LA MISSIONE PENSA

RITAGLI     I "SUONI" DELLA "MISSIONE"!     MISSIONE AMICIZIA

Entrare in "ascolto" di un "Popolo",
è imparare a riconoscere i "suoni" del suo "quotidiano".

"OGNI MATTINA IL SIGNORE FA ATTENTO IL MIO ORECCHIO, PERCHÉ IO ASCOLTI!"...

SR. EMANUELA NARDIN
("Missionarie dell’Immacolata", Settembre-Ottobre 2011)

Da pochi mesi sono in Brasile e, oltre ad andare a Scuola di Portoghese, sono stata, nei fine settimana, nella Parrocchia "Santissima Trinità" di Jardim Alto Alegre, e nella "Favela" di "Vila Prudente", due zone della periferia di San Paolo! Tutto dice novità: lingua, cultura, cibo, clima... Un contesto che mi invita a "sentire" cose nuove. Tra le tante, mi colpiscono i suoni! Per primo i suoni della lingua, con la sua pronuncia nasale, la "erre" dura e la cadenza melodiosa che richiedono allenamento per essere appresi.
Prendendo l'"autobus" per andare a Jardim Alto Alegre, mi immergo nei suoni della grande metropoli. Veicoli imbottigliati nel traffico, conoscenti che si salutano da una parte all'altra della strada, il controllore dell'"autobus" che ad ogni fermata annuncia la destinazione, musica che, ad alto volume ovunque, rivela il ritmo della danza, "samba" e "forró", al quale non si resiste!
Un frammento di Brasile sta entrando in me, attraverso i suoi suoni! E, dalle mie orecchie, arriva al cuore, con il desiderio che lì inizi a lasciare le sue tracce. La
Missione è già cominciata dall'ascolto! Ascoltare è la prima azione del Missionario, che vuole capire la domanda di coloro a cui è inviato. "Dio ascoltò il lamento" ("Es 2,24") del Popolo d'Israele oppresso dalla schiavitù, e mandò Mosè a liberarlo. Allo stesso tempo, Dio invita ad ascoltare! E il discepolo fedele lo sa: "Ogni mattina il Signore fa attento il mio orecchio, perché io ascolti!" ("Is 50,4"). È un'azione ripetuta che diventa atteggiamento, e sfocia in una Missione dai molteplici frutti!
I suoni che ascolto, allora, non mi parlano solo di un contesto con il quale famigliarizzare, ma di una Missione che sta aprendo il suo orizzonte.
C'è il suono di un incontro! Ho iniziato a salutare il portinaio di un condominio, vicino all'Università dove studio Portoghese. All'inizio era solo un: "Buon pomeriggio!"; dopo qualche giorno si è aggiunto un: "Tutto bene?", ed ora entrambi aspettiamo di incontrarci per quel breve saluto. Mentre arrivo in una Comunità della "Favela" di "Vila Prudente", sbuca dalle case un gruppetto di bambini che ci corrono incontro ed, abbracciandoci, ci salutano: "Tia!" (Zia). E il nome affettuoso che si dà agli adulti.
Ci sono suoni forti! A Jardim Alto Alegre, durante la Celebrazione della Parola, passa una macchina con la musica a tutto volume. La Chiesa è aperta, non c'è una porta che separi i rumori dentro il locale da quelli fuori, in strada. Mi sono distratta per un momento... ma i rumori del mio cuore, a volte, sono più "distraenti"!
Ci sono i suoni sofferti di Maria e Silvana, entrambe senza fissa dimora! Maria spesso si ferma davanti alla porta della nostra casa e parla da sola. Qualche volta urla e dà calci alla parete. Nessuno riesce a fermarla. È così da quando ha avuto una crisi "post-parto". Silvana piange perché non riesce a a cambiare. Beve e fuma...
Ci sono infine i suoni pieni! Il "Venerdì Santo", ad Alto Alegre, si celebra la "Via Crucis" per le strade del quartiere. Il traffico è intenso, e non ci sono Vigili per proteggere la Processione. Ogni tanto è necessario assottigliare la fila, per far passare macchine ed "autobus"; il suono delle preghiere, emesso dall'altoparlante, si disperde. Nessuno si distrae! Tutti continuano a pregare e cantare, nonostante le imprecazioni di qualche autista. Gesù cammina così per le strade, passando in mezzo a noi...
Il Giovedì del "Corpus Domini" è Festa, in Brasile. Lo celebro in "Favela"! Dopo la Santa Messa, il Padre invita a fare un momento di Adorazione Eucaristica. Mi fermo un po' e, piano piano, la Chiesa si svuota, mentre i suoni della "Favela" si fanno più presenti. La Chiesa rimane lì, in mezzo alle case, con la porta aperta e Gesù esposto sull'Altare. C'è silenzio in Chiesa, e allo stesso tempo ci sono tanti suoni fuori: musica ad alto volume, bambini che giocano, adulti che conversano. Anche Gesù ascolta quei suoni, e contempla: "Ho ascoltato il grido del mio Popolo...", dice Dio a Mosè. E continua a ripeterlo oggi, quando ascolta il grido di gioia, di dolore, di fede, di rabbia di tutti i Popoli!
È ciò che chiede anche a me, che sto muovendo i primi passi a San Paolo!