MISSIONE BRASILE...

RITAGLI     VINCERE LA"FRETTA"!     MISSIONE AMICIZIA

Sr. Agnese, e Dilena, una collaboratrice della Parrocchia...

SR. AGNESE ROVEDA, Missionaria in Brasile
("Missionarie dell’Immacolata", Marzo-Aprile 2016)

"Olá, Irmã! Tudo bem?". "Oi, bom dia! Como vai?"... Sono alcune, delle frasi di saluto, che ho imparato, in Missione, in Amazzonia, Brasile! Quello, che mi ha sempre colpito, è che le persone dicono queste parole, con un grande sorriso, sulle labbra, anche se, nel cuore, stanno vivendo un dolore, una sofferenza! Quando ci si incontra, per strada, è naturale un abbraccio: a volte, se è molto tempo, che non ci si vede, l’abbraccio può essere prolungato... La gente è molto accogliente, ed esprime, con disinvoltura, i suoi sentimenti! Simpatia, allegria, buonumore, non mancano, mai: sono gli "ingredienti", per cominciare una conversazione!
Con la mia fretta "Milanese", e i miei modi "Occidentali", ho sciupato molte occasioni, prima di capire, che il
Popolo Brasiliano dà tempo alle relazioni: le valorizza... Più, di quanto, facevo io! Ti guardano, negli occhi: vedono, se sei disponibile, ad ascoltarli, se hai tempo... E solo, se incontrano un cuore accogliente, iniziano ad aprire il loro! Molte volte, gli impegni, le occupazioni, non mi hanno permesso, di gustare la bellezza dell’incontro... Eppure, la gente, di Vitória do Jarí (Amapà), me lo insegnava, ogni momento! Quando volevo parlare, con una persona, bastava andare, nella sua casa, a qualsiasi ora del giorno: battere le mani, fuori dalla porta (questo, è il loro campanello!), e aspettare, che qualcuno, della famiglia, aprisse... Se, per caso, trovavo la porta, già aperta, bastava battere le mani, e dire: "Ehi, de casa? Estou entrando!"... Se c’erano bambini, in casa, erano i primi, ad arrivare, correndo, a piedi nudi, sul pavimento di legno, della palafitta! Ti accolgono, con un sorriso e, se sanno chi sei, ti saltano in braccio, tutti felici... Gli adulti lasciano i loro lavori, per accoglierti, farti sedere: offrirti un bicchiere d’acqua, o di caffè! Non importa, se stavano facendo il bucato, o se stavano cucinando... È arrivato un ospite, in casa, e questa, adesso, è la cosa più importante! Purtroppo, non ho ancora imparato, la lezione... Molte volte, ho scoperto, di essere stata sgarbata! "Come può, succedere? Sei una Suora Missionaria!", vi chiederete... Beh, per esempio, dire a qualcuno, che batte, alla porta: "Pois não, precisa de alguma coisa?" ("Cosa desidera?"), senza farlo entrare, e sedere, già è segnale, che ho fretta: che non ho tempo, di ascoltarlo... E, così, il mio "prossimo" saluta, e si allontana, triste, per non avere incontrato qualcuno, che lo ascolti!
Hanno bisogno di tempo, per aprire il loro cuore: per dirti, cosa li affligge, e cosa desiderano, da te! Non ti raccontano, subito, tutte le difficoltà, che stanno passando! Prima, ti chiedono, come stai, tu... E, poi, ti dicono, come stanno, loro! Quando si lavora, in gruppo, e c’è un problema, da risolvere, aspettano di ascoltare, cosa penso, (forse, perché sono la Suora!), e, solo dopo un po’, esprimono il loro punto di vista! Molte volte, ho cercato di rimanere in silenzio, per non imporre la mia decisione: non è stato facile, ve lo assicuro, ma, quando ci sono riuscita, ho potuto accompagnare un po’ il loro modo di pensare, di risolvere le questioni: di dialogare, tra loro... Anche questa, è stata, per me, una lezione, di relazioni umane!
Alla mente, ritornano, spesso, le parole di Dio, a Mosè, davanti al "roveto ardente": "Togliti i sandali, perché la terra, sulla quale sei, è terra sacra!". L’altro, è la terra sacra, che io devo rispettare, accogliere... In questa terra, devo mettere il mio piede, con delicatezza, per non ferirla: su questa terra, devo camminare, con pazienza, per conoscerla, profondamente!