PAPA FRANCESCO

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Piazza San Pietro
Mercoledì, 4 settembre 2013

Papa Francesco, durante il suo Viaggio in Brasile, ha condiviso gioia e speranza con ogni cuore incontrato!

Dal 22 al 28 Luglio 2013: XXVII Giornata Mondiale della Gioventù, a Rio de Janeiro, in Brasile...

L'abbraccio dei giovani di tutto il mondo ha raggiunto il Pontefice, in cammino per le strade di Rio de Janeiro!

«IL VIAGGIO APOSTOLICO IN BRASILE, PER LA "XVIII GMG"»

"Accoglienza, Festa, Missione..."

Cari fratelli e sorelle,
Buongiorno!

Riprendiamo il cammino delle "Catechesi", dopo le ferie di Agosto, ma oggi vorrei parlarvi del mio Viaggio in Brasile, in occasione della "Giornata Mondiale della Gioventù"! È passato più di un mese, ma ritengo che sia importante ritornare su questo evento, e la distanza di tempo permette di coglierne meglio il significato...

Prima di tutto, voglio ringraziare il Signore, perché è Lui che ha guidato tutto, con la sua Provvidenza! Per me, che vengo dalle Americhe, è stato un bel regalo! E di questo ringrazio anche "Nostra Signora Aparecida", che ha accompagnato tutto questo Viaggio: ho fatto il Pellegrinaggio al grande Santuario Nazionale Brasiliano, e la sua venerata Immagine era sempre presente, sul Palco della "GMG"... Sono stato molto contento di questo, perché "Nostra Signora Aparecida" è molto importante per la storia della Chiesa in Brasile, ma anche per tutta l’America Latina; in Aparecida, i Vescovi "Latino-Americani" e dei Caraibi abbiamo vissuto un’"Assemblea Generale", con il Papa Benedetto: una tappa molto significativa del cammino Pastorale in quella parte del mondo, dove vive la maggior parte della Chiesa Cattolica!

Anche se già l’ho fatto, voglio rinnovare il ringraziamento a tutte le Autorità Civili ed Ecclesiastiche, ai Volontari, alla Sicurezza, alle Comunità Parrocchiali di Rio de Janeiro e di altre città del Brasile, dove i Pellegrini sono stati accolti con grande fraternità. In effetti, l’accoglienza delle famiglie Brasiliane e delle Parrocchie, è stata una delle caratteristiche più belle, di questa "GMG"... Brava gente, questi Brasiliani! Brava gente! Hanno davvero un grande cuore! Il Pellegrinaggio comporta sempre dei disagi, ma l’accoglienza aiuta a superarli e, anzi, li trasforma in occasioni di conoscenza e di amicizia. Nascono legami che poi rimangono, soprattutto nella preghiera. Anche così cresce la Chiesa in tutto il mondo, come una rete di vere amicizie in Gesù Cristo: una rete che, mentre ti prende, ti libera! Dunque, "accoglienza": e questa è la prima parola, che emerge dall’esperienza del Viaggio in Brasile... Accoglienza!

Un’altra parola riassuntiva, può essere "festa"... La "GMG" è sempre una festa, perché, quando una città si riempie di ragazzi e ragazze, che girano per le strade con le bandiere di tutto il mondo, salutandosi, abbracciandosi, questa è una vera festa! È un segno per tutti, non solo per i credenti! Ma poi c’è la festa più grande, che è la festa della fede, quando insieme si loda il Signore, si canta, si ascolta la Parola di Dio, si rimane in silenzio di adorazione: tutto questo è il culmine della "GMG", è il vero scopo di questo grande Pellegrinaggio, e lo si vive in modo particolare nella grande "Veglia" del Sabato sera, e nella "Messa" finale... Ecco: questa è la festa grande, la festa della fede e della fraternità, che inizia in questo mondo e non avrà fine! Ma questo è possibile, solo con il Signore! Senza l’amore di Dio, non c’è vera festa per l’uomo!

