RITAGLI    MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI
ALL’ARCIVESCOVO DI AGRIGENTO,
IN OCCASIONE DEL PRIMO ANNIVERSARIO
DELLA SUA VISITA A
LAMPEDUSA

Papa Francesco, durante la sua Visita all'Isola di Lampedusa...

"Ospitalità, e condivisione..."

Al Venerato Fratello,
Mons. Francesco Montenegro,
Arcivescovo di Agrigento!

L’Anniversario, della mia Visita all’Isola di Lampedusa, evoca, nel mio animo, sentimenti di riconoscenza al Signore, per avermi dato la possibilità di recarmi in quel lembo di terra Siciliana, a pregare per le troppe vittime dei naufragi; a compiere un gesto di vicinanza agli immigrati, in cerca di una vita migliore, e risvegliare l’attenzione, nei confronti dei loro drammi; a esprimere gratitudine, agli abitanti di Lampedusa, e di Linosa, impegnati in un’encomiabile opera di solidarietà, sostenuti da Associazioni, Volontari, e Forze di Sicurezza! In quell’Incontro, così carico di significato, insieme alla Chiesa, che è in Agrigento, si è percepita la presenza spirituale, e affettiva, di tutte le Comunità Cattoliche Italiane, che, a diversi livelli, e in molteplici forme, sono parte attiva, dell’azione di accoglienza dei migranti!

A distanza di un anno, il problema dell’immigrazione si sta aggravando, e altre tragedie si sono, purtroppo, susseguite, ad un ritmo incalzante! Il nostro cuore fa fatica ad accettare la morte, di questi nostri fratelli e sorelle, che affrontano viaggi estenuanti, per fuggire da drammi, povertà, guerre, conflitti, spesso legati a politiche Internazionali... Mi reco, ancora una volta, spiritualmente, al largo del Mare Mediterraneo, per piangere con quanti sono nel dolore, e per gettare i fiori della preghiera di suffragio, per le donne, gli uomini, e i bambini, che sono vittime di un dramma, che sembra senza fine! Esso richiede di essere affrontato, non con la logica dell’indifferenza, ma con la logica dell’ospitalità, e della condivisione, al fine di tutelare, e promuovere, la dignità, e la centralità, di ogni essere umano!

Incoraggio le Comunità Cristiane, e ogni persona di buona volontà, a continuare a chinarsi su chi ha bisogno, per tendergli la mano, senza calcoli, senza timore: con tenerezza, e comprensione... Al tempo stesso, auspico che le Istituzioni competenti, specialmente a livello Europeo, siano più coraggiose, e generose, nel soccorso ai profughi!

Con tali voti, imparto a Lei, caro Fratello, a quanti parteciperanno ai vari momenti di preghiera, e di riflessione, e all’intera Comunità Diocesana, l’implorata Benedizione Apostolica!

Fraternamente!

Dal Vaticano, 23 Giugno 2014

FRANCESCO PP.

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