SANTA MESSA,
NELLA CAPPELLA DELLA "DOMUS SANCTAE MARTHAE",
CON ALCUNE VITTIME DI
ABUSI SESSUALI,
DA PARTE DI ESPONENTI DEL CLERO

RITAGLI    OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO    DOCUMENTI

Lunedì, 7 luglio 2014

Papa Francesco ci invita ad incrociare lo sguardo di Gesù, e a lasciarci guardare, per accogliere il suo perdono...

"Torna al tuo cammino, e pascola le mie pecore..."

L’immagine di Pietro che, vedendo uscire Gesù, da questa seduta di duro interrogatorio, e che incrocia lo sguardo con Gesù, e piange, mi viene oggi nel cuore, incrociando il vostro sguardo, di tanti uomini e donne, bambini e bambine; sento lo sguardo di Gesù, e chiedo la grazia del suo piangere!

La grazia, che la Chiesa pianga, e ripari per i suoi figli e figlie, che hanno tradito la loro missione, che hanno abusato persone innocenti, con i loro abusi... E io, oggi, sono grato a voi, per essere venuti qui!

Da tempo, sento nel cuore un profondo dolore, una sofferenza: tanto tempo nascosto, dissimulato in una complicità, che non trova spiegazione, finché qualcuno non si è reso conto che Gesù guardava, e un altro lo stesso, e un altro lo stesso... E si fecero coraggio, a sostenere tale sguardo! E quei pochi, che hanno cominciato a piangere, hanno contagiato la nostra coscienza, per questo crimine, e grave peccato. Questa è la mia angustia, e dolore, per il fatto che alcuni Sacerdoti, e Vescovi, hanno violato l’innocenza di minori, e la loro propria Vocazione Sacerdotale, abusandoli sessualmente. Si tratta di qualcosa di più, che di atti deprecabili! È come un culto "sacrilego", perché questi bambini, e bambine, erano stati affidati al carisma Sacerdotale, per condurli a Dio, ed essi li hanno sacrificati all’idolo della loro "concupiscenza"... Hanno profanato la stessa immagine di Dio, alla cui immagine siamo stati creati! L’infanzia – lo sappiamo tutti – è un tesoro! Il cuore giovane, così aperto, e pieno di fiducia, contempla i misteri dell’amore di Dio, e si mostra disposto, in una maniera unica, ad essere alimentato, nella fede. Oggi, il cuore della Chiesa guarda gli occhi di Gesù, in questi bambini, e bambine, e vuole piangere. Chiede la grazia di piangere, di fronte a questi atti esecrabili di abuso, perpetrati contro i minori... Atti, che hanno lasciato cicatrici, per tutta la vita!

So, che le vostre ferite sono una fonte di profonda, e spesso implacabile, pena emotiva, e spirituale, e anche di disperazione! Molti, di coloro che hanno patito questa esperienza, hanno cercato compensazioni, nella dipendenza. Altri hanno sperimentato seri disturbi, nelle relazioni con genitori, coniugi, e figli. La sofferenza delle famiglie è stata particolarmente grave, dal momento che il danno, provocato dall’abuso, colpisce queste relazioni vitali!

Alcuni hanno anche sofferto la terribile tragedia del suicidio, di una persona cara! La morte, di questi amati figli di Dio, pesa sul cuore, e sulla mia coscienza, e di quella di tutta la Chiesa. A queste famiglie, offro i miei sentimenti di amore, e di dolore. Gesù, torturato e interrogato, con la passione dell’odio, è condotto in un altro luogo, e guarda... Guarda a uno dei suoi, quello che lo aveva rinnegato, e lo fa piangere! Chiediamo questa grazia, insieme a quella della riparazione!

I peccati di abuso sessuale contro minori, da parte di membri del Clero, hanno un effetto dirompente, sulla fede e la speranza in Dio! Alcuni si sono aggrappati alla fede, mentre, per altri, il tradimento, e l’abbandono, hanno eroso la loro fede in Dio. La vostra presenza, qui, parla del miracolo della speranza, che ha il sopravvento, sulla più profonda oscurità. Senza dubbio, è un segno della misericordia di Dio, che noi abbiamo, oggi, l’opportunità di incontrarci, di adorare il Signore, di guardarci negli occhi, e cercare la grazia della riconciliazione!

