I consueti eppure straordinari
"Mercoledì" di "Udienza" a "San Pietro"

RITAGLI     La parola e il racconto del "Pellegrino"     DOCUMENTI
e una "piazza" che respira col suo "popolo"

Papa Benedetto XVI porta nel cuore tutti gli incontri con i fedeli Maltesi...

Angelo Scelzo
("Avvenire", 22/4/’10)

Nel "Calendario Vaticano", il "Mercoledì" è giorno dell’"Udienza Generale". Il Papa va incontro ai "fedeli" nella grande "aula" a «cielo aperto» di "Piazza San Pietro". Il "Papamobil" che attraversa i settori e fende la "folla", fa pensare a un piccolo "Pellegrinaggio domestico": un "Viaggio" nella vasta e variopinta "geografia" dei "fedeli" – provenienti da ogni parte del mondo – non dissimile, in fondo, da quelli che, in questi cinque anni, hanno portato Benedetto XVI a toccare i cinque "Continenti".
Di ritorno da
Malta, e con due "Anniversari" tanto ravvicinati quanto significativi e solenni (il "Compleanno" di "vita" e quello di "Pontificato", intervallati da appena tre giorni) ieri il Papa ha trovato la sua "Piazza" in festa. Canti, bandiere, i poderosi "saluti" in coro per esprimere un affetto in questi giorni ancora più intenso, e in più i "suoni" e gli "squilli" dell’immancabile "banda musicale": quale "podio" può valere più di quest’"anfiteatro", nel quale hanno messo mano Michelangelo e Bernini?
Sempre più a suo agio nel clima gioioso ma non spensierato di queste "Assemblee", Papa Benedetto sembra non solo attendere ma andare incontro di volta di volta a un "appuntamento" che vale molto più di un semplice incontro di "folla". Il clima è quello di un raduno di "famiglia", ma coi volti che cambiano e si rinnovano, pur andando a comporre sempre lo stesso "mosaico" di "colori".
«Come sapete, Sabato e Domenica scorsi ho compiuto un
"Pellegrinaggio Apostolico" a Malta...». Nella "Piazza" dove si affacciano le sue "finestre" di casa, il Papa, come ha sempre fatto, viene a raccontare il suo "Viaggio", come a farne partecipe una "famiglia" rimasta in attesa, e ora ansiosa di conoscere e condividere le "sensazioni". E quella che Benedetto XVI ha offerto è stata molto più di una "cronaca" dal vivo: una vera e propria consegna di "ricchezze" trovate lungo la via; e con un "aneddoto" che vale più di mille "parole": «Si dice che a Malta – ha affermato – vi siano ben 365 "Chiese", una per ogni giorno dell’anno, un "segno" visibile di questa profonda "fede"!».
Il senso di tutto un "Pellegrinaggio" – a Malta come altrove – non può essere raccontato meglio che in questa "Piazza" che parla le "lingue" del mondo e dove anche il più dimenticato degli "idiomi" riesce sempre a lasciare traccia di un proprio "suono", quasi come un "graffito" sul muro. E quando non c’è da raccontare un "Viaggio", la «Catechesi del Mercoledì» è come uno straordinario «ripasso» guidato, nientemeno, che dal "Pastore" della "Chiesa Universale", sui grandi "temi" o sui grandi "Padri" della "fede".
L’"Udienza Generale" diventa, così, una festa di "fede" proposta sulla "spianata" più solenne del mondo: quasi una sfida attraverso la quale il "suo" popolo rivendica, "settimanalmente", l’appartenenza di quella stessa "Piazza" alla dimensione semplice e spontanea del "credere".
Non occorre far ricorso alla "sociologia" più raffinata per cogliere i "segni" – antichi e moderni, "sacri" o soltanto "devozionali" – attraverso i quali la "Piazza" della "cristianità" parla al mondo. Le mani di "fedeli" e "Pellegrini", o anche di semplici "turisti", stringono corone di "Rosari" e immagini di "Santi", ma allo stesso tempo, impugnano "telefonini" e sofisticate "cineprese" e macchine "digitali" per fermare e tramandare gli attimi che contano (e, magari, riversarli subito in "rete"). Pur nella diversità dei tempi, "Piazza San Pietro", attorniata ed abbracciata dal "Colonnato" del Bernini, è sempre stata, più di ogni altra cosa, il "tetto" a cielo aperto di "folle" in attesa e in "preghiera". E, in fondo, la "navata" più ampia che proietta la "Basilica", all’esterno, oltre le sue stesse "porte".
Di questa "Piazza", la "folla" dell’"Udienza" è come il respiro naturale: l’appuntamento dell’"Udienza Generale", ricorda, e mai si stanca di ribadire che, soprattutto quando è sotto alle "finestre" del Papa, una "Piazza" è fatta per la "folla". E il suo "orizzonte" porta lontano.