PAPA FRANCESCO

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Piazza San Pietro
Mercoledì, 24 settembre 2014

"VIAGGIO APOSTOLICO IN ALBANIA"

Il sorriso di Francesco dona pace e speranza, ad ogni cuore che incontra in Albania!

Domenica 21 Settembre 2014: Viaggio Apostolico di Papa Francesco in Albania...

Il Papa saluta con gioia il popolo Albanese, camminando per le vie di Tirana!

Cari fratelli e sorelle,
Buongiorno!

Oggi, vorrei parlare del Viaggio Apostolico, che ho compiuto in Albania, Domenica scorsa! Lo faccio, anzitutto, come atto di ringraziamento a Dio, che mi ha concesso di compiere questa Visita, per dimostrare, anche fisicamente, e in modo tangibile, la vicinanza mia, e di tutta la Chiesa, a questo Popolo... Desidero, poi, rinnovare la mia fraterna riconoscenza all’Episcopato Albanese, ai Sacerdoti, e ai Religiosi, e Religiose, che operano, con tanto impegno! Il mio grato pensiero va anche alle Autorità, che mi hanno accolto, con tanta cortesia, come pure a quanti hanno cooperato, per la realizzazione della Visita!

Questa Visita è nata dal desiderio di recarmi in un Paese che, dopo essere stato a lungo oppresso da un regime Ateo, e disumano, sta vivendo un’esperienza di pacifica convivenza, tra le sue diverse componenti Religiose! Mi sembrava importante incoraggiarlo su questa strada, perché la prosegua con tenacia, e ne approfondisca tutti i risvolti, a vantaggio del bene comune. Per questo, al centro del Viaggio, c’è stato un Incontro Interreligioso, dove ho potuto constatare, con viva soddisfazione, che la pacifica, e fruttuosa convivenza, tra persone, e Comunità, appartenenti a Religioni diverse, è, non solo auspicabile, ma concretamente possibile, e praticabile... Loro, la praticano! Si tratta di un dialogo autentico, e fruttuoso, che rifugge dal relativismo, e tiene conto delle identità di ciascuno. Ciò che accomuna le varie espressioni Religiose, infatti, è il cammino della vita, la buona volontà di fare del bene al prossimo, non rinnegando, o sminuendo, le rispettive identità!

L’incontro con i Sacerdoti, le persone Consacrate, i Seminaristi, e i Movimenti Laicali, è stata l’occasione per fare grata memoria, con accenti di particolare commozione, dei numerosi Martiri della fede! Grazie alla presenza di alcuni anziani, che hanno vissuto, sulla loro carne, le terribili persecuzioni, è riecheggiata la fede di tanti eroici testimoni del passato, i quali hanno seguito Cristo, fino alle estreme conseguenze. È proprio dall’unione intima con Gesù, dal rapporto d’amore con Lui, che è scaturita, per questi Martiri – come per ogni Martire – la forza di affrontare gli avvenimenti dolorosi, che li hanno condotti al Martirio! Anche oggi, come ieri, la forza della Chiesa non è data tanto dalle capacità organizzative, o dalle strutture, che pure sono necessarie: la sua forza, la Chiesa non la trova, lì... La nostra forza, è l’amore di Cristo! Una forza, che ci sostiene, nei momenti di difficoltà, e che ispira l’odierna azione Apostolica, per offrire a tutti bontà, e perdono, testimoniando, così, la misericordia di Dio!

Percorrendo il Viale principale di Tirana che, dall’Aeroporto, porta alla grande Piazza centrale, ho potuto scorgere i ritratti dei quaranta Sacerdoti, assassinati durante la Dittatura Comunista, e per i quali è stata avviata la Causa di Beatificazione! Questi si sommano alle centinaia di Religiosi Cristiani, e Musulmani, assassinati, torturati, incarcerati, e deportati, solo perché credevano in Dio. Sono stati anni bui, durante i quali è stata rasa al suolo la libertà Religiosa, ed era proibito credere in Dio; migliaia di Chiese, e Moschee, furono distrutte, trasformate in magazzini, e cinema, che propagavano l’ideologia Marxista; i libri Religiosi furono bruciati, e ai genitori si proibì di mettere, ai figli, i nomi Religiosi degli antenati... Il ricordo di questi eventi drammatici è essenziale, per il futuro di un Popolo! La memoria dei Martiri, che hanno resistito nella fede, è garanzia, per il destino dell’Albania; perché il loro sangue non è stato versato invano, ma è un seme, che porterà frutti di pace, e di collaborazione fraterna. Oggi, infatti, l’Albania è un esempio, non solo di rinascita della Chiesa, ma anche di pacifica convivenza, tra le Religioni. Pertanto, i Martiri non sono degli sconfitti, ma dei vincitori: nella loro eroica testimonianza, risplende l’onnipotenza di Dio, che sempre consola il suo Popolo, aprendo strade nuove, e orizzonti di speranza!

