RITAGLI    "VIDEO-MESSAGGIO" DEL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI
AI GIOVANI ARGENTINI,
IN OCCASIONE DELLA
"PASCUA DE LA JUVENTUD"

[ BUENOS AIRES, SABATO 26 APRILE 2014 ]

Papa Francesco ci invita ad incontrare Gesù Risorto senza paura, lasciandoci accogliere dal suo abbraccio di misericordia...

"Osserva i comandamenti, e vai avanti..."

Cari ragazzi e ragazze,

un saluto, e Buona Pasqua!

Tutta la settimana, è Pasqua! «È il grande giorno, che ha fatto il Signore!».

Desidero starvi vicino: me lo ha chiesto l’Arcivescovo di Buenos Aires, e lo faccio con piacere... Desidero accompagnarvi un istante, in questa giornata: in questa "Pasqua della Gioventù"!

Mentre scendevo, per fare questa registrazione, pensavo a cosa vi avrei detto... «Fate chiasso!», ve l’ho già detto. «Non abbiate paura, di nulla!», ve l’ho già detto. «Siate liberi!», ve l’ho già detto. Allora, mi è venuta in mente la figura di alcuni giovani del Vangelo... Alcuni giovani, che incrociarono Gesù, o dei quali Egli parlò! Forse, può aiutarvi... Se vi serve, lo tenete: se non vi serve, lo buttate!

Ho pensato ai giovani Apostoli; ho pensato al giovane ricco; ho pensato al giovane, che andò a cercare una nuova vita, con l’eredità del padre; ho pensato al giovane morto... Gli Apostoli erano giovani: alcuni non tanto, altri sì! Giovanni era un "ragazzetto"! E restarono colpiti, dalla figura di Gesù, entusiasti: con quello stupore che si prova, quando s’incontra Gesù... E, di corsa, vanno dagli amici, e dicono loro: «Abbiamo incontrato il Messia! Abbiamo trovato Colui, di cui parlano i profeti!».

Incontrare Gesù! Guardate, quale fu la condotta degli Apostoli: dopo cedettero, non si comportarono tanto bene... Pietro lo rinnegò, Giuda lo tradì: gli altri fuggirono! Vale a dire, che bisogna lottare, per essere fedeli a questo incontro: all’incontro, con Gesù!

Io ti chiedo: «Tu, quando hai incontrato Gesù? Com’è stato, l’incontro con Gesù? Hai avuto un incontro con Gesù, o lo stai avendo, ora?». I giovani Apostoli! Pensate a Pietro, Giacomo, Giovanni, Natanaele, come incontrarono Gesù...

Un altro giovane, che mi è venuto in mente, è il giovane ricco; quello che si avvicina a Gesù, con una vita irreprensibile, un ragazzo buono, e gli dice: «Maestro, che cosa devo fare di buono, per ottenere la vita eterna?». Gesù gli risponde: «Osserva i comandamenti, e vai avanti!». «Ma, se li ho sempre osservati!». Il Vangelo dice: «Gesù lo amò!», e allora gli disse «Guarda, ti manca una cosa: dai tutto quello che hai ai poveri, e vieni con me, a predicare il Vangelo!». E quel giovane se ne andò, triste... Se ne andò triste, perché aveva molte ricchezze, e non ebbe il coraggio di lasciarle, per Gesù! E se ne andò con il suo denaro, e con la sua tristezza. I primi stavano con la loro gioia: con quella bella gioia, che dava l’incontro con Gesù... Quello se ne andò, con la sua tristezza!

L’altro giovane, quello che volle fare il furbo, che volle scrivere la propria vita, che volle ribellarsi alla autorità paterna, e affrontò il padre, e gli disse: «Dammi quello che mi spetta, che me ne vado!». E se ne andò... Tutti quegli anni, furono anni di "baldoria"! Spese il denaro in locali, in vizi: si divertì... Sperperò i soldi, e li finì! E, per giunta, arrivò una crisi economica: dovette cercare lavoro. Ma non c’era lavoro, e accettò di badare ai porci. E questo giovane, che aveva avuto tanto denaro, che lo aveva tolto a suo padre dall’eredità, che sapeva che cosa significava stare negli alberghi migliori, e alle feste migliori, che aveva vissuto alla grande, conobbe una cosa che non aveva mai conosciuto, prima: la fame!

