"CHIESA IN TURCHIA"

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«Le "minoranze" non abbiano "paura"»

«Gli "omicidi" non sono riusciti a mettere "paura" alla gente.
E la "Legge Anti-Discriminazione" metterà tutti sullo stesso piano».

MONS. LUIGI PADOVESE (1947-2010), Vicario Apostolico dell'Anatolia, ucciso ad Iskenderun (Turchia)...

Da Istanbul, Marta Ottaviani
("Avvenire", 15/6/’10)

In Turchia, dopo appena due settimane, dell’"omicidio" di Monsignor Padovese non parla più nessuno. Gli unici "articoli" apparsi di recente sui "giornali" sono quelli in cui si cita la "stampa italiana", soprattutto quella che ha criticato le modalità di "trasporto" del "Vicario Apostolico" dell’Anatolia nel suo ultimo "viaggio" dalla Turchia all’Italia. Tuttavia la "riflessione" sui "diritti" e sulla vita delle "minoranze religiose" nel "Paese" è alta. Lo ha spiegato Nurcan Kayan, "sociologa" e autrice di numerosi "studi" sulla condizione delle "minoranze" non "Musulmane" nella "Mezzaluna".

L’"omicidio" di Monsignor Padovese è stato l’ennesimo "atto terribile" consumato nel "Paese". Cosa devono pensare adesso le "minoranze" che vivono qui?

L’"omicidio" è stato terribile perché è avvenuto in una "terra", l’Hatay, da sempre simbolo di "convivenza" fra "culture" diverse e perché è stato assassinato uno straordinario fautore del "dialogo". Tuttavia, io credo che le "minoranze religiose" abbiano ancora buoni motivi per essere "ottimiste".

Certo comprenderà che in questi momenti di "dolore" è più difficile...

Certamente. Ci siamo stretti tutti attorno ai "Cattolici" di Turchia quando è arrivata la "notizia". Ma secondo me chi ha ammazzato Monsignor Padovese aveva come obiettivo proprio quello di "impaurire", creare un "trauma psicologico" e "disincentivare" il "dialogo positivo" che c’è adesso fra persone di "fede" diversa, per questo bisogna continuare.

Apparentemente l’"omicidio" sembra l’opera di un "pazzo". Anche lei è "scettica" su questa "versione"?

Le "indagini" sono ancora in corso, questo lo stabiliranno gli "inquirenti". Però bisogna considerare che è stato colpito un "personaggio simbolo", e che questo "atto terribile" potrebbe anche essere interpretato come un "messaggio".

C’è un "mandante occulto" dietro l’"omicidio"?

Difficile da dire, ma in Turchia negli ultimi tempi si è sentito parlare spesso di "piani eversivi" che consistevano nell’"assassinio" di persone particolarmente in vista per "destabilizzare" il "Governo" attuale. Ma è importante sottolineare una cosa: fino a questo momento questi "omicidi" non sono riusciti nel loro obiettivo principale, ossia mettere "paura" alla gente. Per questo, "Popolo Turco" e "minoranze" non si devono fare "scoraggiare" e devono andare avanti.

Come vede le "minoranze" oggi nel "Paese"?

Più serene rispetto al passato e con buone possibilità per il futuro. La Turchia non è un "Paese intollerante": se lei mi chiede se le "minoranze" debbano avere "paura" o meno, allora io le dico di certo che possono stare serene. Da anni si è innescato un processo naturale di "dialogo" tra "fedi" diverse che sta dando i suoi "frutti", non va interrotto.

Cosa pensa dell’"azione" del "Governo"?

L’"azione" del "Governo" fino a questo momento è stata molto positiva e ha lasciato "segni" che continueranno nel tempo. Ci sono "appuntamenti" importanti nell’immediato futuro. Non solo gli "Emendamenti" alla "Costituzione", ma soprattutto la "Legge Anti-Discriminazione", che sarà varata entro la fine dell’anno e che rappresenterà un vero punto di svolta, perché metterà tutti i "cittadini" sullo stesso piano, indipendentemente da differenze "etniche" e "religiose".