Questo messaggio di speranza, fondato sulla fede in Cristo, e sulla memoria del passato, l’ho affidato all’intera Popolazione Albanese, che ho visto entusiasta, e gioiosa, nei luoghi degli incontri, e delle Celebrazioni, come pure nelle vie di Tirana... Ho incoraggiato tutti ad attingere energie sempre nuove dal Signore Risorto, per poter essere lievito "evangelico", nella società, e impegnarsi, come già avviene, in attività caritative, ed educative!

Ringrazio, ancora una volta, il Signore, perché, con questo Viaggio, mi ha dato di incontrare un Popolo coraggioso, e forte, che non si è lasciato piegare dal dolore! Ai fratelli e sorelle dell’Albania, rinnovo l’invito al coraggio del bene, per costruire il presente, e il domani, del loro Paese, e dell’Europa... Affido i frutti della mia Visita alla "Madonna del Buon Consiglio", venerata nell’omonimo Santuario di Scutari, affinché Lei continui a guidare il cammino di questo "Popolo-Martire"! La dura esperienza del passato lo radichi, sempre più, nell’apertura verso i fratelli, specialmente i più deboli, e lo renda protagonista di quel dinamismo della carità, tanto necessario, nell’odierno contesto "socio-culturale"... Io vorrei che tutti noi, oggi, facessimo un saluto, a questo Popolo coraggioso, lavoratore, e che, in pace, cerca l’unità!

APPELLO

Il mio pensiero va, ora, a quei Paesi dell’Africa, che stanno soffrendo, a causa dell’Epidemia di "Ebola"! Sono vicino alle tante persone, colpite da questa terribile malattia... Vi invito a pregare per loro, e per quanti hanno perso, così tragicamente, la vita! Auspico che non venga meno il necessario aiuto della Comunità Internazionale, per alleviare le sofferenze, di questi nostri fratelli e sorelle... Per questi nostri fratelli e sorelle ammalati, preghiamo la Madonna! ["Ave Maria..."].

SALUTI…

Cari Pellegrini di lingua Italiana: Benvenuti!

Sabato scorso, a Como, è stata proclamata Beata, Suor Giovannina Franchi, Fondatrice delle "Suore Infermiere dell’Addolorata"... Il suo esempio susciti, in tanti, il desiderio di unire una profonda Vita Spirituale, con un generoso servizio verso gli ammalati, prediligendo i più poveri!

Sono lieto di accogliere i "Piccoli Fratelli di Gesù", e i "Missionari della Fede", in occasione dei rispettivi "Capitoli Generali"; i partecipanti al "Corso di Formazione", promosso dal "Centro di Animazione Missionaria", e i membri del "Movimento per un Mondo migliore"! Saluto i Gruppi Parrocchiali, specialmente i fedeli di Palo del Colle; i "Granatieri", di Sardegna; il "Centro Culturale Cassiodoro", di Squillace, e i Detenuti del Carcere di Volterra, che ricordano il Venticinquesimo Anniversario, della Visita di San Giovanni Paolo II... A tutti, auguro che questo Incontro susciti un rinnovato impegno, in favore della pace e della solidarietà, verso i più bisognosi!

Un pensiero rivolgo ai giovani, agli ammalati, e agli Sposi novelli! Ieri, abbiamo celebrato la Memoria Liturgica di San Lino, Papa... Il suo amore alla Chiesa, in epoca di forti persecuzioni contro i Cristiani, ispiri la Vita Spirituale di ciascuno: impariamo ad affrontare, con coraggio, anche i momenti di avversità, convinti che il Signore non fa mai mancare il suo sostegno, e la sua grazia, a ciascuno dei suoi figli!

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