Ma Dio è molto buono! Dio approfitta dei nostri insuccessi, per parlare al nostro cuore... Dio non disse, a quel giovane: «Sei un fallito: guarda, cosa hai fatto!». Lo fece ragionare... Dice il Vangelo, che: «Rientrò in se stesso!». «Cosa faccio, con questa vita? La "baldoria" non mi è servita a nulla... Quanti operai, nella fabbrica di mio padre, guadagnano uno stipendio, e hanno da mangiare! Io ho fame, e sono il figlio del Padrone; mi alzerò, andrò da mio padre, e dirò la mia verità: "Ho peccato, contro il cielo, e contro di te!"». E tornò...

La grande sorpresa, che ebbe, fu che il padre lo stava aspettando, da anni! Il Vangelo dice che lo vide arrivare da lontano, perché il vecchio saliva, ogni pomeriggio, sulla terrazza, per vedere se il ragazzo arrivava... E il padre lo abbracciò, e gli fece festa! E quel grande peccatore, quel grande sperperatore, di quanto il padre aveva guadagnato, trovò qualcosa, di cui non era mai stato consapevole: l’abbraccio della misericordia!

Un altro giovane, del Vangelo: ho pensato anche al giovane morto, all’uscita della città di Nain; a quando lo stavano sotterrando, figlio unico di una madre vedova! Gesù ebbe compassione della madre, non del "ragazzetto"... Mai il "ragazzetto", grazie alla madre, ebbe il miracolo, e resuscitò!

Tu, chi sei? L’entusiasta, come gli Apostoli, prima d’iniziare il cammino? Quello che vuole seguire Gesù, perché gli piace, ma è bloccato da tante cose, che lo legano, e non può seguirlo, come il giovane ricco dalla mondanità, da tante cose? Come quello, che sperperò tutta l’eredità del padre, ma che ebbe il coraggio di tornare, e sta provando, in questo momento, l’abbraccio della misericordia? O sei morto? Se sei morto, sappi che la Madre Chiesa sta piangendo per te, e Gesù è capace di resuscitarti! Dimmi: chi sei, tu? Dillo a te stesso, e ciò ti darà forza!

«Padre, è ingiusto – mi diranno le ragazze – , perché gli esempi, che dà, sono per i ragazzi: e noi?». Voi aspirate a consolidare, con la vostra vita, la tenerezza e la fedeltà... Voi state sul cammino di quelle donne, che seguivano Gesù, nella buona e nella cattiva sorte! La donna ha questo grande tesoro, di poter dare la vita, di poter dare tenerezza: di poter dare pace, e gioia. C’è un solo modello, per voi: Maria, la donna della fedeltà; quella che non capiva cosa stava succedendo, ma obbedì! Quella che, quando seppe ciò, di cui sua cugina aveva bisogno, andò di corsa da lei: la Vergine della Prontezza! Quella che fuggì, come rifugiata, in un paese straniero, per salvare la vita di suo figlio. Quella che aiutò suo Figlio a crescere, e lo accompagnò e, quando suo Figlio iniziò a predicare, lo seguì. Quella che subì tutto ciò, che stava accadendo a quel bambino, a quel ragazzo grande... Quella che stava accanto a suo Figlio, e gli diceva quali erano i problemi: «Guarda: non hanno vino!». Quella che, nel momento della Croce, era accanto a Lui!

La donna ha una capacità di dare vita, e di dare tenerezza, che noi uomini non abbiamo... Voi siete donne di Chiesa! Di Chiesa, o "del" Chiesa? No, non è "il" Chiesa: è "la" Chiesa! La Chiesa è femminile: è come Maria... Questo è il vostro luogo! Essere Chiesa, formare Chiesa, stare accanto a Gesù: dare tenerezza, accompagnare, lasciar crescere!

Che Maria, la Signora della Carezza, la Signora della Tenerezza, la Signora della Prontezza a servire, vi indichi il cammino! Bene: ora non siate più arrabbiate, che siete uscite vincitrici, sui maschi... Vi auguro, che questo giorno termini bene! Che ognuno di voi incontri Gesù: quel Gesù Risorto... E vi dico una cosa: "Non abbiate paura!". Guardate Gesù, guardate Maria, e andate avanti!

«Padre, sono peccatore: sono peccatrice!» Lui ti perdona! Andate avanti, Buona Pasqua, e non dimenticatevi di pregare per me... Che Gesù vi benedica, e la Vergine si prenda cura di voi!

FRANCESCO PP.

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