RITAGLI    "VIDEO-CONFERENZA", VIA "INTERNET",    DOCUMENTI
DEL SANTO PADRE FRANCESCO,

CON STUDENTI, ADERENTI ALLA RETE DI "SCHOLAS",
NEI CINQUE CONTINENTI

Aula del Sinodo
Giovedì, 4 settembre 2014

Papa Francesco, collegato in "Video-Conferenza", via "Internet", con Studenti aderenti alla Rete di "Scholas", in Australia, Israele, Turchia, Sudafrica, ed El Salvador...

"Giovani con ali, e giovani con radici..."

«Spero che abbiate seminato bene, così il frutto sarà buono... E grazie, per lo sforzo che avete fatto!». Con queste parole, Papa Francesco ha introdotto il "Video-Collegamento", con gli Studenti di cinque Paesi, in rappresentanza di tutti i Continenti del mondo, per il lancio della "piattaforma digitale", "Scholas.social"... In Spagnolo, il Pontefice ha, poi, risposto alle domande, rivoltegli nella stessa lingua, e in Inglese, da cinque giovani!

La prima domanda, è stata rivolta da Cameron, alunno del "Saint Joseph’s College", nel Queensland, Australia, che ha raccontato l’esperienza dell’Istituto, e ha chiesto cosa fare, per far sì che questo nuovo sistema di comunicare, tra le scuole, possa aiutare i giovani, e la società, a progredire...

Grazie! E grazie anche, per ciò che mi dici che fai, e fate... Cerco di rispondere, alla tua domanda! Come può, "Scholas", avanzare, in questa comunicazione, e creare ponti? Prima di risponderti, riprendo una frase, che hai detto: «Costruire ponti...». Nella vita, puoi fare due cose contrarie: o costruire ponti, o innalzare muri! I muri separano, dividono... I ponti avvicinano! Rispondo alla tua domanda: cosa potete fare? Potete continuare a comunicare, tra voi: comunicare le esperienze, le esperienze che fate... Voi avete molto, nel cuore! Potete realizzare tante cose! Proprio questo, mi hai detto, quando ti sei presentato: comunicarlo, affinché altri s’ispirino, e ascoltare dagli altri ciò che ti diranno e, con questa comunicazione, nessuno comanda, ma tutto funziona. È la spontaneità, della vita: è dire un "Sì", alla vita... Comunicare è dare, comunicare è generosità, comunicare è rispetto: comunicare, è evitare ogni tipo di discriminazione! Andate avanti, ragazzi! E mi piace, ciò che avete detto, che fate... Che Dio vi benedica!

Da Israele, è intervenuto Eyal, che frequenta la Scuola "La Salle", a Sud di Tel Aviv, che ha parlato della sua esperienza, maturata in una scuola, dove studiano, insieme, Ebrei, Cristiani, e Musulmani...

Grazie! Vedo che vi muovete bene, e sapete comunicare tra voi, nelle diverse lingue, e a partire dall’identità, della propria Religione... E, questo, è bello! Cosa mi volevi domandare?

Eyal ha chiesto al Papa di tornare in Terra Santa, in Israele...

Mi piacerebbe tornarci! Ci sono stato, qualche mese fa, e sono stato molto contento, di venire... Sì, sono stato molto contento, di venire!

Più stringente, la domanda di Sina, da Istanbul, in Turchia: nella sua voce, ancora gli echi delle violenze, che hanno sconvolto, nel passato recente, una parte del suo Paese, e delle tragedie, che si consumano, a due passi da casa sua! "Cosa ci aspetta, nel futuro?", ha chiesto...

Grazie per la domanda, e grazie per la riflessione che hai fatto, che voi giovani non volete la guerra: che volete la pace! E questo dovete gridarlo, dal cuore, dal didentro: "Vogliamo la pace!", dal didentro...

La tua domanda: "Il futuro sarà migliore, o peggiore?". Io non ho la sfera di cristallo, che hanno le maghe, per guardare il futuro... Ma ti voglio dire una cosa: sai, dove sta il futuro? Sta nel tuo cuore, sta nella tua mente, e sta nelle tue mani! Se ti senti bene, se pensi bene, e se, con le tue mani, porti avanti questo pensiero buono, e questo sentimento buono, il futuro sarà migliore. Il futuro è dei giovani! Ma, attenzione, giovani con due qualità: giovani con ali, e giovani con radici... Giovani con ali, per volare, per sognare, per creare, e con radici, per ricevere, dai più anziani, la saggezza che ci danno! Perciò, il futuro è nelle vostre mani, se avete ali, e radici... Abbi il coraggio di avere ali, di sognare cose buone, di sognare un mondo migliore: di protestare, contro le guerre! E, dall’altro lato, di rispettare la saggezza, che hai ricevuto da chi è più grande di te, dai tuoi genitori, dai tuoi nonni, dagli anziani del tuo paese. Il futuro sta nelle vostre mani! Approfittatene, per renderlo migliore!

