RITAGLI    MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI
AI PARTECIPANTI AL SIMPOSIO
"SACROSANCTUM CONCILIUM.
GRATITUDINE E IMPEGNO
PER UN GRANDE MOVIMENTO ECCLESIALE"

Papa Francesco ci ricorda che Cristo si rivela come il vero protagonista di ogni Celebrazione, ed Egli associa sempre a sé la Chiesa, sua Sposa amatissima, la quale lo invoca come suo Signore, e per mezzo di lui rende Culto all'Eterno Padre...

"Tutta la nostra vita, sia Liturgia..."

Al Venerato Fratello,
Cardinale Antonio Cañizares Llovera,
Prefetto della "Congregazione per il Culto Divino
e la Disciplina dei Sacramenti"!

Sono trascorsi cinquant’anni, dalla promulgazione della Costituzione "Sacrosanctum Concilium", primo Documento promulgato dal "Concilio Ecumenico Vaticano II", e questo importante Anniversario fa sorgere sentimenti di gratitudine, per il profondo e diffuso rinnovamento della Vita Liturgica, reso possibile dal Magistero Conciliare, per la gloria di Dio e l’edificazione della Chiesa, e, al tempo stesso, spinge a rilanciare l’impegno, per accogliere e attuare, in maniera sempre più piena, tale insegnamento!

La Costituzione "Sacrosanctum Concilium", e gli ulteriori sviluppi del Magistero, ci hanno fatto maggiormente comprendere la Liturgia, alla luce della Divina Rivelazione, quale «esercizio della funzione Sacerdotale di Gesù Cristo», nella quale «il Culto pubblico integrale è esercitato dal Corpo Mistico di Gesù Cristo: cioè, dal capo, e dalle sue membra» ("Sacrosanctum Concilium", 7)! Cristo si rivela come il vero protagonista di ogni Celebrazione, ed Egli «associa sempre a sé la Chiesa, sua Sposa amatissima, la quale lo invoca come suo Signore, e per mezzo di lui rende Culto all’Eterno Padre» ("Ibid.")... Questa azione, che ha luogo per la potenza dello Spirito Santo, possiede una profonda forza creatrice, capace di attrarre in sé ogni uomo e, in qualche modo, l’intera Creazione!

Celebrare il vero Culto Spirituale, vuol dire offrire sé stessi, come sacrificio vivente, Santo e gradito a Dio (cfr. Rm 12,1)! Una Liturgia, che fosse staccata dal Culto Spirituale, rischierebbe di svuotarsi, di decadere dall’originalità Cristiana: in un senso Sacrale generico, quasi "magico", e in un vuoto "estetismo". Essendo azione di Cristo, la Liturgia spinge, dal suo interno, a rivestirsi dei sentimenti di Cristo e, in questo dinamismo, la realtà tutta viene trasfigurata. «Il nostro vivere quotidiano, nel nostro corpo, nelle piccole cose, dovrebbe essere ispirato, profuso, immerso nella realtà Divina: dovrebbe diventare azione, insieme con Dio! Questo non vuol dire, che dobbiamo sempre pensare a Dio, ma che dobbiamo essere realmente penetrati dalla realtà di Dio, così che tutta la nostra vita... sia Liturgia: sia Adorazione!» (Benedetto XVI, "Lectio Divina al Seminario Romano", 15 Febbraio 2012).

Al rendimento di grazie a Dio, per quanto è stato possibile compiere, è necessario unire una rinnovata volontà di andare avanti, nel cammino indicato dai Padri Conciliari, perché rimane ancora molto da fare, per una corretta e completa assimilazione della Costituzione sulla Sacra Liturgia, da parte dei battezzati, e delle Comunità Ecclesiali... Mi riferisco, in particolare, all’impegno, per una solida e organica iniziazione, e formazione Liturgica, tanto dei fedeli Laici, quanto del Clero, e delle persone Consacrate!

Mentre esprimo la mia riconoscenza, a quanti hanno promosso e preparato tale Incontro, auspico che esso porti i frutti sperati... Invoco, per questo, l’intercessione della Beata Vergine Maria, e invio di cuore, a Lei, Signor Cardinale, ai Collaboratori, ai Relatori, e a tutti i partecipanti, la Benedizione Apostolica!

Dal Vaticano, 18 Febbraio 2014

FRANCESCO PP.

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