CONCISTORO ORDINARIO PUBBLICO
PER LA CREAZIONE DI NUOVI
CARDINALI

RITAGLI    INDIRIZZO DI OMAGGIO AL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI
DEL
CARDINALE PIETRO PAROLIN

Basilica Vaticana
Sabato, 22 febbraio 2014

L'abbraccio tra Papa Francesco, e Benedetto XVI, durante il Concistoro Ordinario Pubblico...

"Grazie, Santo Padre, per la grande fiducia, manifestata nei nostri confronti..."

Santo Padre,

con animo commosso e trepido, le rivolgo un devoto saluto, a nome dei Vescovi che oggi sono aggregati da vostra Santità al Collegio Cardinalizio, e di Monsignor Loris Capovilla, che lo sarà fra qualche giorno, a Bergamo!

Salutiamo, con uguale affetto e venerazione, il Papa Emerito, sua Santità Benedetto XVI, lieti per la sua presenza, in mezzo a noi!

Vorrei riassumere, ed esprimere i molti pensieri, e sentimenti, che affollano la mente e il cuore, in questo momento, con due parole... La prima, è: "Grazie!".

Grazie, Santo Padre, per la grande fiducia, manifestata nei nostri confronti! È la fiducia, che sapremo rispondere, con fedeltà, generosità e perseveranza, alla chiamata contenuta nel simbolo della Porpora, ed esplicitata dall’Esortazione, che accompagna l’imposizione della Berretta, ad essere pronti a «comportarci con fortezza, "usque ad sanguinis effusionem", per l’incremento della Fede Cristiana, per la pace e la tranquillità del Popolo di Dio, e per la libertà e la diffusione della Santa Romana Chiesa»!

Se, fin dall’inizio del nostro cammino Vocazionale, e grazie al buon esempio di tanti fratelli e sorelle, che ci hanno accompagnato, nelle varie fasi della vita, abbiamo ricevuto la grazia di capire che essere Discepoli di Gesù è imbarcarci in una avventura di Santità e di amore, la cui misura è quella di non avere misura, e che può esigere anche il dono della vita – come è avvenuto, e avviene, per tanti Cristiani, nel mondo – , oggi, in un certo senso, ratifichiamo, in modo pubblico e solenne, questa opzione!

L’essere Cardinali ci abilita ad una Missione e ad un servizio Ecclesiali, ancora più carichi di responsabilità, e richiede una volontà, sempre maggiore, di assumere lo stile del Figlio di Dio, che è venuto in mezzo a noi, come colui che serve (cfr. Lc 22,25-27), e di seguirlo nella sua donazione d’amore, umile e totale, alla Chiesa, sua Sposa, sulla Croce... «È su quel legno – diceva Papa Benedetto – , che il chicco di frumento, lasciato cadere dal Padre sul campo del mondo, muore, per diventare frutto maturo!».

E, non in maniera diversa, si esprimeva, vostra Santità, nella bella e affettuosa "Lettera", che ci ha inviato dopo l’annuncio della Nomina, e per la quale le siamo profondamente grati!

La seconda parola, è: "Eccomi!". Di essa, sono piene le pagine della Bibbia, perché è risuonata sulle labbra di tutti coloro, che hanno accolto la chiamata di Dio, e si sono messi a sua disposizione, per realizzare il suo progetto di salvezza e di pace... Pure noi, la pronunciamo, oggi! E vorremmo farlo, con sincerità e convinzione profonde, con la stessa fede di Abramo, "nostro padre, nella fede" (Rm 14,11), e di Maria, l’umile serva del Signore (cfr. Lc 1,48), con la consapevolezza di chi confida, più sulla grazia di Dio e sulle preghiere della Chiesa, che sulla sua debole volontà, e sulle sue fragili forze!

Eccoci, dunque, Santo Padre, per assumere quel compito, che l’inserimento nel Collegio Cardinalizio significa e comporta: di essere, cioè, suoi speciali collaboratori, uniti più strettamente alla Chiesa di Roma, e a colui che "presiede nella carità", e testimoni dell’unità della Chiesa, e della sua universalità, proseguendo, con rinnovato entusiasmo, nello svolgimento delle specifiche Missioni a noi affidate, nella Curia Romana, o nelle varie Sedi Episcopali!

Eccoci, Santo Padre, per camminare, edificare e confessare insieme, come lei stesso ci esortava a fare, il primo giorno del suo Pontificato, con il coraggio «di camminare, in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa, sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria: Cristo Crocifisso... E, così, la Chiesa andrà avanti!» ("Omelia della Santa Messa con i Cardinali", 14 Marzo 2013).

Eccoci, Santo Padre, per intraprendere e continuare, con lei, e sotto la sua guida, «il cammino di una conversione Pastorale e Missionaria, che non può lasciare le cose come stanno», costituendoci, in tutte le regioni della terra, in un «stato permanente di Missione» (cfr. "Evangelii gaudium", 25), secondo gli orientamenti del "Concilio Ecumenico Vaticano II"!

Le assicuriamo la nostra preghiera, intensa e insistente, e affidiamo i nostri propositi a Maria, Madre della Chiesa, e Regina degli Apostoli! Ella, insieme a San Giuseppe, ai Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, a tutti i Santi, interceda per lei, Santo Padre, e per tutti noi, qui presenti, per la Chiesa, e il mondo intero! E così sia!

Pietro Parolin
Segretario di Stato di Sua Santità

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