CELEBRAZIONE DELLA DOMENICA DELLE PALME
E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE

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Piazza San Pietro
"XXIX Giornata Mondiale della Gioventu"
Domenica, 13 aprile 2014

Papa Francesco ci invita a chiederci dov'è il nostro cuore, ed a quale persona del racconto della Passione di Gesù assomigliamo...

"Chi sono io, davanti a Gesù, che soffre?..."

Questa settimana incomincia, con la processione festosa, con i rami di ulivo: tutto il Popolo accoglie Gesù! I bambini, i ragazzi, cantano, lodano Gesù!

Ma questa settimana va avanti, nel mistero della morte di Gesù, e della sua Risurrezione! Abbiamo ascoltato la Passione del Signore... Ci farà bene, farci soltanto una domanda: chi sono, io? Chi sono io, davanti al mio Signore? Chi sono io, davanti a Gesù, che entra in festa, in Gerusalemme? Sono capace, di esprimere la mia gioia, di lodarlo? O prendo distanza? Chi sono io, davanti a Gesù, che soffre?

Abbiamo sentito tanti nomi: tanti nomi! Il gruppo dei dirigenti, alcuni Sacerdoti, alcuni Farisei, alcuni Maestri della Legge, che avevano deciso di ucciderlo... Aspettavano l’opportunità di prenderlo! Sono io, come uno di loro?

Abbiamo sentito anche un altro nome: Giuda! Trenta monete... Sono io, come Giuda? Abbiamo sentito altri nomi: i Discepoli, che non capivano niente, che si addormentavano, mentre il Signore soffriva! La mia vita è addormentata? O sono come i Discepoli, che non capivano, che cosa fosse, tradire Gesù? Come quell’altro Discepolo, che voleva risolvere tutto con la spada: sono io, come loro? Sono io, come Giuda, che fa finta di amare, e bacia il Maestro, per consegnarlo, per tradirlo? Sono io, traditore? Sono io, come quei dirigenti che, di fretta, fanno il tribunale, e cercano falsi testimoni: sono io, come loro? E, quando faccio queste cose, se le faccio, credo che, con questo, salvo il Popolo?

Sono io, come Pilato? Quando vedo, che la situazione è difficile, mi lavo le mani, e non so assumere la mia responsabilità, e lascio condannare – o condanno io – le persone?

Sono io, come quella folla, che non sapeva bene, se era in una riunione Religiosa, in un giudizio, o in un Circo, e sceglie Barabba? Per loro, è lo stesso: era più divertente, per umiliare Gesù!

Sono io, come i soldati, che colpiscono il Signore, Gli sputano addosso, lo insultano, si divertono, con l’umiliazione del Signore?

Sono io, come il Cireneo, che tornava dal lavoro, affaticato, ma ha avuto la buona volontà, di aiutare il Signore, a portare la Croce?

Sono io, come quelli, che passavano davanti alla Croce, e si facevano beffe di Gesù: "Era tanto coraggioso! Scenda dalla Croce, e noi crederemo in Lui!". Farsi beffe, di Gesù...

Sono io, come quelle donne coraggiose, e come la Mamma di Gesù, che erano lì, soffrivano in silenzio?

Sono io, come Giuseppe, il Discepolo nascosto, che porta il corpo di Gesù con amore, per dargli sepoltura?

Sono io, come le due Marie, che rimangono davanti al Sepolcro, piangendo, pregando?

Sono io, come quei capi che, il giorno seguente, sono andati da Pilato, per dire: "Guarda, che questo diceva, che sarebbe risuscitato! Che non venga, un altro inganno!", e bloccano la vita, bloccano il sepolcro, per difendere la dottrina, perché la vita non venga fuori?

Dov’è, il mio cuore? A quale, di queste persone, io assomiglio? Che questa domanda, ci accompagni, durante tutta la settimana!

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