"STORIE" DI "FEDE"...

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Su un "quaderno", ho annotato alcune "storie"...
Parlano di persone "ferite", che erano «come pecore senza pastore»!

P. ADRIANO PELOSIN*
("Mondo e Missione", Aprile 2013)

Le persone, qui, non si conoscono! Sono cresciute in un clima, nel quale ciascuna sfrutta l'altra: i loro cuori sono pieni di ferite... Abbandonati da tutti, non si fidano di nessuno! Pieni di problemi, cercano sicurezza, comprensione, amore, ma non li trovano. Li guardo, e mi accorgo che anche loro sono «come pecore senza pastore». Ecco alcune storie, che ho ritrovato, annotate su un mio quaderno, sotto il titolo: «Evangelizzazione, Anno 2000»!

TEEM... «È una donna di cinquantaquattro anni! Suo marito ha speso tutti i soldi, e ha anche venduto casa e terreno: lei, e il figlio di dodici anni, non hanno nemmeno una stanza per dormire. È piena di debiti, all'interesse del 20 % al giorno: gli usurai le stanno alle calcagna; a volte, la picchiano! Ogni notte, con suo figlio, deve rifugiarsi in casa di amici diversi, per sfuggire agli usurai. Teem vendeva papaya e insalata al mercato, ma ora che non ha più nulla, non può farlo! Un Catechista l'ha portata da me: gli ho chiesto di trovarle una casa in affitto, di parlare ai creditori, e di far riammettere il ragazzo a Scuola. Intanto, lavora nel giardino della nostra casa. Adesso, alla Domenica, viene ad ascoltare la spiegazione del "Vangelo", con suo figlio... Stanno cominciando a trovare una speranza per vivere!».

CHEO... «Abbandonata da suo marito, ha due figli: uno di quattordici, l'altro di diciassette anni! Lavora in un'impresa di costruzioni... Sua madre – che vive nel "Nord Est" – è paralizzata; Cheo deve prendersi cura anche di due sorelle più piccole, e di un'altra, che ha diciotto anni, ma è già stata abbandonata dal marito, con un figlio di due anni. Sto aiutando i figli ad andare a Scuola; intanto, Cheo ha iniziato a pregare: sta ritrovando speranza, e gioia di vivere... Adesso, legge la "Bibbia", ogni giorno!».

PONCHAI... «Quarant'anni, e una storia scandita da droga e alcool! È malato di ulcera, non ha una casa... Gli ho trovato una stanza; poi, ho chiesto a un mercante di legno, un buon Cattolico, di donarmi dei pezzi di "teak". Questo, perché Ponchai, che è anche lui Cattolico, mi ha raccontato che gli piace scolpire. Così, ha fatto una bella scultura, del "Sacro Cuore di Gesù e di Maria". Non gli do mai dei soldi: ho paura che li usi per l'alcool! Gli do solo del cibo... Alla fine, ho mandato Ponchai a una "casa di riabilitazione" per "tossicodipendenti". Ma lui è scappato! Ogni tanto, è tornato a farmi visita, ma solo per chiedermi assistenza medica. Finché, qualcuno mi ha raccontato che è morto!».

CHAIA e BUNNAM... «Chaia ha venticinque anni, Bunnam ventisei: sono due Catechisti, che si prendono cura dei bambini abbandonati, in una casa, a Bang Su! Ogni mattina, pregano con le "Lodi"; poi, vanno a visitare i parenti dei bambini. Ma visitano anche un'anziana malata di lebbra, un'altra paralizzata che vive da sola, un uomo che sta morendo lentamente, alcuni giovani "tossicodipendenti"... Insegnano le nozioni di base, ai bambini che non vanno più a Scuola! Nel pomeriggio, si dedicano a quelli che tornano da scuola: preparano la merenda, li aiutano nei compiti, insegnano il Catechismo, giocano a calcio con loro!».

* Missionario del "Pime" in Thailandia