Accoglienza, festa... Ma non può mancare un terzo elemento: "missione"... Questa "GMG" era caratterizzata da un tema missionario: «Andate, e fate discepoli tutti i popoli!». Abbiamo sentito la parola di Gesù: è la missione, che Lui dà a tutti! È il mandato di Cristo Risorto ai suoi discepoli: «Andate!», uscite da voi stessi, da ogni chiusura, per portare la luce e l’amore del Vangelo a tutti, fino alle estreme periferie dell’esistenza! Ed è stato proprio questo mandato di Gesù, che ho affidato ai giovani, che riempivano a perdita d’occhio la spiaggia di Copacabana... Un luogo simbolico, la riva dell’Oceano, che faceva pensare alla riva del Lago di Galilea! Sì, perché, anche oggi, il Signore ripete: «Andate...», e aggiunge: «Io sono con voi, tutti i giorni...». Questo, è fondamentale! Solo "con Cristo", noi possiamo portare il Vangelo... Senza di Lui, non possiamo far nulla – ce lo ha detto Lui stesso (cfr. Gv 15,5). Con Lui, invece, uniti a Lui, possiamo fare tanto! Anche un ragazzo, una ragazza, che agli occhi del mondo conta poco o niente, agli occhi di Dio è un Apostolo del Regno, è una speranza per Dio! A tutti i giovani, vorrei chiedere con forza, ma io non so se oggi, in Piazza, ci sono giovani: ci sono giovani, in Piazza? Ce ne sono, alcuni! Vorrei, a tutti voi, chiedere con forza: volete essere una speranza, per Dio? Volete essere una speranza, voi? [Giovani: "Si!"]. Volete essere una speranza, per la Chiesa? [Giovani: "Si!"]. Un cuore giovane, che accoglie l’amore di Cristo, si trasforma in speranza per gli altri, è una forza immensa! Ma voi, ragazzi e ragazze, tutti i giovani, voi dovete trasformarci, e trasformarvi in speranza! Aprire le porte, verso un mondo nuovo di speranza... Questo, è il vostro compito! Volete essere speranza, per tutti noi? [Giovani: "Si!"]. Pensiamo a che cosa significa quella moltitudine di giovani, che hanno incontrato Cristo Risorto, a Rio de Janeiro, e portano il suo amore nella vita di tutti i giorni, lo vivono, lo comunicano... Non vanno a finire sui Giornali, perché non compiono atti violenti, non fanno scandali, e dunque non fanno notizia! Ma, se rimangono uniti a Gesù, costruiscono il suo Regno, costruiscono fraternità, condivisione, opere di misericordia, sono una forza potente per rendere il mondo più giusto e più bello, per trasformarlo! Vorrei chiedere, adesso, ai ragazzi e alle ragazze, che sono qui in Piazza: avete il coraggio, di raccogliere questa sfida? [Giovani: "Si!"]. Avete il coraggio, o no? Io ho sentito poco... [Giovani: "Si!"]. Vi animate ad essere questa forza di amore e di misericordia, che ha il coraggio di voler trasformare il mondo? [Giovani: "Si!"].

Cari amici, l’esperienza della "GMG" ci ricorda la vera, grande notizia della storia, la Buona Novella, anche se non appare nei Giornali e nella Televisione: siamo amati da Dio, che è nostro Padre, e che ha inviato il suo Figlio, Gesù, per farsi vicino a ciascuno di noi, e salvarci. Ha inviato Gesù a salvarci, a perdonarci tutto, perché Lui sempre perdona: Lui sempre perdona, perché è buono e misericordioso! Ricordate: accoglienza, festa e missione... Tre parole: accoglienza, festa e missione! Queste parole, non siano solo un ricordo di ciò che è avvenuto a Rio, ma siano anima della nostra vita, e di quella delle nostre Comunità... Grazie!

APPELLO

Sabato prossimo, vivremo insieme una speciale "Giornata di Digiuno e di Preghiera" per la Pace in Siria, in Medio Oriente, e nel Mondo intero... Anche per la pace nei nostri cuori, perché la pace incomincia nel cuore! Rinnovo l’invito a tutta la Chiesa, a vivere intensamente questo giorno, e, sin d’ora, esprimo riconoscenza agli altri fratelli Cristiani, ai fratelli delle altre Religioni, e agli uomini e donne di buona volontà, che vorranno unirsi, nei luoghi e nei modi loro propri, a questo momento! Esorto, in particolare, i fedeli Romani, e i Pellegrini, a partecipare alla "Veglia di Preghiera", qui, in "Piazza San Pietro", alle ore 19.00, per invocare dal Signore il grande dono della pace... Si alzi forte, in tutta la terra, il grido della pace!

SALUTI...

Rivolgo un cordiale benvenuto ai Pellegrini di lingua Italiana, alle numerose Parrocchie, alle Associazioni e ai gruppi vari: in particolare, saluto i fedeli delle Diocesi di Ivrea, Alba, Lodi, Padova, Crema, Volterra, Massa Carrara, Pontremoli, San Miniato, Spoleto, Norcia e Lucca, accompagnati dai rispettivi Vescovi! Questo incontro sia per tutti uno stimolo a camminare in comunione sempre più profonda, in un impegno missionario, che spinga ad uscire dai propri recinti, per incontrare ed ascoltare con amore ogni persona... Siate Comunità unite nella fede, aperte all’incontro e alla testimonianza, per portare a tutti l’annuncio di gioia e di pace del Vangelo!

Un affettuoso pensiero rivolgo alle Religiose, qui presenti: come pure ai giovani, ai malati, e agli Sposi novelli! Esorto ciascuno a cogliere sempre più l’amore di Dio, sorgente e motivo della nostra vera gioia... Soprattutto con le persone più deboli e bisognose, dobbiamo condividere quest’amore, che cambia la vita! L’amore di Dio, cambia la vita! Ci cambia, a tutti noi: ci fa più buoni, più felici... Non dimenticate che ognuno di noi, diffondendo la Carità Divina, contribuisce a costruire un mondo più giusto e solidale!

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