SANTA MESSA CON GLI ANZIANI

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Piazza San Pietro
Domenica, 28 settembre 2014

Papa Francesco ci ricorda che i giovani danno la forza, per far camminare il Popolo, e gli anziani irrobustiscono questa forza, con la memoria, e la saggezza popolare...

"Sei tu, mio Signore, la mia speranza..."

Il Vangelo, che abbiamo ascoltato, oggi, lo accogliamo come Vangelo dell’incontro, tra i giovani, e gli anziani: un incontro, pieno di gioia, pieno di fede, e pieno di speranza!

Maria è giovane, molto giovane... Elisabetta è anziana, ma in lei si è manifestata la misericordia di Dio e, da sei mesi, con il marito Zaccaria, è in attesa di un figlio!

Maria, anche in questa circostanza, ci mostra la via: andare a incontrare l’anziana parente, stare con lei, certo, per aiutarla, ma anche, e soprattutto, per imparare da lei, che è anziana, una saggezza di vita!

La Prima Lettura, con una varietà di espressioni, riecheggia il Quarto Comandamento: "Onora tuo padre, e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni, nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà!" (Es 20,12). Non c’è futuro, per il Popolo, senza questo incontro, tra le generazioni: senza che i figli ricevano, con riconoscenza, il testimone della vita, dalle mani dei genitori. E, dentro questa riconoscenza, per chi ti ha trasmesso la vita, c’è anche la riconoscenza, per il Padre, che è nei Cieli!

Ci sono, talvolta, generazioni di giovani che, per complesse ragioni storiche, e culturali, vivono, in modo più forte, il bisogno di rendersi autonomi, dai genitori: quasi, di "liberarsi", del retaggio della generazione precedente! È come un momento, di adolescenza ribelle... Ma, se poi non viene recuperato l’incontro, se non si ritrova un equilibrio nuovo, fecondo, tra le generazioni, quello che ne deriva è un grave impoverimento, per il Popolo, e la libertà, che predomina, nella società, è una libertà falsa, che, quasi sempre, si trasforma in autoritarismo!

Lo stesso messaggio, ci viene dall’esortazione dell’Apostolo Paolo, rivolta a Timoteo e, tramite lui, alla Comunità Cristiana! Gesù non ha abolito la legge della famiglia, e del passaggio tra generazioni, ma l’ha portata a compimento. Il Signore ha formato una nuova famiglia, nella quale, sui legami di sangue, prevale la relazione con Lui, e il fare la volontà di Dio Padre. Ma l’amore per Gesù, e per il Padre, porta a compimento l’amore per i genitori, per i fratelli, per i nonni: rinnova le relazioni famigliari, con la linfa del Vangelo, e dello Spirito Santo. E, così, San Paolo raccomanda a Timoteo, che è Pastore e, quindi, Padre della Comunità, di avere rispetto per gli anziani, e i famigliari, ed esorta a farlo, con atteggiamento figliale: l’anziano, "come fosse tuo padre", "le donne anziane, come madri" (cfr. 1 Tm 5,1)... Il capo della Comunità, non è dispensato da questa volontà di Dio: anzi, la carità di Cristo lo spinge a farlo, con un amore più grande! Come la Vergine Maria che, pur essendo diventata la Madre del Messia, si sente spinta dall’amore di Dio, che in lei si sta incarnando, a correre dall’anziana parente!

E ritorniamo, allora, a questa "icona", piena di gioia, e di speranza, piena di fede, piena di carità! Possiamo pensare che la Vergine Maria, stando a casa di Elisabetta, avrà sentito lei, e il marito Zaccaria, pregare, con le parole del Salmo Responsoriale, di oggi: "Sei tu, mio Signore, la mia speranza: la mia fiducia, fin dalla mia giovinezza... Non gettarmi via, nel tempo della vecchiaia: non abbandonarmi, quando declinano le mie forze... Venuta la vecchiaia, e i capelli bianchi, o Dio, non abbandonarmi, fino a che io annunci la tua potenza: a tutte le generazioni, le tue imprese!" (Sal 71,5.9.18). La giovane Maria ascoltava, e custodiva tutto, nel suo cuore! La saggezza di Elisabetta, e Zaccaria, ha arricchito il suo giovane animo; non erano esperti di maternità, e paternità, perché, anche per loro, era la prima gravidanza, ma erano esperti della fede, esperti di Dio, esperti di quella speranza, che viene da Lui: è di questo, che il mondo ha bisogno, in ogni tempo... Maria ha saputo ascoltare quei genitori anziani, e pieni di stupore, ha fatto tesoro della loro saggezza, e questa è stata preziosa, per lei, nel suo cammino di donna, di Sposa, di Mamma!

Così, la Vergine Maria ci mostra la via: la via dell’incontro, tra i giovani, e gli anziani! Il futuro di un Popolo suppone, necessariamente, questo incontro: i giovani danno la forza, per far camminare il Popolo, e gli anziani irrobustiscono questa forza, con la memoria, e la saggezza popolare!

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