ASSIEME A PIETRO

Parla Pietro Barcellona, l’ex "Dirigente" del "Partito Comunista",
che si è immerso nelle "cose di Dio"...

RITAGLI     «Benedetto parla al "cuore".     DOCUMENTI
I "Siciliani" lo seguiranno»

«La "Società Siciliana" sembra "disperata", ma custodisce un senso del "Sacro",
che chiede di essere "risvegliato". La nostra "povertà"? Non è solo "economica".
L’"apatia" dei "Giovani"? Il Papa saprà "scalfirla"».

La Sicilia prepara l'accoglienza a Papa Benedetto XVI, nella sua Visita Pastorale a Palermo...

Paolo Viana
("Avvenire", 3/10/’10)

Pietro Barcellona, Filosofo di matrice Marxista, protagonista di un cammino di conversione, racconta l’attesa dell’Isola, per la "Visita Pastorale" di Papa Benedetto XVI a Palermo...

Ad Agrigento, nel 1993, Giovanni Paolo II esclamò ai "Giovani": «Voi dovete essere una "nuova umanità", ricca di "promesse" e di "speranza"!». Papa Benedetto XVI può dire lo stesso?

Da allora la situazione di povertà dell’Isola si è aggravata – risponde Pietro Barcellona, Filosofo del Diritto, Siciliano – , ma il popolo Siciliano ha un senso del Sacro che attende solo di essere risvegliato, ed il suo carattere lo porta ad affidarsi senza reticenze a chi parla al cuore. In breve, la Sicilia che accoglie Benedetto XVI può dare la sensazione della disperazione, ma ha ancora in sé la scintilla della volontà.

Sta dicendo che i "Siciliani" sono "disperati"?

Questa terra ha perso fiducia in se stessa. La desertificazione morale è sotto gli occhi di tutti, un grande guasto che colpisce i Giovani: oggi troppi adolescenti non sanno neanche spiegare cosa sia la Religione, mentre noi, negli "Anni Settanta", la combattevamo (Barcellona è stato Dirigente del Partito Comunista Italiano; "ndr"), salvo poi prendere atto che la Festa Patronale era uno dei momenti unificanti di tutto il popolo. L’ignoranza attuale riguarda anche i sentimenti: non ci si innamora ma ci si inonda di "sms", non ci si incontra in Piazza ma si resta incollati al "web", e quando si costruisce una Famiglia la si sfascia dopo pochi anni. Oggi le giovani generazioni vivono in uno stato di apatia, che è peggiore di ogni ateismo. Ci aspettiamo dal Papa un richiamo forte, che risvegli l’amore per la vita.

La Sicilia "religiosa" e "magica", di Ernesto De Martino, è stata spazzata via dai "media"?

Una modernizzazione perversa ha devastato anche questa terra, che aveva radici famigliari e un senso del Sacro fortissimi. La Sicilia ha problemi di lavoro, di mafia, tutto vero, ma è stata intaccata la generosità affettiva, la fiducia delle ragazze e dei ragazzi. Il guasto deriva dal rapporto con Dio ed è lì che va riparato.

Non è più urgente riparare l’"economia Siciliana"?

Il Vangelo di Cristo è un Vangelo dei «poveri», ma la povertà che colpisce le popolazioni del Sud va oltre il dato economico: è il segno di un’emarginazione che incide anche sull’amore per la vita e per gli altri. Non si sfameranno i Siciliani solo dando loro del pane, perché anche nella Preghiera di Gesù Cristo al Padre il pane è richiesto come effetto di una consapevolezza di sé e del proprio rapporto con il Figlio.

In che Dio credono i "Siciliani"?

Sull’Isola "Ebraismo" ed "Islam" hanno influenzato nei Cattolici il modo di concepire il rapporto con Dio. La nostra cultura religiosa è spesso orientata verso un Dio che punisce, un soprannaturale lontano e sconosciuto, tipico di alcune Religioni Monoteiste, ma diverso dal Cristo dell’amore, che mobilita nel credente l’affettività e la cooperazione amorosa. Il rapporto con i Vangeli e il farsi uomo del Figlio di Dio rompono con le tradizioni che rappresentano un Dio lontano, al quale offrire sacrifici e penitenze: i Vangeli sono una continua invocazione di amore richiesto e donato, un amore concreto e reale verso una Persona che assume sempre il volto di un uomo o di una donna. L’apatia che isola i Giovani è l’ostacolo principale a vivere questa fede.

Il "messaggio" del Papa è in grado di "scalfire" questa "apatia"?

Sono convinto di sì, perché i ragazzi hanno un sesto senso, colgono la credibilità delle parole dette con amore. Attraverso una forte testimonianza affettiva nei confronti delle nuove generazioni, coinvolgendosi nel loro smarrimento esistenziale e nel senso di vuoto, la Visita del Papa susciterà una reazione profonda e i Siciliani ritroveranno la capacità di guardare alla vita con amore, cercando il Sacro, cercando Cristo!