PAPA FRANCESCO

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Aula Paolo VI
Mercoledì, 20 agosto 2014

"VIAGGIO APOSTOLICO IN COREA"

Galleria Fotografica ("L'Osservatore Romano")

Il sorriso del Papa, in una foto, come ricordo della visita in Corea... Un ritratto di Papa Francesco, opera di sette pittori Coreani...

Dal 13 al 18 Agosto 2014: Viaggio Apostolico di Papa Francesco nella Repubblica di Corea, in occasione della 6ª Giornata della Gioventù Asiatica!

Mostra fotografica, a Seoul, per raccontare il viaggio in Corea di Papa Francesco!

Francesco, insieme a Mons. Lazzaro You Heung-sik, Vescovo di Daejeon!

Cari fratelli e sorelle,
Buongiorno!

Nei giorni scorsi, ho compiuto un Viaggio Apostolico in Corea, e oggi, insieme con voi, ringrazio il Signore per questo grande dono! Ho potuto visitare una Chiesa giovane e dinamica, fondata sulla testimonianza dei Martiri, e animata da spirito Missionario, in un Paese dove si incontrano antiche culture Asiatiche, e la perenne novità del Vangelo: si incontrano entrambe!

Desidero nuovamente esprimere la mia gratitudine ai cari fratelli Vescovi della Corea, alla Signora Presidente della Repubblica, alle altre Autorità, e a tutti coloro che hanno collaborato per questa mia Visita!

Il significato di questo Viaggio Apostolico si può condensare, in tre parole: memoria, speranza, testimonianza...

La Repubblica di Corea è un Paese che ha avuto un notevole, e rapido, sviluppo economico. I suoi abitanti sono grandi lavoratori, disciplinati, ordinati, e devono mantenere la forza, ereditata dai loro antenati!

In questa situazione, la Chiesa è custode della memoria e della speranza: è una famiglia spirituale, in cui gli adulti trasmettono ai giovani la fiaccola della fede, ricevuta dagli anziani; la memoria dei testimoni del passato diventa nuova testimonianza nel presente, e speranza di futuro. In questa prospettiva, si possono leggere i due eventi principali, di questo Viaggio: la Beatificazione di 124 Martiri Coreani, che si aggiungono a quelli già canonizzati, trent’anni fa, da San Giovanni Paolo II; e l’Incontro con i giovani, in occasione della "Sesta Giornata Asiatica della Gioventù"!

Il giovane è sempre una persona alla ricerca di qualcosa, per cui valga la pena vivere, e il Martire dà testimonianza di qualcosa, anzi, di Qualcuno, per cui vale la pena dare la vita. Questa realtà è l’Amore di Dio, che ha preso carne in Gesù, il Testimone del Padre... Nei due momenti del Viaggio dedicati ai giovani, lo Spirito del Signore Risorto ci ha riempito di gioia e di speranza, che i giovani porteranno nei loro diversi Paesi, e che faranno tanto bene!

La Chiesa in Corea custodisce anche la memoria del ruolo primario che ebbero i laici, sia agli albori della fede, sia nell’opera di Evangelizzazione. In quella terra, infatti, la Comunità Cristiana non è stata fondata da Missionari, ma da un gruppo di giovani Coreani della seconda metà del 1700, i quali furono affascinati da alcuni testi Cristiani, li studiarono a fondo, e li scelsero come regola di vita! Uno di loro fu inviato a Pechino per ricevere il Battesimo, e poi questo laico battezzò, a sua volta, i compagni. Da quel primo nucleo, si sviluppò una grande Comunità, che fin dall’inizio, e per circa un secolo, subì violente persecuzioni, con migliaia di Martiri... Dunque, la Chiesa in Corea è fondata sulla fede, sull’impegno Missionario, e sul Martirio dei fedeli laici!

I primi Cristiani Coreani si proposero come modello la Comunità Apostolica di Gerusalemme, praticando l’amore fraterno, che supera ogni differenza sociale... Perciò ho incoraggiato i Cristiani di oggi ad essere generosi, nella condivisione con i più poveri e gli esclusi, secondo il Vangelo di Matteo, al "Capitolo 25": «Tutto quello che avete fatto, a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me!» (v. 40).

Cari fratelli, nella storia della fede in Corea si vede come Cristo non annulla le culture, non sopprime il cammino dei Popoli, che attraverso i secoli e i millenni cercano la verità, e praticano l’amore per Dio e il prossimo! Cristo non abolisce ciò che è buono, ma lo porta avanti, lo porta a compimento...

Ciò che, invece, Cristo combatte e sconfigge è il maligno, che semina zizzania tra uomo e uomo, tra Popolo e Popolo; che genera esclusione, a causa dell’idolatria del denaro; che semina il veleno del nulla, nei cuori dei giovani! Questo, sì, Gesù Cristo lo ha combattuto e lo ha vinto, con il suo Sacrificio d’amore. E, se rimaniamo in Lui, nel suo amore, anche noi, come i Martiri, possiamo vivere e testimoniare la sua vittoria. Con questa fede abbiamo pregato, e anche ora preghiamo, affinché tutti i figli della terra Coreana, che patiscono le conseguenze di guerre e divisioni, possano compiere un cammino di fraternità, e di riconciliazione!

Questo Viaggio è stato illuminato dalla Festa di Maria, Assunta in Cielo... Dall’alto, dove regna con Cristo, la Madre della Chiesa accompagna il cammino del Popolo di Dio, sostiene i passi più faticosi, conforta quanti sono nella prova, e tiene aperto l’orizzonte della speranza! Per la sua Materna intercessione, il Signore benedica sempre il Popolo Coreano, gli doni pace e prosperità; e benedica la Chiesa che vive in quella terra, perché sia sempre feconda, e piena della gioia del Vangelo!

SALUTI...

Cari Pellegrini di lingua Italiana: benvenuti! Sono lieto di accogliere la Famiglia Missionaria "Donum Dei", e i partecipanti al Pellegrinaggio in canoa della "Lega Navale Italiana", da Loreto a San Pietro... Oggi, in questa Udienza, ci sono due gruppi coraggiosi: questi, che sono venuti in canoa da Loreto, e i Francesi, che sono arrivati con gli asinelli! Complimenti, a questi due gruppi coraggiosi! Saluto i Gruppi Parrocchiali; le Associazioni e le famiglie, partecipanti alla terza "Marcia Francescana", dalla Sicilia ad Assisi... A tutti, auguro che questo incontro susciti un rinnovato impegno, in favore della pace e della solidarietà, verso i più bisognosi! Vi ringrazio anche per le preghiere e per le condoglianze, per quello che è accaduto nella mia famiglia... Anche il Papa, ha una famiglia! Noi eravamo cinque fratelli; ho sedici nipoti, e uno questi nipoti ha avuto un incidente stradale: è morta la moglie, i due figli piccoli, di due anni uno, e di pochi mesi l’altro, e lui, in questo momento, è in stato critico... Vi ringrazio tanto, tanto, delle condoglianze, e della preghiera!

Un particolare pensiero rivolgo ai giovani, specialmente quelli delle Diocesi di San Miniato e Livorno, agli ammalati, e agli Sposi novelli! Oggi, celebriamo la Memoria Liturgica di San Bernardo, Abate e Dottore della Chiesa... Il suo amore alla Madonna, definita "Stella Maris", ispiri la Vita Cristiana di ciascuno: impariamo a guardare e ad invocare Maria, per non essere mai vinti dal peccato, e poter vivere dei frutti della grazia, donataci dal suo Figlio Gesù!

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