SANTA MESSA CON ORDINAZIONI PRESBITERALI

RITAGLI    OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI

Basilica Vaticana
IV Domenica di Pasqua, 11 maggio 2014

Papa Francesco ricorda, ai nuovi Sacerdoti, che il Buon Pastore entra per la porta, e la porta della misericordia sono le piaghe del Signore...

"Non stancatevi mai, di essere misericordiosi..."

Per l’"Omelia", il Santo Padre ha pronunciato le parole, suggerite dal "Rito di Ordinazione dei Presbiteri", soffermandosi a sottolinearne alcuni passaggi...

Fratelli carissimi,

questi nostri figli, e fratelli, sono stati chiamati all’Ordine del Presbiterato! Come voi ben sapete, il Signore Gesù è il solo sommo Sacerdote, del Nuovo Testamento; ma, in lui, anche tutto il Popolo Santo di Dio è stato costituito Popolo Sacerdotale... Nondimeno, tra tutti i suoi Discepoli, il Signore Gesù vuole sceglierne alcuni, in particolare, perché, esercitando pubblicamente, nella Chiesa, in suo nome, l’ufficio Sacerdotale, a favore di tutti gli uomini, continuassero la sua personale Missione, di maestro, Sacerdote e Pastore!

Dopo matura riflessione, noi stiamo per elevare all’Ordine dei Presbiteri questi nostri fratelli, perché, al servizio di Cristo, maestro, Sacerdote e Pastore, cooperino a edificare il corpo di Cristo, che è la Chiesa, in Popolo di Dio, e tempio Santo dello Spirito!

Essi saranno, infatti, configurati a Cristo, sommo ed eterno Sacerdote: ossia saranno consacrati come veri Sacerdoti, del Nuovo Testamento e, a questo titolo, che li unisce, nel Sacerdozio, al loro Vescovo, saranno predicatori del Vangelo, Pastori del Popolo di Dio, e presiederanno le azioni di Culto, specialmente nella Celebrazione del sacrificio del Signore!

Quanto a voi, fratelli e figli "dilettissimi", che state per essere promossi all’Ordine del Presbiterato, considerate che, esercitando il Ministero della Sacra Dottrina, sarete partecipi della Missione di Cristo, unico maestro! Dispensate a tutti quella Parola, che voi stessi avete ricevuto con gioia, dalle vostre mamme, dalle vostre Catechiste... Leggete, e meditate assiduamente, la Parola del Signore, per credere ciò che avete letto, insegnare ciò che avete appreso nella fede, vivere ciò che avete insegnato! Sia, dunque, nutrimento al Popolo di Dio, la vostra Dottrina, che non è vostra: voi non siete padroni, della Dottrina! È la Dottrina del Signore, e voi dovete essere fedeli alla Dottrina del Signore! Sia, dunque, nutrimento, al Popolo di Dio, la vostra Dottrina: gioia e sostegno, ai fedeli di Cristo, il profumo della vostra vita, perché, con la parola e l’esempio, edifichiate la casa di Dio, che è la Chiesa!

E, così, voi continuerete l’opera santificatrice dì Cristo! Mediante il vostro Ministero, il sacrificio Spirituale dei fedeli viene reso perfetto, perché congiunto al sacrificio di Cristo che, per le vostre mani, in nome di tutta la Chiesa, viene offerto, in modo incruento, sull’Altare, nella Celebrazione dei Santi misteri!

Riconoscete, dunque, ciò che fate, imitate ciò che celebrate, perché, partecipando al mistero della morte e Risurrezione del Signore, portiate la morte di Cristo nelle vostre membra, e camminiate con lui in novità di vita!

Con il Battesimo, aggregherete nuovi fedeli al Popolo di Dio; con il Sacramento della Penitenza, rimetterete i peccati, in nome di Cristo, e della Chiesa... E, qui, voglio fermarmi, e chiedervi, per l’amore di Gesù Cristo: non stancatevi mai, di essere misericordiosi! Per favore! Abbiate quella capacità di perdono, che ha avuto il Signore, che non è venuto a condannare, ma a perdonare! Abbiate misericordia, tanta! E, se vi viene lo scrupolo, di essere troppo "perdonatori", pensate a quel Santo Prete, del quale vi ho parlato, che andava davanti al Tabernacolo, e diceva: "Signore, perdonami, se ho perdonato troppo! Ma sei tu, che mi hai dato il cattivo esempio!". E io vi dico, davvero: a me fa tanto dolore, quanto trovo gente, che non va più a confessarsi, perché è stata bastonata, sgridata... Hanno sentito, che le porte delle Chiese gli si chiudevano in faccia! Per favore, non fate questo: misericordia, misericordia! Il Buon Pastore entra per la porta, e la porta della misericordia sono le piaghe del Signore: se voi non entrate, nel vostro Ministero, per le piaghe del Signore, non sarete buoni Pastori!

Con l’Olio Santo, darete sollievo agli infermi; celebrando i Sacri Riti, e innalzando, nelle varie ore del giorno, la preghiera di lode e di supplica, vi farete voce del Popolo di Dio, e dell’umanità intera!

Consapevoli di essere stati scelti fra gli uomini, e costituiti in loro favore, per attendere alle cose di Dio, esercitate, in letizia e in carità sincera, l’opera Sacerdotale di Cristo, unicamente intenti a piacere a Dio, e non a voi stessi!

E pensate a quello, che diceva Sant’Agostino, dei Pastori, che cercavano di piacere a se stessi, che usavano le pecorelle del Signore come pasto, e per vestirsi, per indossare la maestà di un Ministero, che non si sapeva se fosse di Dio... Infine, partecipando alla Missione di Cristo, capo e Pastore, in comunione filiale con il vostro Vescovo, impegnatevi a unire i fedeli in un’unica famiglia, per condurli a Dio Padre, per mezzo di Cristo, nello Spirito Santo! Abbiate sempre, davanti agli occhi, l’esempio del Buon Pastore, che non è venuto per essere servito, ma per servire, e per cercare, e salvare, ciò che era perduto!

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