"ASSIEME A PIETRO"

Il "lievito" del "Vangelo", e l’"eredità" di Aquileia e Venezia,
per affrontare "questioni" d’oggi,
come il rapporto "Nord-Sud", l’"incontro" fra i "Popoli",
l’"apertura" della ragione "economica" alla "fraternità".

RITAGLI    Card. Scola: «Con il Papa, per nuove "relazioni"»    DOCUMENTI

«Ci aiuti ad "allargare" la "mente" ed il "cuore"...
Qui vanno unite la "memoria" ed il "futuro"!».
«Tu "conferma" la nostra "Fede"!»: nel "Motto" della "Visita", l’attesa del "Triveneto",
«perché Gesù sia la "Roccia" della nostra esistenza».
Parla il "Patriarca" della "Chiesa Lagunare": ci sfida il "travaglio" del "Secolarismo"».

Con la sua Visita a Venezia ed Aquileia, Papa Benedetto XVI incontrerà i Fedeli del Veneto, donando loro luce e forza nel cammino...

Mimmo Muolo
("Avvenire", 6/5/’11)

Memoria, identità, futuro... Le "Chiese" del "Nord-Est" accolgono Benedetto XVI confrontandosi con la loro storia millenaria, ma soprattutto con lo sguardo rivolto in avanti, per affrontare alla luce della Fede gli inevitabili problemi dell’oggi. È questo, secondo il "Patriarca" di Venezia, Cardinale Angelo Scola, il motivo ispiratore della Visita del Papa. «Un motivo – afferma il Porporato – già esplicitato dal Motto: "Tu conferma la nostra Fede!"». La Fede, infatti, non solo non è in contraddizione con la ragione, ma è la sua pienezza. E la Fede – aggiunge il Patriarca – è l’appoggiarsi su Gesù come Roccia della nostra esistenza, da cui scaturiscono uno stile, cioè una visione e una pratica di vita, che si riflette poi in tutte le dimensioni dell’umano, soprattutto negli affetti, nel lavoro, nel riposo.

Che cosa chiedete, dunque, al Pontefice, con questa "Visita"?

Di allargare la nostra mente ed il nostro cuore ad accogliere il disegno di Dio. Oseremo tra l’altro dargli del "Tu", per mettere in evidenza una delle caratteristiche fondamentali del Cristianesimo che è il rapporto da persona a persona.

Le "Chiese" del "Nord-Est", Terra di profonde radici "Cristiane", hanno bisogno, oggi, di essere "confermate" nella "Fede"?

Le radici della nostra Fede sono profonde. Ma anche noi viviamo il travaglio tipico del Secolarismo. In pratica la fatica dell’uomo contemporaneo, soprattutto in Occidente, a concepirsi in relazione piena con gli altri. L’individualismo fa sentire i suoi effetti e ci mette alla prova. Ma qui c’è ancora un forte senso della famiglia e una visione costruttiva del lavoro. Ed è proprio su questi elementi che possiamo far leva per progettare il futuro.

Aquileia e Venezia sono sinonimi di grande Storia "Cristiana"... Quanto incide il rapporto tra "memoria" e "futuro", nella "Visita" del Papa?

In effetti è questo il punto nevralgico e sono certo che la persona, la testimonianza ed il Magistero di Benedetto XVI ci aiuteranno a coniugare al meglio le due dimensioni. Non dimentichiamo che da Aquileia sono nate 57 "Chiese" di vari Paesi e che Venezia ha sempre dimostrato grande apertura (si pensi al Medio ed Estremo Oriente) e capacità di accoglienza verso Armeni, Ortodossi, Ebrei, Musulmani, eccetera... Il problema è come declinare tutto questo nell’oggi. Proprio la fusione di Popoli Latini, Germanici e Slavi, avvenuta in passato per effetto della Fede che si è irradiata dalle nostre Terre, oggi può costituire un paradigma per ripensare in maniera creativa anche il rapporto tra "Nord" e "Sud" del Mondo.

Il "Nord-Est" è stato, in questi "decenni", anche un modello di sviluppo "economico"... In un tempo di "crisi", dal Papa della «Caritas in veritate», vi aspettate una "parola" su questo "Tema"?

Penso che da noi il Papa potrà fare riferimento alla grande novità contenuta nella sua "Enciclica Sociale": l’allargamento della ragione economica alla dimensione della gratuità e della fraternità. Il tessuto "socio-economico" del "Nord-Est" è composto, infatti, da migliaia di imprese famigliari e dunque ha bisogno di solidarietà, di capacità di fare sistema. Perciò l’insegnamento Sociale del Papa può davvero trovare terreno fertile nel "Nord-Est".

Lei accennava anche alla capacità di questa Terra di essere punto di "incontro" tra i "Popoli Europei"... Un "messaggio" diretto all’"Unione Europea", che nelle ultime settimane non ha dato grande prova di "coesione" interna?

Ciò che oggi manca all’Europa è proprio la riscoperta della assoluta necessità di buone relazioni e di pratiche virtuose. Un modo di intendere i rapporti tra le persone e tra i Popoli che non obbedisca solo alle mere logiche economiche e di profitto. Come in passato l’identità del Continente è derivata dalla sintesi tra Roma, Atene e Gerusalemme che ha realizzato l’incontro tra "Logos" e amore, anche oggi, su questa base, l’incontro tra Culture diverse può diventare un paradigma per affrontare il processo di "Meticciato di Civiltà" e per la costruzione di Istituzioni Comunitarie più solidali. Da questo punto di vista, diversi saranno i gesti significativi del Papa durante la Visita. Alla Messa di Domenica, ad esempio, saranno presenti Fedeli di tutti i Paesi confinanti, legati ad Aquileia proprio per mettere in evidenza questo incontro già fecondo in passato, che chiede di essere ripensato per il presente e il futuro.

Benedetto XVI giunge nel "Nord-Est" una settimana dopo la "Beatificazione" di Giovanni Paolo II... Che "significato" ha questa "coincidenza" temporale?

È un felice auspicio! La Memoria di Giovanni Paolo II è ancora vivissima sia a Venezia, dove è diventata proverbiale una "formula" da lui usata nella Visita del 1985, «Venezia, Città dell’Umanità!», sia nel "Triveneto", dove ha trascorso diversi periodi di vacanza. L’arrivo del suo Successore, Benedetto XVI, dopo la "Beatificazione" di Domenica scorsa, sta mobilitando ancor di più i Credenti all’Incontro con il Papa!