RITAGLI    DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI
AI MEMBRI DEL "CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA"

Sala Clementina
Martedì, 17 giugno 2014

Papa Francesco ci ricorda che si avrà più prudenza, se si possederà un elevato equilibrio interiore, capace di dominare le spinte, provenienti dal proprio carattere, dalle proprie vedute personali, dai propri convincimenti ideologici...

"La prudenza..."

Mi scuso, dell’altra volta: davvero! A metà mattina, ho avuto un malore, febbre, e ho dovuto tagliare gli appuntamenti... Mi scuso, di quello!

Do il mio benvenuto a voi, che componete il "Consiglio Superiore della Magistratura", ai collaboratori, e ai famigliari! Ringrazio il Prof. Michele Vietti, per le sue cortesi parole; e rivolgo un caro pensiero al Presidente della Repubblica, che presiede questa Istituzione!

Il compito, a voi affidato, a servizio della Nazione, è finalizzato al buon funzionamento di un settore vitale, della convivenza sociale... Pertanto, desidero esprimervi la mia stima, e il mio incoraggiamento, per la vostra attività, e per quanti sono impegnati, in tale settore, con retta coscienza, e con profondo senso di responsabilità giuridica, e civica!

Vorrei soffermarmi sull’"aspetto etico", che l’ufficio del Magistrato incarna! In ogni Paese, le norme giuridiche sono destinate a tutelare la libertà, e l’indipendenza, del Magistrato, affinché possa adempiere, con le necessarie garanzie, il suo importante, e delicato, lavoro. Ciò vi pone in una posizione di particolare rilievo, per rispondere, con adeguatezza, all’incarico che la società vi affida, per mantenere una imparzialità sempre inconfutabile; per discernere, con obiettività e prudenza, basandovi unicamente sulla giusta norma giuridica, e soprattutto per rispondere alla voce di una indefettibile coscienza, che si fonda sui valori fondamentali. L’indipendenza del Magistrato, e l’obiettività del giudizio, da questi espresso, richiedono un’attenta, e puntuale applicazione, delle leggi vigenti. La certezza del diritto, e l’equilibrio dei diversi poteri, di una società democratica, trovano la loro sintesi nel principio di legalità, a presidio del quale il Magistrato opera!

Dal Giudice, dipendono decisioni che, non soltanto incidono sui diritti, e sui beni dei cittadini, ma che attengono alla loro stessa esistenza! Di conseguenza, il soggetto giudicante, ad ogni livello, deve possedere qualità intellettuali, psicologiche e morali, che diano garanzia di affidabilità, per una funzione tanto rilevante. Fra tutte le qualità, quella dominante e, direi, specifica, del Giudice, è "la prudenza"... Che non è una virtù, per restare fermo: "Io sono prudente: sono fermo!", no! È una virtù di governo, una virtù per portare avanti le cose: la virtù, che inclina a ponderare, con serenità, le ragioni di diritto, e di fatto, che debbono stare alla base del giudizio. Si avrà più prudenza, se si possederà un elevato equilibrio interiore, capace di dominare le spinte, provenienti dal proprio carattere, dalle proprie vedute personali, dai propri convincimenti ideologici!

La società Italiana si aspetta molto, dalla Magistratura, specialmente nell’attuale contesto, caratterizzato, tra l’altro, da un inaridimento del patrimonio valoriale, e dall’evoluzione degli assetti democratici! Sia vostro impegno, non deludere le legittime attese, della gente... Sforzatevi, di essere, sempre più, un esempio di integra moralità, per l’intera società! Non mancano insegnamenti, e "modelli", di grande valore, a cui ispirarvi. Desidero menzionare la luminosa figura di Vittorio Bachelet, che guidò il "Consiglio Superiore della Magistratura", in tempi di grandi difficoltà, e cadde vittima della violenza, dei cosiddetti "anni di piombo"; e quella di Rosario Livatino, ucciso dalla mafia, del quale è in corso la Causa di Beatificazione... Essi hanno offerto una testimonianza esemplare, dello stile proprio del fedele Laico Cristiano: leale alle istituzioni, aperto al dialogo; fermo, e coraggioso, nel difendere la giustizia, e la dignità della persona umana!

Il Signore, giusto Giudice, e Padre di misericordia, illumini le vostre vite, e le vostre azioni! La sua Benedizione accompagni, e sostenga, ciascuno di voi, e il vostro lavoro collegiale, come pure i vostri colleghi Magistrati, e le vostre famiglie... Grazie!

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