"PIETRO E IL MONDO"

All’indomani del "Viaggio" in Benin, una "riflessione" sull’eredità "Pastorale",
lasciata da Benedetto XVI.
«Il senso "Religioso" Africano favorisce l’"incontro" con il "messaggio" di "salvezza" dell’"Annuncio Cristiano".

RITAGLI     Africa, la "sfida" della "formazione"     DOCUMENTI

Il "Teologo" Camerunense, Martin Nkafu Nkemnkia:
«Dalla "Visita" del Papa, "Speranza" e "responsabilità"».
«La "priorità" è l’"Emergenza Educativa".
L’"Esortazione Apostolica", "Africae munus", non riguarda solo la "Chiesa",
ma chiama l’intera "Società"».

Papa Benedetto XVI, nello Stadio dell'Amicizia, a Cotonou, per la Santa Messa, celebrata nell'ultimo giorno del suo Viaggio Apostolico in Benin...

Anna Pozzi
("Avvenire", 30/11/’11)

"Il valore della Cultura e della Scienza per lo sviluppo dell’Africa". È il titolo di un importante "Convegno", promosso dalla "Pontificia Università Lateranense", all’indomani della "Visita" di Benedetto XVI in Benin e della Promulgazione dell’"Esortazione Apostolica Post-Sinodale", "Africae munus"!
L’Incontro, tenutosi nei giorni scorsi, è stato l’occasione per presentare una nuova area di studi "interdisciplinari" per lo sviluppo della
Cultura Africana, che si articola su due "Dipartimenti": uno di Scienze Umane e Sociali, e l’altro Giuridico. Martin Nkafu Nkemnkia, "Camerunense", Filosofo e Teologo, è uno dei "Direttori". Oltre a essere Professore di Filosofia alle "Pontificie Università Lateranense" e "Gregoriana", è autore di numerosi libri, l’ultimo dei quali sul "Divino nella religione tradizionale africana" ("Città Nuova", Settembre 2011).
«Con questa nuova area di studi – spiega – , anche la Cultura Africana sarà studiata da tutti a livello sistematico e scientifico... Un l’aiuto per la
Chiesa Africana, e anche Universale!».

Durante il suo "Viaggio" in Benin, e nell’"Esortazione Post-Sinodale", Benedetto XVI parla spesso di "Speranza"... Ma a quale "Speranza" si riferisce?

Si riferisce chiaramente alla Speranza Cristiana, perché chiunque incontra Cristo spera nella salvezza! Il Papa non può che riferirsi a questo. La vera Speranza che salva non sono i beni materiali o il potere, ma quella che salva. La cosa importante è far sì che gli Africani incontrino davvero Cristo. Bisogna cominciare a costruire il Regno di Dio qui e adesso, non per un futuro indefinito.

"Speranza", ma anche "impegno" e "responsabilità"! Su questo il Papa ha insistito molto, rivolgendosi alla "Chiesa", ma anche ai "Politici Africani"...

Il senso di responsabilità a cui il Papa chiama è quello che deriva dalla Parola di Dio. Ma anche concretamente dalla formazione! C’è un’emergenza formativa in Africa. È sotto gli occhi di tutti. È urgente formare le persone al senso della responsabilità e del bene comune. È quanto il Pontefice ha ribadito anche ai Politici locali, ricordando loro che devono essere al servizio della Comunità. Ma anche nella Chiesa c’è bisogno di avere più formazione, affinché ciascuno possa svolgere il proprio ruolo con competenza e responsabilità.

Che cosa rappresenta, per la "Chiesa" in Africa, questo nuovo "Documento", "promulgato" dal Papa?

È certamente una pietra d’angolo, una Speranza vera per l’Africa. Finalmente si dicono le cose come stanno! Il Papa si è sentito a casa, e ha parlato da fratello a fratello, da padre ai propri figli, invitandoli a prendere in mano il proprio destino. Se si mettessero in pratica le raccomandazioni Pastorali contenute in "Africae munus", molte situazioni problematiche Africane sarebbero risolte.

Perché non riguardano solo la "crescita" della "Chiesa", ma interessano tutta la "Società"... In questo senso, a suo avviso, quali sono le "priorità"?

Come dicevo, innanzitutto, l’emergenza educativa! Ma anche una migliore gestione delle risorse, a vantaggio della Popolazione. Le grandi ricchezze dell’Africa sono una delle principali fonti di problemi. La gente non ne trae alcun beneficio, anzi! I nostri Governanti, invece, sono spesso complici delle potenze Straniere nello sfruttamento dei loro stessi Popoli. Questo è il più grande male che dobbiamo denunciare... Peggio ancora quando, in cambio delle risorse dell’Africa, si ricevono armi! Significa non solo essere più poveri, ma importare morte e distruzione.

Lei ha appena pubblicato un "Libro" sul "Divino nella religione tradizionale africana"... Il forte senso del "Sacro", degli Africani, può favorire l’"incontro" con il "Messaggio Evangelico"?

Assolutamente sì! Il senso "Religioso" Africano favorisce l’incontro con il messaggio di salvezza Cristiano. Per questo si raccomanda lo studio approfondito della Religione Tradizionale Africana, perché essa è una vera Religione, almeno per il Popolo Africano. È il modo con cui tutti gli Africani si sono sempre rapportati a Dio nel tempo e nella storia. Partiamo dalla Spiritualità Africana, per parlare di Dio e con Dio! Poi arriva Cristo, che illumina questa Cultura, rendendola Universale. Da qui parte anche tutto il discorso sull’"inculturazione". Agire con Cristo che è in me, come dice San Paolo. Cristo agisce in me da "Africano"! Occorre mostrare il Volto "Africano" di Cristo Risorto... Questo è il senso profondo dell’"inculturazione".
Non si tratta di fare del "folclore"! Il messaggio Cristiano non deve cambiare le abitudini dell’Africano, a meno che non siano incompatibili con il messaggio di salvezza, ma illuminarle. Si "incultura" evangelizzando, e si evangelizza "inculturandosi"... È un unico processo nel
Cammino Cristiano degli Africani, in unità con la "Sede di Pietro"!