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AI PARTECIPANTI
AL "37° PELLEGRINAGGIO MACERATA-LORETO"

Sabato, 11 giugno 2016

Papa Francesco ci ricorda che nessuno, di noi, sa, quanto durerà, la propria vita, ma la vita è, sempre, un cammino...

"Non si può vivere la propria vita stando fermi..."

Buonasera,
Cari Amici!

Mi dice il Vescovo che lì piove. Ma anche la pioggia è una grazia. Perché è brutta, ma è anche bella! Ha due cose. È brutta perché ci dà fastidio, ma è bella perché è come la figura della grazia di Dio che viene su di noi. Voi incominciate adesso a fare il cammino; cammino che durerà tutta la notte. Ma anche la vita è un cammino. Nessuno di noi sa quanto durerà la propria vita, ma è un cammino.

E quando uno crede di vivere la propria vita senza camminare... Non si può vivere la propria vita stando fermi! La vita è per camminare, per fare qualcosa, per andare avanti, per costruire un’amicizia sociale, una società giusta, per proclamare il Vangelo di Gesù.

Io sono vicino a voi questa sera, vi sono vicino nella mia preghiera, vi accompagno e vi auguro una notte di preghiera e di gioia. Anche un po’ di sofferenza sicuro ci sarà, ma questo si supera, con la speranza dell’incontro, domani, con Gesù Eucaristia.

Io vi benedico! Camminate sempre nella vita; mai, mai fermarsi, sempre in cammino. La vita è questo!

E pregate anche per me, perché io non mi fermi e continui ad andare in cammino. Il cammino che il Signore mi dirà come fare.

Vi do la mia benedizione, cari amici, e vi auguro una notte di cammino, di preghiera, di gioia, di fratellanza e con lo sguardo verso la Madonna e verso l’Eucaristia che riceverete domani.

Adesso tutti insieme preghiamo la Madonna: "Ave, Maria…".

Vi do la mia benedizione. Vi benedica Dio Onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo. E per favore non dimenticatevi di pregare per me. Un abbraccio a tutti.

Un abbraccio e pregate per me. Buona notte!

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