Davanti a Dio, e al suo Popolo, sono profondamente addolorato, per i peccati, e i gravi crimini di abuso sessuale, commessi da membri del Clero, nei vostri confronti e, umilmente, chiedo perdono!

Chiedo perdono anche per i peccati di omissione, da parte dei capi della Chiesa, che non hanno risposto, in maniera adeguata, alle denunce di abuso, presentate da famigliari, e da coloro che sono stati vittime di abuso... Questo, inoltre, ha recato una sofferenza ulteriore, a quanti erano stati abusati, e ha messo in pericolo altri minori, che si trovavano in situazione di rischio!

D’altra parte, il coraggio che voi, e altri, avete dimostrato, facendo emergere la verità, è stato un servizio di amore, per aver fatto luce su una terribile oscurità, nella vita della Chiesa! Non c’è posto, nel Ministero della Chiesa, per coloro che commettono abusi sessuali; e mi impegno a non tollerare il danno, recato ad un minore, da parte di chiunque, indipendentemente dal suo stato Clericale... Tutti i Vescovi devono esercitare il loro servizio di Pastori, con somma cura, per salvaguardare la protezione dei minori, e renderanno conto di questa responsabilità!

Per tutti noi, vale il consiglio, che Gesù dà, a coloro che danno scandalo: la macina da molino, e il mare (cfr. Mt 18,6)...

Inoltre, continueremo a vigilare sulla preparazione al Sacerdozio! Conto sui membri, della "Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori": tutti i minori, a qualsiasi Religione appartengono, sono i piccoli, che il Signore guarda, con amore!

Chiedo questo ausilio, affinché mi aiutino a far sì che possiamo disporre delle migliori politiche, e procedimenti, nella Chiesa universale, per la protezione dei minori, e per la formazione di personale della Chiesa, nel portare avanti tali politiche, e procedimenti... Dobbiamo fare tutto il possibile, per assicurare che tali peccati non si ripetano più, nella Chiesa!

Fratelli e sorelle, essendo tutti membri della famiglia di Dio, siamo chiamati a entrare nella dinamica della misericordia! Il Signore Gesù, nostro Salvatore, è l’esempio supremo: l’innocente, che ha portato i nostri peccati, sulla Croce. Riconciliarci è l’essenza stessa, della nostra comune identità, come seguaci di Cristo! Rivolgendoci a Lui, accompagnati dalla nostra Madre Santissima, ai piedi della Croce, chiediamo la grazia della riconciliazione, con tutto il Popolo di Dio. La soave intercessione, di Nostra Signora della Tenera Misericordia, è una fonte inesauribile di aiuto, nel nostro percorso di guarigione!

Voi, e tutti coloro che hanno subito abusi, da parte di membri del Clero, siete amati da Dio... Prego, affinché quanto rimane dell’oscurità, che vi ha toccato, sia guarito dall’abbraccio del Bambino Gesù, e che, al danno recatovi, subentri una fede e una gioia rinnovata!

Ringrazio, per questo incontro e, per favore, pregate per me, perché gli occhi del mio cuore vedano sempre, con chiarezza, la strada dell’amore misericordioso, e Dio mi conceda il coraggio di seguire questa strada, per il bene dei minori...

Gesù esce da un giudizio ingiusto, da  un interrogatorio crudele, e guarda gli occhi di Pietro, e Pietro piange! Noi chiediamo che ci guardi, che ci lasciamo guardare, e possiamo piangere, e che ci dia la grazia della vergogna, perché, come Pietro, quaranta giorni dopo, possiamo rispondergli: "Sai, che ti amiamo!", e ascoltare la sua voce: "Torna al tuo cammino, e pascola le mie pecore!" – e aggiungo – "E non permettere, che alcun lupo entri nel gregge!".

© Copyright - Libreria Editrice Vaticana