La "Citta del Vaticano" e i "giorni" degli «Esercizi»

RITAGLI     Un’"oasi" di "spiritualità"     DOCUMENTI
ai confini della "frenesia"

Papa Benedetto XVI, in preghiera, durante gli Esercizi Spirituali di Quaresima...

Angelo Scelzo
("Avvenire", 4/3/’10)

A "Porta Sant’Anna", il "via vai" di "turisti", diretti in "Piazza San Pietro", o, sul versante opposto, ai "Musei Vaticani" e alla "Cappella Sistina", è incessante; e davanti all’"ingresso", senza curarsi del "semaforo pedonale", nessuno si fa mancare un’"istantanea" con la "Guardia Svizzera" a "presidio" dei "varchi". Ordinarie scene di un piccolo mondo da "cartolina illustrata". Ma a mettere un piede oltre la "soglia" del piccolo "Stato", ci si accorge di qualcosa di diverso. La "frenesia" e il "caos" di Roma restano normalmente alla "porta", e l’esile "confine" a ridosso di "Borgo Pio" è come la "demarcazione" tra due realtà con pochi punti in comune.
C’è tuttavia un momento in cui questa diversità si accentua e diventa, oltre che visibile, perfino "stridente". Avviene, una volta l’anno, nel tempo di "Quaresima" e nella settimana degli
"Esercizi Spirituali", quando anche il piccolo "Stato" del Papa sembra tirare il fiato. Niente si ferma, ma tutto ha un altro ritmo, più "compassato"; soprattutto più consapevole del tempo che si vive, come se "preghiera" e "meditazione" – le attività "forti" di questo periodo – imponessero un loro "diritto" naturale e rivendicassero un’antica "signoria" sui luoghi.
È in questa luce che la "Chiesa" di "Sant’Anna" diventa la vera "porta d’ingresso" della
"Città del Vaticano". Si passa il "confine", ma non occorre nessun permesso per varcarne la "soglia"; è la "Chiesa" delle "partorienti", e, in senso lato, è anche il segno dell’"accoglienza" che il "Vaticano" espone alla più importante e frequentata delle sue "porte di accesso". Mai come nella settimana scorsa la "Chiesa" di "Sant’Anna" è stata anche il "presidio" più naturale di tutto lo "Stato".
Dentro le "mura", l’attività più incessante è stata la "preghiera", e i "riverberi" di questa "operosità" dell’"anima" non sono rimasti nascosti o "appartati", ma hanno finito per "trasfigurare" il corso ordinario delle cose nell’unico luogo al mondo dove, nello spazio di un "fazzoletto" di terra, intorno al "Palazzo Apostolico" e agli splendori delle "opere d’arte", stanno insieme l’"abbozzo" di un’"area industriale" e un "Monastero di Clausura". Osservare la vita del "Vaticano" al tempo di "Quaresima" e nei giorni degli "Esercizi Spirituali", è come assistere, dal vivo – sfogliando le pagine di un ipotetico "calendario" – a un "cambio di stagione" "spirituale". Man mano che dall’"ingresso" di "Porta Sant’Anna" ci si addentra nel cuore dello "Stato", la sensazione – anche nei giorni "normali" – è quella di allontanarsi via via dalla scia di "voci" e "rumori" che si addensano a un "ingresso" che è anche "confine"; e dove Roma, con il suo esercito di "turisti", sembra spingere costantemente alle "porte".
Ma anche il territorio "Vaticano" non è solo luogo di "contemplazione" e può capitare che i "Gendarmi" facciano fatica a regolare il "traffico" di auto, e gli automobilisti a trovare parcheggio, come se si fosse in una qualsiasi "strada" di Roma. Anche le "file" – ai "Musei", come alla "farmacia", o agli "sportelli" di qualche "ufficio" – fanno parte, a pieno titolo, del normale paesaggio "Vaticano", attraversato, in qualche circostanza, anche da "mastodontici" "Tir" per il "trasporto merci" (e ti chiedi dove mai abbiano trovato il varco e lo spazio giusto). Ma in questa settimana, senza esporre nessun "cartello" di "divieto", anche queste forme di vita "ordinaria" si sono come ritratte, facendo un passo indietro e rendendo visibile, anche tra le "mura" di "pietra", come può essere vera l’"esortazione"del "predicatore", per il quale «senza il primato dell’"ascolto"», il pericolo è il «"non senso" e la "degenerazione" dell’"agire"».
È stata una splendida "Cappella" di "arte moderna", la «Redemptoris Mater», proprio nel cuore del "Palazzo Apostolico", a trasformarsi, in questi giorni, nell’asse portante di tutta la vita "Vaticana": non solo della "Curia", anche del piccolo "Stato". "Guardie Svizzere" e "Gendarmi", a loro volta, riducendo al minimo i "servizi", hanno lasciato i loro "presìdi" abituali e guidati dai rispettivi "Cappellani" (Monsignor Alain de Raemy e Monsignor Giulio Viviani) hanno vissuto la loro settimana di "ritiro spirituale". In rapporto a Roma, quanto alle dimensioni, il "Vaticano" è poco più di un "appartamento" discretamente spazioso: una "casa", nella quale chi è abituato a frequentarla riesce a cogliere anche le "variazioni" più piccole. Nella settimana degli «Esercizi» in questa "casa" si è più che mai acceso, a "fuoco vivo", il "focolare" della "preghiera". Il "presidio" più sicuro tra tutti.