SANTA MESSA NELLA SOLENNITÀ DI MARIA SS. MA MADRE DI DIO

"XLVII GIORNATA MONDIALE DELLA PACE"

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Basilica Vaticana
Mercoledì, 1° gennaio 2014

Papa Francesco ci ricorda che il nostro itinerario di fede è uguale a quello di Maria e, per questo, la sentiamo particolarmente vicina a noi, come Madre di Dio e Madre nostra...

"Il Signore rivolga a te il suo volto, e ti conceda pace..."

La "Prima Lettura" ci ha riproposto l’antica preghiera di benedizione, che Dio aveva suggerito a Mosè, perché la insegnasse ad Aronne e ai suoi figli: «Ti benedica, il Signore, e ti custodisca! Il Signore faccia risplendere per te il suo volto, e ti faccia grazia... Il Signore rivolga a te il suo volto, e ti conceda pace!» (Nm 6,24-26). È quanto mai significativo, riascoltare queste parole di benedizione, all’inizio di un nuovo anno: accompagneranno il nostro cammino, per il tempo che si apre davanti a noi. Sono parole di forza, di coraggio, di speranza! Non una speranza illusoria, basata su fragili promesse umane; neppure una speranza ingenua, che immagina migliore il futuro, semplicemente perché è futuro. Questa speranza ha la sua ragione, proprio nella benedizione di Dio: una benedizione, che contiene l’augurio più grande, l’augurio della Chiesa ad ognuno di noi, pieno di tutta la protezione amorevole del Signore, del suo provvidente aiuto!

L’augurio, contenuto in questa benedizione, si è realizzato pienamente in una donna, Maria, in quanto destinata a diventare la Madre di Dio, e si è realizzato in lei, prima che in ogni creatura!

Madre di Dio... Questo è il titolo principale, ed essenziale, della Madonna! Si tratta di una qualità, di un ruolo, che la fede del Popolo Cristiano, nella sua tenera e genuina devozione per la Mamma Celeste, ha percepito da sempre.

Ricordiamo quel grande momento della storia della Chiesa antica, che è stato il "Concilio di Efeso", nel quale fu autorevolmente definita la Divina Maternità della Vergine! La verità sulla Divina Maternità di Maria trovò eco, a Roma, dove, poco dopo, fu costruita la Basilica di "Santa Maria Maggiore", primo Santuario Mariano di Roma, e dell’intero Occidente, nel quale si venera l’immagine della Madre di Dio – la "Theotokos" – , con il titolo di "Salus Populi Romani". Si racconta che gli abitanti di Efeso, durante il "Concilio", si radunassero ai lati della porta della Basilica, dove si riunivano i Vescovi, e gridassero: «Madre di Dio!». I fedeli, chiedendo di definire ufficialmente questo titolo della Madonna, dimostravano di riconoscerne la Divina Maternità. È l’atteggiamento spontaneo e sincero dei figli, che conoscono bene la loro Madre, perché la amano con immensa tenerezza. Ma è di più: è il "sensus fidei" del Santo Popolo fedele di Dio, che mai, nella sua unità, mai sbaglia!

Maria è da sempre presente nel cuore, nella devozione e, soprattutto, nel cammino di fede, del Popolo Cristiano! «La Chiesa cammina nel tempo... e, in questo cammino, procede, ricalcando l’itinerario compiuto dalla Vergine Maria!» (Giovanni Paolo II, Enciclica "Redemptoris Mater", 2). Il nostro itinerario di fede è uguale a quello di Maria: per questo, la sentiamo particolarmente vicina a noi! Per quanto riguarda la fede, che è il cardine della Vita Cristiana, la Madre di Dio ha condiviso la nostra condizione, ha dovuto camminare sulle stesse strade frequentate da noi, a volte difficili e oscure, ha dovuto avanzare nel «pellegrinaggio della fede» ("Concilio Ecumenico Vaticano II", Costituzione "Lumen gentium", 58)!

Il nostro cammino di fede è legato, in modo indissolubile, a Maria, da quando Gesù, morente sulla Croce, ce l’ha donata come Madre, dicendo: «Ecco, tua madre!» (Gv 19,27). Queste parole hanno il valore di un testamento, e danno al mondo una Madre. Da quel momento, la Madre di Dio è diventata anche Madre nostra! Nell’ora in cui la fede dei discepoli veniva incrinata, da tante difficoltà e incertezze, Gesù li affidava a Colei, che era stata la prima a credere, e la cui fede non sarebbe mai venuta meno. E la "donna" diventa Madre nostra, nel momento in cui perde il Figlio Divino! Il suo cuore ferito si dilata, per fare posto a tutti gli uomini, buoni e cattivi, tutti, e li ama, come li amava Gesù. La donna, che alle Nozze di Cana di Galilea aveva dato la sua cooperazione di fede, per la manifestazione delle meraviglie di Dio nel mondo, al Calvario tiene accesa la fiamma della fede nella Risurrezione del Figlio, e la comunica, con affetto Materno, agli altri... Maria diventa, così, sorgente di speranza e di gioia vera!

La Madre del Redentore ci precede, e continuamente ci conferma nella fede, nella Vocazione e nella Missione! Con il suo esempio di umiltà e di disponibilità alla volontà di Dio, ci aiuta a tradurre la nostra fede in un annuncio del Vangelo gioioso, e senza frontiere! Così, la nostra Missione sarà feconda, perché è modellata sulla Maternità di Maria! A Lei affidiamo il nostro itinerario di fede, i desideri del nostro cuore, le nostre necessità, i bisogni del mondo intero, specialmente la fame e la sete di giustizia, e di pace, e di Dio; e la invochiamo, tutti insieme, e vi invito ad invocarla, per tre volte, imitando quei fratelli di Efeso, dicendole: "Madre di Dio!"... Madre di Dio! Madre di Dio! Madre di Dio! Amen!

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