"VIA CRUCIS" AL COLOSSEO

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Palatino
Venerdì Santo, 18 aprile 2014

Meditazioni di S. E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo di Campobasso-Boiano

Papa Francesco ci ricorda che, nella Croce, vediamo la mostruosità dell'uomo, quando si lascia guidare dal male, ma vediamo anche l'immensità della misericordia di Dio, che non ci tratta secondo i nostri peccati, ma secondo la sua misericordia...

"Ieri, ero crocifisso, con Cristo: oggi, sono glorificato, con Lui..."

Dio ha messo, sulla Croce di Gesù, tutto il peso dei nostri peccati: tutte le ingiustizie, perpetrate da ogni Caino, contro suo fratello; tutta l’amarezza del tradimento di Giuda, e di Pietro; tutta la vanità dei prepotenti; tutta l’arroganza dei falsi amici... Era una Croce pesante, come la notte delle persone abbandonate: pesante, come la morte delle persone care; pesante, perché riassume tutta la bruttura del male! Tuttavia, è anche una Croce gloriosa, come l’alba di una notte lunga, perché raffigura in tutto l’amore di Dio, che è più grande delle nostre iniquità, e dei nostri tradimenti. Nella Croce, vediamo la mostruosità dell’uomo, quando si lascia guidare dal male; ma vediamo anche l’immensità della misericordia di Dio, che non ci tratta secondo i nostri peccati, ma secondo la sua misericordia!

Di fronte alla Croce di Gesù, vediamo, quasi fino a toccare con le mani, quanto siamo amati eternamente; di fronte alla Croce, ci sentiamo "figli", e non "cose", od "oggetti", come affermava San Gregorio Nazianzeno, rivolgendosi a Cristo, con questa Preghiera: «Se non fossi Tu, o mio Cristo, mi sentirei creatura finita! Sono nato, e mi sento dissolvere... Mangio, dormo, riposo e cammino, mi ammalo e guarisco! Mi assalgono, senza numero, brame e tormenti: godo del sole, e di quanto la terra fruttifica... Poi, io muoio, e la carne diventa polvere, come quella degli animali, che non hanno peccati! Ma io, cosa ho, di più, di loro? Nulla, se non Dio! Se non fossi Tu, o Cristo mio, mi sentirei creatura finita... O nostro Gesù, guidaci dalla Croce alla Resurrezione, e insegnaci che il male non avrà l’ultima parola, ma l’amore, la misericordia, e il perdono! O Cristo, aiutaci a esclamare, nuovamente: "Ieri, ero crocifisso, con Cristo: oggi, sono glorificato, con Lui! Ieri, ero morto, con Lui: oggi, sono vivo, con Lui... Ieri, ero sepolto, con Lui: oggi, sono risuscitato, con Lui!"».

Infine, tutti insieme, ricordiamo i malati, ricordiamo tutte le persone abbandonate, sotto il peso della Croce, affinché trovino, nella prova della Croce, la forza della speranza: della speranza della Resurrezione, e dell’amore di Dio!

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