"RIVOLUZIONI ECONOMICHE"

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Le "analogie" tra la "Rivolta" del "Maghreb" e degli "Under 30" in Europa.

Loretta Napoleoni*
("Mondo e Missione", Agosto-Settembre 2011)

La scorsa Primavera passerà alla storia come l'inizio di un nuovo Capitolo nella lunghissima storia del "Bacino Mediterraneo"! Lungo le spiagge assolate di questo Mare, la Società Civile si è mobilitata per protestare contro Regimi Dittatoriali ed oppressivi, ma anche contro la cattiva gestione, il "Malgoverno", delle Democrazie Europee.
Poche ore dopo l'arresto del Capo del
"Fondo Monetario Internazionale", Dominique Strauss-Kahn, accusato di aver aggredito una cameriera in un "Hotel" di New York, nelle "Piazze" di 58 Città Spagnole nasceva il "Movimento 15 Maggio". A guidarlo i cosiddetti "indignati", per lo più giovani della "Generazione Millennium", quella che ha raggiunto la maggiore età negli ultimi dieci anni e destinata, secondo alcuni, al precariato ed alla disoccupazione a vita.
È normale che questo "Movimento" si sia dato una Struttura "Pseudo-Istituzionale" in
Spagna, dove la disoccupazione è al 21,3 per cento, pari a 5 milioni di persone, ma tra i giovani sotto i 35 anni arriva al 42 per cento. Il "Movimento" ha anche prodotto un "Manifesto" che critica le Politiche di Salvataggio imposte dal "Fondo Monetario" e dall'"Europa Unita", perché, ancora una volta, fanno pagare gli errori del "Malgoverno"alla Popolazione. I giovani del "15 Maggio" chiedono anche un lavoro per potere condurre una vita normale, e la "De-Militarizzazione".
Osservando i nostri figli e nipoti sfilare pacificamente per le strade delle Capitali Europee o "bivaccare" nelle Piazze, a noi che abbiamo partecipato alla "contestazione" negli "Anni Settanta", non tornano in mente gli anni in cui indossavamo pantaloni a zampa e camicie fiorate. La
"Generazione Millennium", infatti, non discende dai "figli dei fiori", ma ha legami di sangue con i fratelli della "Rivolta Araba". Il modello e identico: pacifico, alieno dalle Ideologie e basato sul rifiuto di tutta la Classe Politica.
«Il sistema "Bi-Partitico", anima delle Democrazie Occidentali, rema contro la Società Civile perché la Politica a è "marcia"!», dice, in sintesi, il messaggio del "Movimento".
Come la "Rivolta Araba", quella Europea è dunque "Apolitica", coesa attorno al malcontento nei confronti della gestione dell'Economia Nazionale: "caro-prezzi", disoccupazione, assenza di opportunità e di mobilità Sociale, esclusione dei giovani dal sistema produttivo. È una Rivolta trasversale, dato che nelle Piazze scendono tutti: non solo i giovani, ma anche genitori e persino i nonni. Dal
Cairo a Madrid, da Tunisi ad Atene, la narrativa è la stessa che abbiamo ascoltato nelle "Piazze Arabe": la crisi prolungata ha messo in evidenza le falle del modello Economico Occidentale in tutto il "Bacino Mediterraneo"; questa
Regione è incapace di assorbire le nuove generazioni perché ha "de-localizzato" la produzione altrove. E, paradossalmente, se nel "Maghreb" i giovani invocano il "voto" quale soluzione dei loro problemi, i loro coetanei del "Sud-Europa" ne denunciano l'inutilità.
Il contagio del malessere Politico va così a sovrapporsi a quello Economico, creando i presupposti per un'epidemia rivoluzionaria nuova, senza Ideologia né Struttura Istituzionale, ma ben radicata nella Società Civile. Un modello che il "Movimento" di Beppe Grillo ha già sperimentato con grande successo in Italia, e con il quale gli Stati di Diritto Europei, come quelli Oligarchici Arabi, non sanno come relazionarsi.
Che succederà? Se questi ragazzi saranno ascoltati, allora, forse, avremo un ricambio della Classe Politica e all'orizzonte si prospetterà una Società più equa, più giusta e meno egoista! Ma la strada è lunga, e tutta in salita!

* Economista, da Londra