Cristian, da Eastern Cape, in Sud Africa, ha chiesto al Papa da dove nascesse l’idea, di questa "piattaforma"...

"Scholas" è nata... Stavo per dire, "per caso", ma no: non è stato, "per caso"! È nata da un’idea, di questo signore, qui presente, José María de Corral, coadiuvato da Enrique Palmeiro... È nata così, "Scholas", formando una "escuela de vecinos" ["scuola di quartiere"], nella Diocesi di Buenos Aires! Oltre alle scuole, una rete di "escuelas de vecinos": per costruire ponti, tra le scuole di Buenos Aires... E ha costruito molti ponti, molti ponti: persino ponti "transoceanici"! È iniziata come una cosa piccola, come una speranza, come qualcosa che non sapevamo se sarebbe riuscita, e oggi possiamo comunicare, tra noi... Perché? Perché siamo convinti, che i giovani hanno bisogno di comunicare, tra loro: hanno bisogno di mostrare i loro valori, e di condividere i loro valori! I giovani, oggi, hanno bisogno di tre pilastri fondamentali: istruzione, Sport, e cultura... Per questo, "Scholas" unisce tutto! Abbiamo organizzato una Partita di Calcio... Lo fanno le scuole, e si organizzano anche eventi culturali! Istruzione, Sport, e cultura... Andiamo avanti, perché gli Stati possano preparare sbocchi lavorativi, per questi giovani, sostenuti dall’istruzione, dallo Sport, e dalla cultura! E lo Sport è importante, perché insegna a giocare in squadra. Lo Sport salva dall’egoismo: aiuta a non essere egoisti. Perciò, è importante lavorare in gruppo, e studiare in gruppo, e percorrere il cammino della vita, in gruppo. Come vedi, la tua domanda non mi ha spaventato... Ti ringrazio molto, per avermela fatta! E andate avanti, su questo cammino della comunicazione, della costruzione di ponti, della ricerca della pace, attraverso l’istruzione, lo Sport, e la cultura... Grazie!

E, non poteva mancare, il collegamento con un "Barrio"... È stato da "La Campanera", in El Salvador, dove era in collegamento Ernesto! Gli ha parlato degli sforzi, che si fanno nel suo Paese, per conquistare un po’ di istruzione, di formazione...

Ti ringrazio, per il saluto dal tuo Quartiere, dal tuo Paese, con i tuoi amici! So del lavoro, che state facendo, in El Salvador... José María, me ne ha parlato! So che state facendo abbastanza progressi, e che state lavorando duro, nell’istruzione, ma ricorda quello che ho detto, al tuo compagno del Sudafrica: istruzione, Sport, e cultura... E attenzione alle "maras" ["gang" violente] perché, come esistono ponti che vi uniscono, esistono anche comunicazioni per distruggere! State molto attenti, quando ci sono gruppi che cercano la distruzione, che cercano la guerra: che non sanno lavorare in squadra. Difendetevi, tra di voi, come squadra, come gruppo, e lavorate duro, su questo! So che state lavorando molto bene, e molto ben sostenuti... Il Ministero dell’Istruzione, so che vi sostiene! Andate avanti, su questo cammino di lavorare in gruppo, e di difendervi, da quanti vogliono "atomizzarvi", e togliervi questa forza, del gruppo... Che Dio vi benedica!

In conclusione, il Moderatore dell’Incontro ha chiesto al Papa quale fosse il suo messaggio, per tutti i giovani del mondo...

Una cosa, che non è mia, Gesù l’ha detto, tante volte: «Non abbiate paura!». Nel mio Paese, abbiamo un’espressione, che non so come si traduce, in Inglese: «No se arruguen!». Non abbiate paura, andate avanti, costruite ponti di pace, giocate in squadra, e rendete il futuro migliore: perché, ricordatevi, che il futuro è nelle vostre mani... Sognate il futuro volando, ma non dimenticate l’eredità culturale, sapienziale, e Religiosa, che gli anziani vi hanno lasciato! Avanti, e con coraggio! Fate il futuro!

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