LA CORSA DELLA PAROLA

RITAGLI     "IO VIVRÒ PER LUI!"     MISSIONE BANGLADESH

Il volto di Gesù ("I Discepoli di Emmaus", Arcabas)...

Sr. Roberta, con i pazienti, durante la giornata dedicata agli Hanseniani!

SR. ROBERTA PIGNONE,
"Missionaria dell’Immacolata", partita per il Bangladesh, il 24 Febbraio 2011.
("Missionarie dell’Immacolata", Marzo-Aprile 2015)

Sono partita, per il Bangladesh, prima di fare la mia "Professione definitiva", con tanti desideri, e sentimenti, diversi: gioia, timore... E la certezza, nel cuore, di incominciare un nuovo viaggio, verso la "definitività", e la stabilità, della mia Vocazione! Camminavo, verso una certezza di vita: verso un "per sempre"... Così, l’inserimento in Missione, e la mia preparazione alla "Professione definitiva", coincidevano, e chiedevo al Signore di farmi capire, come prepararmi, al dono definitivo, e totale!
E, la risposta, è stata chiara: accettando, ogni giorno, quello che mi veniva chiesto di fare, qui, in Bangladesh, un luogo che non avevo scelto, in un modo che non avevo deciso io... E, allora, facciamo un passo indietro: i "Discepoli di Emmaus"! È l’"icona", che ha accompagnato il mio cammino, insieme alla mia compagna di formazione: Lucia...
Insieme, abbiamo camminato, alla ricerca del Suo volto: insieme, abbiamo percorso terreni diversi, ora in salita, ora in terreno piano; cadendo, rialzandoci, aiutandoci a vicenda! Insieme, abbiamo scoperto un artista, Arcabas, e la sua opera, "I Discepoli di Emmaus" e, in modo particolare, quel volto di Gesù, che ho scelto per l’"immaginetta", della mia "Professione definitiva"... È il volto del Risorto, della speranza, che dobbiamo annunciare, con la nostra vita: è il volto del Gesù, che si lascia riconoscere, allo spezzare del pane, a tavola, con gli amici! Quel volto, che accoglie, con gli occhi chiusi, senza guardare se, quello che ho da offrire, è bello, o brutto: accoglie, e basta, e offre al Padre, alzando le mani verso l’alto!
Che sensazione, essere di fronte a questo Gesù, così, tutte le sere! E accolta, amata, e offerta al Padre, per quella che sono, mi sono preparata al mio: "Sì, per sempre!". La mia consegna a Lui ha voluto essere sigillata, con la frase del "Salmo 23", che dice: "E io, vivrò, per lui!", che, un giorno, mi ha toccato il cuore!
Dice il senso, della mia vita: dice la bellezza, di un desiderio presente, che si proietta in un futuro, che non è ancora chiaro, ma si svela, pian piano... Ogni giorno, il desiderio è di vivere per Lui e, anche se so bene di non riuscirci, fino in fondo, o come vorrei, il desiderio non si spegne mai! Il cammino continua, ogni giorno: così, come mi insegnano i "Discepoli di Emmaus"! "E io, vivrò, per lui", dice la certezza che questo è il mio desiderio, e che, per primo, è Lui, che vive, per me... Dopo essersi consegnato alla morte, anche per me!
È la gioia, di un amore, che ha invaso la mia vita! Quel volto, che dice questo amore, mi insegna ad accogliere tutto, in silenzio, senza giudicare, senza parlare: ma, semplicemente, offrendo al Padre, che tutto accoglie... Allora, così sia, per tutta la mia vita!