SULLA VIA DELLA MISSIONE...

RITAGLI     PORTE!     ALGERIA

La Missione ha porte! Le porte servono, per entrare, per uscire, e per far entrare...

"Le porte permettono di andare fuori, verso orizzonti più ampi, verso margini, periferie, confini!"...

SR. GABRIELLA TRIPANI
("Missionarie dell’Immacolata", Settembre-Ottobre 2015)

Le porte servono per entrare, e servono per uscire! La Missione ha porte, perché fa entrare, e fa uscire... Le porte della Missione fanno entrare, nella vita della gente, nella cultura del Paese, nell'attualità dei problemi, e anche nel dolore delle tragedie, che segnano la storia dei Popoli! Porte girevoli, fanno entrare nella propria interiorità, e là si trovano, e si ritrovano, si rinnovano, e si trasformano le ragioni dell'annuncio!
Le porte della Missione fanno uscire dal proprio piccolo mondo, dal proprio esclusivo modo di vedere; permettono di lasciare i limiti del proprio "eurocentrismo", o di qualunque altro "centrismo": di andare fuori, verso orizzonti più ampi, verso margini, "periferie", confini...
Le porte non servono solo per entrare, e uscire, ma anche per far entrare! Dalle porte, entrano gli altri, e quanti altri, e con quali bisogni, entrano da porte, che sono spiagge, "camion", varchi in recinzioni, o buchi in muri... Gli altri bussano sempre o, forse, non bussano e, in ogni caso, ci sono molti modi, di bussare!
La porta sarà la protagonista dell'anno prossimo,
"Anno Giubilare della Misericordia": la "Porta Santa", di ogni Cattedrale, di ogni Paese, perché, non solo le nostre case hanno porte, ma anche la "Casa di Dio"... Ogni Diocesi avrà una "Porta" nuova, anche "Notre Dame d’Afrique": la Chiesa bianchissima, nel quartiere popolare di un'Algeri, quasi totalmente, Musulmana!
Ogni Diocesi, in ogni Paese, avrà la sua "Porta": "Porta" di misericordia, per entrare in un percorso verso Dio che, in realtà, è già uscito, verso di noi, che ha attraversato tutte le porte possibili, per venirci incontro, con il suo amore!
Ci sono molte "porte", anche in questo "numero", della "rivista": le porte delle case, che si aprono alla visita delle
Missionarie; le porte delle nostre Comunità, che accolgono le visite della gente; le porte del Popolo nuovo, che si apre alle Missionarie, appena arrivate in Missione; le porte del cuore, che si sono aperte all'appello della Vocazione, pochi, o tanti, anni fa, e che sanno chiudersi, sul segreto della stanza, dove pregare il Padre, e ascoltare la Parola; le porte della mente, che si spalancano, nei giovani, che scelgono estati piene...
Sette "Sorelle", sono partite, per la "Casa del Padre", nei due mesi estivi e, davanti a loro, una "Porta" si apre: "Venite, benedette dal Padre mio, perché ho avuto fame, e mi avete dato da mangiare; ero ammalato, e mi avete curato; ero straniero, e mi avete accolto, senza troppe domande; ero solo, e mi avete fatto, semplicemente, compagnia; ero bambino, e vi siete prese cura di me; avevo sete di infinito, e mi avete parlato del Regno!".