevole", "critica" e "responsabile". Per questo motivo, dal "Convegno" non dovranno venire "norme" o indicazioni concrete, ma una crescita di "consapevolezza"».
Naturalmente il punto di riferimento è sempre la "persona", la sua "dignità", la sua reale crescita. «In questo campo – ha ricordato il "Vescovo", rispondendo a una domanda sulla condanna di "dirigenti" di
"Google" per la diffusione su "You-tube" del "video" di un "disabile" picchiato – entra in gioco il rispetto della "dignità" della "persona", che è un limite universalmente riconosciuto al di là delle personali convinzioni. La protezione e la "salvaguardia" delle "persone", soprattutto di quelle più "deboli", credo debba avere priorità su tutto il resto ed essere un impegno. Va perseguito – ha concluso – il giusto "equilibrio" tra la "libertà" di espressione e il rispetto di esigenze fondamentali per una "convivenza" rispettosa delle "persone" e della "società". All’esercizio della "libertà" va pertanto affiancata una "responsabilità educativa" comprensiva del rispetto delle "persone"».
Il "Segretario Generale" della "Cei" era accompagnato da
Monsignor Domenico Pompili, "Sotto-Segretario" della "Conferenza Episcopale Italiana" e "Direttore" dell’"Ufficio Comunicazioni Sociali", il quale – presentando il "Programma" del "Convegno" – ne ha sottolineato l’intento "antropologico" e "comunicativo". Sotto il primo profilo, ha rilevato la "sociologa" dell’"Università Cattolica" di Milano, Chiara Giaccardi, «saranno presentati i risultati di una "ricerca" che mostra come la fruizione di "Internet" tra i "giovani" sia diversa a seconda che ci si trovi in "provincia" o in "città", che si sia studenti o lavoratori, maschi o femmine». Per quanto riguarda la "comunicazione", poi, il "Convegno" potrà essere seguito anche attraverso il "Sito Internet" già ricordato, che sarà all’insegna dell’"interattività" e che offrirà tutte le possibilità dei "social-network".