INTERVISTA

"Attese" e "speranze", approcci "Pastorali" e vitalità "Ecclesiale",
"fermento" e ultimi "preparativi", nelle parole di Mons. Orani João Tempesta,
il "Presule" che guida, dal 2009, l’Arcidiocesi "Carioca".
«Pronti, a vivere un mirabile "scambio" di "doni"».

RITAGLI     «Una "fede" contagiosa,     DOCUMENTI
dalle braccia "aperte"»

L’Arcivescovo di Rio racconta la "Chiesa", che ospita la «Jornada».
«Coniughiamo "Vangelo", e passione "civile", per cambiare la "società"».

I giovani Latino-Americani e di tutto il mondo, radunati in Brasile, pregheranno insieme a Francesco, ascoltando le sue parole! Dal 22 al 28 Luglio 2013: XXVII Giornata Mondiale della Gioventù, a Rio de Janeiro, in Brasile... L'Arcivescovo Tempesta, davanti alla Croce della "GMG", e al Cristo del Corcovado, a Rio de Janeiro!

Dal nostro inviato a Rio de Janeiro, Mimmo Muolo
("Avvenire", 21/7/’13)

Sarà la "Gmg" «delle braccia aperte», la "Gmg" «che ha fatto proprio il Programma Pastorale del Papa»! E, anche se si svolge in Brasile, e dunque avrà un’impronta "Latino-Americana", secondo Monsignor Orani João Tempesta, questa "Giornata Mondiale della Gioventù" metterà in atto uno scambio di doni, tra le Chiese dei diversi Continenti. Alla vigilia del grande evento, l’Arcivescovo di Rio de Janeiro non perde il sorriso paterno, che i suoi Diocesani conoscono bene. Sessantatre anni, di ascendenti Italiani (suo padre arrivò qui, che aveva cinque anni), è alla guida della Diocesi dal 2009. Lo incontriamo a margine di una delle tante tappe del Cammino della Croce delle "Gmg", che in questi giorni sta solcando le vie della Metropoli "Carioca", dopo aver attraversato tutto il Brasile. E subito, con grande disponibilità, accetta di parlare con "Avvenire"! «La "Gmg" è già cominciata... – afferma – . I volontari sono al lavoro, la città è in festosa attesa, e sta accogliendo i giovani, man mano che giungono! Domani arriverà il Papa, e siamo impegnati negli ultimi preparativi... Ma siamo felici, e abbiamo tanta gioia nel cuore!».

Che "Giornata Mondiale" sarà?

Mi piace pensare che il nostro sia un Paese con le braccia aperte, come il Cristo del "Corcovado"! Dunque, sarà la "Gmg" del grande abbraccio di Cristo ai giovani. Vogliamo annunciare, così come ci chiede il Papa, una fede gioiosa e contagiosa. E aiutare, tutti quelli che verranno, a discernere la propria Vocazione!

Una "Gmg" di chiara impronta "Latino-Americana", dunque...

Questo evento torna, in America Latina, dopo oltre venticinque anni! E, chiaramente, l’ottanta per cento dei giovani che si sono iscritti vengono dall’America Latina. Ma ritengo che ci sarà anche un grande scambio di doni. Saranno presenti giovani di 180 Paesi, di tutto il mondo! E potremo gustare, dunque, la bellezza della Cattolicità, cioè dell’universalità della Chiesa. Noi offriremo loro una testimonianza di come si vive la fede, in America Latina. Ci aspettiamo che anche gli altri facciano altrettanto con noi, perché sempre dobbiamo imparare gli uni dagli altri. Ognuno, è benvenuto!

Sarà anche la prima "Gmg" di Francesco, e il suo primo Viaggio Internazionale... Che cosa si aspetta, dal Papa?

Il Pontefice parlerà ai giovani, che stanno nel suo cuore! Accoglieremo, dunque, con gioia e con attenzione, quello che egli vorrà dirci, per confermarci nel nostro impegno di Evangelizzazione, e portare la Parola di Dio in ogni ambito. Posso dire che questa "Gmg" ha già fatto proprio il Programma Pastorale del Papa! Misericordia, gioia nel vivere la fede, speranza, attenzione alle diverse forme di povertà, slancio missionario verso ogni tipo di "periferia", sono tutti elementi che caratterizzeranno i prossimi giorni, fino alla Messa finale, del 28 Luglio. Sono certo che la presenza di Francesco ci aiuterà ad entrare nel cuore di Dio, e ad abbracciare con il suo amore tutti i fratelli che incontreremo sulla nostra strada!

Nei giorni scorsi, sono state espresse, da più parti, alcune preoccupazioni, circa la sicurezza del Papa, visto anche il clima di protesta civile, nel Paese... Che cosa può dire, in proposito?

Non ritengo che ci siano problemi, per la sicurezza del Pontefice! Egli ha espresso il desiderio di stare il più possibile a contatto con le persone, e così sarà. Faccio notare, inoltre, che i manifestanti non hanno mai espresso contestazioni all’indirizzo della Chiesa o del Papa, che anzi è il benvenuto, perché se ne conosce, e non da oggi, l’impegno a favore dei poveri, e la forte denuncia della corruzione, ovunque si annidi!

Qual è la posizione della Chiesa Chiesa Brasiliana, sui recenti movimenti di piazza?

In un Paese Democratico, ogni uomo deve essere libero di esprimere la sua opinione di fronte ai problemi sociali, invocando il cambiamento! Naturalmente, questo va fatto con metodi pacifici. Perciò, condanniamo le violenze e i saccheggi, che talvolta hanno accompagnato le manifestazioni. Ma, in generale, la Chiesa non può non invocare maggiore trasparenza, lotta alla corruzione e riequilibrio delle risorse, per aiutare i più poveri!

I giovani Cattolici Brasiliani come si sono comportati, in questo periodo?

Una grande parte di quelli che hanno partecipato alle manifestazioni è Cattolica, e frequenta le Parrocchie e i Movimenti! Un autentico Cristiano sa coniugare spiritualità, e coscienza politica. E questo è anche l’impegno dei nostri ragazzi, perché una gioventù che possiede i valori Cristiani, che ha a cuore la giustizia e la pace, può davvero aiutare a cambiare la società, e il mondo!